Perugia, Cangelosi: “Abbiamo lavorato sulla fase offensiva. Mi aspetto delle risposte”

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Recupera Ricciardi, Seghetti di nuovo ai box

 

Visti anche i risultati delle dirette concorrenti, quella di domani sera contro l’Ascoli è una sfida delicata e molto importante. Mister Cangelosi si è mostrato fiducioso nei ragazzi e soprattutto nel lavoro svolto nel corso della settimana.

Su cosa avete lavorato?

“Ci siamo concentrati su quello che più ci interessa, ovvero la fase offensiva. Vogliamo creare maggiori occasioni da rete e renderci più pericolosi negli ultimi 30 metri. Vedo che i ragazzi stanno cercando di seguirmi. Già da domani mi attendo delle risposte in merito. Mi sembra che abbiano capito ciò che vogliono e come voglio affrontare le partite”.

Ha programmato due doppie sedute

“Bisogna lavorare e non solo a livello fisico. Sono arrivato da poco e ho avuto una settimana intera per poter lavorare. Per questo ho cercato di fare più allenamenti possibili per accelerare i tempi. Ho fatto diverse prove per avere maggiori alternative e per conoscere meglio i ragazzi”.

Ci sono stati dei recuperi importanti, ce lo conferma?

“I convocati sono 24. Assenti certi saranno Agosti, Di Maggio e Angella. Lewis non è ancora pronto, mentre Seghetti ha accusato il riacutizzarsi di un vecchio problema”.

Non ha nominato Ricciardi. È pronto?

“È a disposizione, ma dobbiamo ancora valutare se schierarlo dal primo minuto o a gara in corso”.

La partita contro l’Ascoli è molto importante. I ragazzi ne sono consapevoli?

“Ci aspettano 10 gare, tutte dello stesso valore. Voglio ragionare, come sempre fatto, domenica dopo domenica. Il nostro obiettivo è ritrovare la serenità. L’Ascoli ha un centrocampo importante e un attacco forte. Dobbiamo stare molto attenti”.

Ci sono le qualità per tirarsi fuori dalla zona play out?

“Se siamo al completo, il gruppo può puntare a qualcosa di più. Ne sono convinto e resterò della mia idea fino alla fine. Evito di farmi prendere dall’ansia, ma sono sicuro che domani faremo bene”. 

Un pensiero al suo Maestro Zeman che è stato poco bene. Ha avuto modo di sentirlo?

“C’eravamo visti lunedì scorso e nulla lasciava presagire a quanto successo. La sua tempra forte gli permetterà di rimettersi a posto”. 

In questi momenti difficili, cosa cerca di trasmettere?

“Tranquillità. La squadra deve mettere concentrazione e agonismo. Se lo faremo possiamo portare a casa la vittoria”. 

A Chiavari si è vista una buona prova di Bartolomei. Quanto questo giocatore può essere importante?

“I giocatori esperti sono utili sia dentro che fuori dal campo: possono trasmettere l’esperienza nell’affrontare certe situazioni”. 

Quella di domani, può essere la gara giusta per sfoggiare il suo schieramento tattico preferito?

“Ancora è presto per dirlo. Non ho deciso, ma ho comunque un’idea”.