Pavanel stratega da 10, il Ravenna sulla barca di Caronte. La Feralpi del tecnico veneto espugna Bolzano e si prende la testa del Paradiso, i Romagnoli ancora k.o. tra le mura di casa
Paradiso
10 – Massimo Pavanel
L’impresa della ventiquattresima giornata è quella della Feralpisalò che espugna meritatamente con un perentorio due a zero il terreno del Sudtirol. Il tecnico dei gardesani Massimo Pavanel le indovina tutte, a dimostrazione della bontà del lavoro del tecnico della Feralpi che, senza un paio di sconfitte evitabili avrebbe potuto essere ancor più in alto in classifica. Feralpisalò sempre ottava a causa dello scontro diretto perso in casa con la Sambenedettese apparigliata alla formazione di mister Pavanel a quota trentotto. Nocchiero esperto!
9 – Padova
Il Padova del post-mercato non si ferma più e dopo i sei gol rifilati nel recupero al Carpi passa anche a Legnago, quarta vittoria consecutiva, anche se non senza qualche difficoltà visto che il primo dei due gol è arrivato solo ad un quarto d’ora dal termine. Padova primo da solo con cinquanta punti, con tre lunghezze di vantaggio sul Sudtirol dopo la sconfitta degli altoatesini.
8 – Modena
Goleada del Modena nella gara casalinga contro un Matelica, come sempre, inguardabile in difesa. Il quattro a uno finale rilancia al terzo posto, a quota quarantaquattro, la formazione di Mignani, che scavalca il Perugia, fermato dalla neve a Fermo e che deve, quindi, recuperare due partite.
7 – Triestina e Virtus Vecomp Verona
Vittorie esterne, entrambe per uno a zero, della Triestina sul terreno del Ravenna e della Virtus Vecomp Verona al “Benelli” di Pesaro. Con questi preziosi successi gli alabardati salgono in settima posizione, preceduti in quinta proprio dalla Virtus Vecomp Verona, che condivide quota trentanove con la Triestina in virtù dello scontro diretto vinto dalla formazione del presidente-allenatore Gigi Fresco.
Purgatorio
6 – Carpi e Mantova
Il Carpi, con il tecnico Pochesci nuovamente in panchina, strappa un pari in casa del fanalino di coda Arezzo dopo aver condotto la gara per tre a uno ma aver anche rischiata di perderla nel finale quando De Cenco, dopo il gol del tre a tre, è stato costretto ad improvvisarsi portiere per l’infortunio di Rossini, a sostituzioni terminate. Carpi che sale a quota ventotto, sempre in dodicesima posizione. Impresa del Mantova che, in inferiorità numerica per buona parte della gara e in nove contro undici nell’ultima mezzora, riesce a pareggiare al “Martelli” contro la Sambenedettese. Mantova che rimane in zona playoff con il suo decimo posto a quota trentatre.
5 – Arezzo e Sambenedettese
L’Arezzo non sa se sorridere o piangere dopo il rocambolesco pareggio casalingo per tre a tre contro il Carpi. I toscani hanno saputo recuperare dall’uno a tre ma si mangiano le mani per non essere riusciti a segnare il gol della vittoria negli ultimi dieci minuti, recupero compreso, giocati dal Carpi in dieci e con un attaccante, De Cenco, in porta. Arezzo sempre ultimo ma adesso con dodici punti. La Sambenedettese getta alle ortiche due punti preziosi andando solo a pareggiare a Mantova per uno a uno dopo aver giocato gran parte della gara con un uomo in più e l’ultima mezzora addirittura in doppia superiorità numerica. Samb settima grazie allo scontro diretto vinto con la Feralpisalò che condivide con i marchigiani quota trentotto.
Inferno
4 – Legnago Salus
Il Legnago Salus regge fino ad un quarto d’ora dal termine ma poi deve cedere al maggior tasso tecnico della capolista Padova che vince due a zero al “Sandrini”. La formazione di mister Bagatti rimane così impelagata in zona playout scivolando al quartultimo posto determinato dalla gara in più rispetto all’Imolese, che condivide con i veneti quota ventidue.
3 – Vis Pesaro
La Vis Pesaro interrompe la miniserie postiva perdendo di misura in casa contro la Virtus Vecomp Verona. Per la formazione di mister Di Donato, comunque, non cambia la posizione in graduatoria, sestultimo posto a quota ventitre, grazie alla sconfitta del Legnago Salus e al rinvio per neve di Imolese-Fano.
2 – Matelica
Il Matelica rimedia un pesante quattro a uno sul terreno del Modena, confermando tutti i grossi limiti del suo reparto difensivo. A niente, se non a salvare l’onore, è servito l’ennesimo gol di Volpicelli. Matelica sempre fuori dalla zona playoff con il suo undicesimo posto a quota trentadue.
1 – Sudtirol
Inaspettata battuta d’arresto casalinga del Sudtirol, battuto con un gol per tempo al “Druso” dalla Fralpisalò. Gli altoatesini scivolano momentaneamente al secondo posto con i loro quarantasette punti, a tre lunghezze dalla capolista Padova.
0 – Leonardo Colucci
Ancora una sconfitta evitabilissima, stavolta di misura, al “Benelli” contro la Triestina, per il Ravenna, che vede sempre più pregiudicata la sua classifica con il penultimo posto a quota diciassette, a ben sei lunghezze dalla salvezza diretta e con un vantaggio diminuto a cinque punti sulla retrocessione diretta. Il tutto nonostante le reti segnate da Mokulu, vicecapocannoniere del torneo con dieci gol, rimasto, però, a secco, contro i giuliani. La panchina del tecnico romagnolo Colucci scricchiola e le prossime due gare, a Verona e in casa con la Feralpisalò, potrebbero essere decisive sia per il futuro del Ravenna che per quello del suo tecnico. Crisi perenne!
Dan.Te.
































