intervista realizzata dal nostro direttore Andrea Sonaglia per il Corriere dell’Umbria
Daniele Montevago è uno dei simboli del Perugia che ‘guarisce’ sotto le cure di Giovanni Tedesco. L’attaccante biancorosso ha solo un gol all’attivo, quello contro il Livorno, ma le sue ultime prestazioni sono state di altissimo livello.
“Sono contento di come sto giocando – ammette il numero 9 del Grifo – e di quello che sta raccogliendo la squadra. Mi irrita l’idea di aver segnato sin qui solo un gol, ma non deve essere un’ossessione. Posso fare meglio, lo so, perché anche nelle ultime partite ho avuto delle occasioni che non sono riuscito a sfruttare. Spero di sbloccarmi presto e di dare un contributo maggiore alla squadra. Mi piace sempre migliorare e vorrei fare meglio anche dello scorso anno, dove ho realizzato 15 gol tra campionato e Coppa Italia”.
Montevago non ne fa una questione tattica, quantomeno di partner.
“Mi trovo bene sia con Bacchin, che con Kanoute. A loro piace cercare la palla più sugli esterni e forse lo scorso anno Cisco e Seghetti dialogavano di più con me, ma ripeto: le chance le ho sempre avute, devo essere più bravo a sfruttarle meglio”.
Il Perugia con l’arrivo di Tedesco ha cambiato faccia e soprattutto ha migliorato nettamente il suo rendimento.
“Ci ho portato tanta serenità, la giusta dose di allegria e quella determinazione fondamentale per uscire da una situazione difficile. Sul piano tattico non si è inventato nulla: ci ha dato sei riferimenti, una solidità. Poi una volta che usciremo da questa situazione ci divertiremo anche a giocare meglio. Se credo in questa squadra? Assolutamente, sì. Con tutto il rispetto per le altre, siamo il Perugia e ci tireremo fuori da questa situazione. Non so dove saremo tra due o tre mesi, adesso pensiamo partita per partita”.
Dopo la bella vittoria contro la Vis Pesaro, il Grifo sarà chiamato nuovamente a sfatare il tabù trasferta. L’ultima vittoria lontano dal Curi risale all’ottobre del 2024 quando proprio un gol di Montevago consentì al Perugia di sbancare Ascoli. Domenica al ‘Moccagatta’ di Alessandria la doppia occasione per interrompere il digiuno di squadra e quello di gol a livello personale.
“La cosa più importante sarà il risultato della squadra. Poi se segnerò io, magari il gol vittoria, ancora meglio. Anche la partita dopo (ride riferendosi alla Ternana, ndr) non sarebbe male buttarla dentro”.
Di fronte il Perugia avrà una squadra non sempre facile da decifrare.
“La Juventus Next Gen. è un gruppo giovane e spensierato. Noi andremo lì con la giusta determinazione perché vogliamo continuare la striscia dei risultati positivi e soprattutto vincere anche in trasferta”.
































