Non c’è solo Massimo Drago per la panchina del Perugia. Nelle ultime ore sembra aver preso quota il nome di Carlo Sabatini, perugino doc e con un passato da calciatore nelle giovanili biancorosse e da allenatore poco più che ventenne con la Pontevecchio. L’attuale tecnico del Como (è subentrato a gennaio, ndr), che il 7 e 14 giugno si giocherà la finale dei playoff di Lega Pro contro il Bassano, è finito in cima alla lista dei desideri di Santopadre. Una “preferenza” che deriva, oltre che dalle qualità dello stesso tecnico, anche dal grande rapporto di amicizia che lo stesso Presidente ha instaurato con il fratello Walter, direttore sportivo della Roma, sempre molto disponibile nei confronti del Perugia. Tra le parti c’è stato un primo approccio, con Sabatini che ha dato il suo assenso al trasferimento chiaramente dopo aver espletato la “pratica” Como. Santopadre è consapevole che deve attendere almeno altri quindici giorni e per questo sta tenendo calde anche altri piste, su tutte quella di Massimo Drago, che piace molto al Direttore Sportivo Goretti. Se il Perugia tarderà ad annunciare il nome del nuovo tecnico, rispetto alle aspettative della piazza e al celere divorzio con Camplone, probabilmente sarà un indizio ulteriore che porta a Carlo Sabatini.
INFO SU CARLO SABATINI – Dopo aver militato nel settore giovanile del Perugia, a meno di vent’anni smette col calcio giocato. Nel 1982 inizia l’attività di allenatore nel Pontevecchio, dove segue tutta la trafila delle giovanili sino all’estate 1990, quando passa al settore giovanile del Padova. Nella città veneta inizia una lunga militanza, col doppio ruolo di allenatore dei giovani e tutor dei ragazzi ospiti della foresteria, tra cui Luigi Sartor e Alessandro Del Piero. Dopo una breve esperienza nel settore giovanile del Venezia, nel 2005 Sabatini è collaboratore di Serse Cosmi nello staff dell’Udinese. A Udine rimane un biennio e collabora con Massimiliano Allegri, Nestor Sensini, Giovanni Galeone, Alberto Malesani. Nel 2007 è richiamato a Padova, per guidare la formazione Berretti. A marzo 2008, dopo l’esonero di Ezio Rossi, è promosso a guidare la prima squadra in Prima Divisione che porta a sfiorare di un punto i play-off. Confermato l’anno dopo, la stagione 2008-2009vede il Padova eliminare Chievo e Piacenza ai primi due turni di Coppa Italia; in campionato, dopo un rendimento altalenante è esonerato, sostituito da Attilio Tesser. Dopo 5 giornate, lo scarso rendimento del nuovo corso porta la società a richiamare Sabatini. Una striscia di risultati positivi portano i biancoscudati a ottenere un posto ai play off da quarta classificata. Dopo la semifinale col Ravenna, in finale affronta la Pro Patria conquistando la promozione in Serie B. La stagione successiva il Padova subisce una serie di sconfitte e Sabatini è esonerato, sostituito da Nello Di Costanzo; dopo dieci gare Sabatini è richiamato e a fine campionato raggiunge i play-out, dove affronta la Triestina: la permanenza in Serie B arriva grazie al 3-0 nella gara di ritorno, 0-0 all’andata. La società non conferma Sabatini e affida, per la stagione 2010-2011, la panchina a Alessandro Calori. Il 14 settembre 2010 consegue l’abilitazione a tecnico di prima categoria assieme a Eusebio Di Francesco e Giuseppe Sannino. Il 30 giugno 2011, sottoscrivendo il contratto col presidente Maurizio Stirpe, diventa allenatore del Frosinone[3]. Debutta il 7 agosto in Frosinone-Pomigliano 3-0, primo turno di Coppa Italia. Il 28 novembre 2011 si dimette dopo un periodo negativo, in cui è pesata la sconfitta subita in casa col Bassano. Il 5 luglio 2012 diventa allenatore della Carrarese in Prima Divisione. Debutta il 5 agosto in Carrarese-Catanzaro 5-4, primo turno di Coppa Italia. Il 30 settembre si dimette dopo aver subito la quinta sconfitta consecutiva in altrettante gare di campionato Il 12 novembre 2013 è ingaggiato da allenatore del Mantova, militante nel girone A di Seconda Divisione. Debutta sulla panchina mantovana il 17 novembre nella vittoria 2-1 col Monza. Il 4 maggio 2014, dopo il pareggio 1-1 con la Torres, conquista la promozione in Lega Pro L’8 maggio 2014 il club e Sabatini annunciano, di comune accordo, la cessazione del rapporto di lavoro Il 13 gennaio 2015 firma con il Como in Lega Pro. Debutta sulla panchina comasca il 18 gennaio nella partita giocata contro la Torres e terminata 0-0]. Con la squadra lombarda, approda in finale di Coppa Italia Lega Pro, venendo però sconfitto dal Cosenza. Al termine della stagione regolamentare, grazie al quarto posto in classifica, il Como si qualifica per i play-off.
































