Meluso traccia il futuro del Perugia: “Parte l’anno zero, obiettivo Serie B in due anni”

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Il Responsabile dell’Area Tecnica fa il punto sulla stagione deludente e anticipa i piani per il rilancio: “Ritiro in Argentina, staff confermato e una rosa pronta a lottare per la promozione”

 

Alla vigilia dell’ultima e praticamente inutile partita di campionato, almeno ai fini della classifica, in casa Perugia a parlare non è Mister Cangelosi ma il Responsabile dell’Area Tecnica Mauro Meluso. Come facilmente intuibile non si è parlato tanto della sfida contro il Pontedera, ma è stata una conferenza stampa importante per fare luce su alcune questioni legate a questa stagione e, soprattutto a quella futura che la società ha già iniziato a pianificare. Meluso ha voluto iniziare l’incontro con la stampa con un doveroso ricordo quello del fisioterapista del Lecce Graziano Fiorita con il quale ha lavorato per ben quattro anni. Poi ha spiegato il motivo della sua presenza:

“É giusto che oggi mi interfacci io con la nostra gente, perché la partita di domani ha un’importanza puramente simbolica. Vogliamo comunque finire dignitosamente questo campionato e il Mister lo ha ribadito alla squadra. Dai giocatori ci aspettiamo una prestazione di livello”.

Meluso ha poi commentato la stagione senza mezzi termini, facendo però alcune doverose precisazioni:

“Il bilancio finale è negativo. Ci eravamo illusi di poter raggiungere i play-off pur sapendo che c’erano delle difficoltà. Non dobbiamo, però, dimenticare lo sviluppo di questa stagione sportiva. Questa squadra è nata con una politica societaria della vecchia proprietà che aveva interessi differenti. L’annata è finita male e la partita di Campobasso è stata lo specchio di questa stagione: abbiamo avuto un solo ammonito e 11 falli, quindi c’è stato un evidente abbassamento della pressione. Ma dobbiamo sempre pensare da dove siamo partiti”.

Terminata la parentesi sulla stagione 2024/2025, il Responsabile dell’area tecnica ha poi parlato del futuro, ribadendo con fermezza un concetto fondamentale già espresso qualche settimana fa.

“Considero questa un’annata transitoria. Per me l’anno zero comincia da luglio. Quest’anno l’obiettivo principale era mettere in sicurezza il club, sia da un punto di vista economico che sportivo. Non sono scusanti, ma constatazioni di fatto. Questi mesi sono comunque serviti per fare tante considerazioni. Non abbiamo la bacchetta magica, ma ribadisco che allestiremo una rosa che lotterà fino alla fine per la promozione, ma vincere in C è difficilissimo e l’obiettivo, lo ricordo, è farlo in due anni. Avremo gli strumenti per fare questo, per esempio nei prossimi giorni verrà riconfermato lo staff tecnico già presente, poiché li riteniamo dei professionisti di grande livello. Abbiamo già programmato l’inizio del ritiro e vi anticipo che faremo anche 15 giorni in Argentina dove troveremo un clima favorevole. Torneremo a Perugia nei primi di agosto. Poi abbiamo già idee su come rinforzare la squadra, anche se abbiamo dei principi economici da rispettare”.

E proprio sulla rosa futura Meluso ha inevitabilmente speso alcune parole.

“Abbiamo confermato un allenatore che è stato molto bravo a capire la realtà. Faremo delle valutazioni sulla rosa, ma sicuramente ci saranno molti innesti anche se non so ancora dirvi né quali né quanti. Ci sono anche certezze dalle quali ripartire. Oggi non voglio esprimermi sui singoli perché ancora è presto. Seghetti? Dobbiamo parlare con il ragazzo ma siamo intenzionati a mettere un punto sulla questione. Lavoreremo su un modulo, il 4-3-3, poi l’allenatore utilizzerà quello che ritiene più opportuno. Ma per me lo schieramento tattico è relativo. Tornando alla rosa e concludendo, quest’anno abbiamo avuto un deficit, ovvero i giocatori esperti che non sono stati sempre presenti causa infortunio. I leader sono quelli che suonano la carica e a noi questo è mancato. L’anno prossimo non ce lo potremo permettere. Noi partiamo con un grande vantaggio, perché conosciamo le problematiche. Preferenza per movimenti in entrata a titolo definitivo? Non è detto, dipende dalle contingenze”.