Pordenone e Alessandria in Paradiso, gita negli inferi per il Grifo

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I friulani trovano la prima vittoria in esterna e mettono a nudo i

I friulani trovano la prima vittoria in esterna e mettono a nudo i “pasticci” di Santopadre e le difficoltà di Alvini. I piemontesi si impongono contro il quotato Benevento

 

Paradiso

10 – Bruno Tedino

Impresa del Pordenone che, grazie ad un eurogol di Cambiaghi al novantesimo, espugna il terreno del “Curi”, conquistando la sua prima vittoria in trasferta del torneo, la seconda di questo tribolatissimo campionato dei ramarri, penultimi con undici punti, in attesa delle due gare di recupero del Vicenza. Quel che è certo e che da quando mister Bruno Tedino è arrivato sulla panchina friulana il gioco ha avuto un’evoluzione positiva e i dieci punti conquistati nelle dodici gare con Tedino in panchina, media punti superiore a quella del Cosenza quartultimo, sono lì a testimoniarlo. Con un manico così qualche speranzella di playout si può e si deve ancora coltivare!

9 – Frosinone e Ascoli

Importantissimi e meritatissimi successi esterni per il Frosinone, uno a zero nell’anticipo del “Tardini” contro il Parma e per l’Ascoli, tre a uno sul campo del Cosenza. I ciociari, alla loro terza gara consecutiva vinta in trasferta, due in una settimana a Pisa e a Parma, consolidano il loro settimo posto salendo a quota trentaquattro. L’Ascoli, deve attendere, per la conferma del suo attuale ottavo posto a quota trentadue, il recupero di Cittadella-Cosenza di domenica prossima.

8 – Alessandria

Sorprendente, quanto preziosissima vittoria casalinga dell’Alessandria che batte con un chiaro e meritato due a zero il blasonato Benevento. Le reti, una per tempo, di Lunetta e Chiarello consentono ai grigi, sempre quintultimi, di incamerare tre punti di platino che li portano a quota venti, in attesa del recupero di domenica prossima della loro gara di Vicenza, quattro lunghezze sopra la quartultima, il Cosenza e a due soli punti, con una gara in meno, dalla salvezza diretta.

7 – Lecce e Monza

Un autorete di Okoli in pieno recupero decide il big-match del “Via del Mare” a favore del Lecce che piega la resistenza di una degna Cremonese. Il due a uno finale, determinato anche dalle reti nel primo tempo di Gallo e Ciofani, lancia in orbita i salentini, per ora terzi a quota trentasette ma che se batteranno il Vicenza nel recupero casalingo di mercoledì balzeranno in vetta alla classifica.

Torna a vincere in casa il Monza dopo il rocambolesco due a due interno di sette giorni prima col Perugia. A farne le spese è la Reggina, superata uno a zero dai brianzoli. Il gol di Dany Mota, il settimo personale, conferma il Monza in sesta posizione a causa della peggiore differenza reti nei confronti del Benevento, quarto e della Cremonese, quinta, entrambe a pari trentacinque punti con i brianzoli.

Purgatorio                 

6 – Pisa, Ternana, Crotone e Cittadella

Sudato pareggio a reti bianche per il Pisa sul campo della Spal. La capolista è stata messa alla frusta dalla formazione di mister Venturato anche se ha avuto anch’essa qualche possibilità di portare a casa l’intera posta. Pisa che rimane momentaneamente primo a quota trentanove, in attesa del recupero casalingo del Lecce col Vicenza di mercoledì.

La Ternana torna con un buon punto e qualche rammarico dalla trasferta in casa della seconda in classifica, il Brescia. Le fere passano in vantaggio nel primo tempo con Sorensen, vengono raggiunte sull’uno a uno da Jagiello, sempre nella prima frazione di gioco e sfiorano la vittoria con la traversa colpita dall’ex Donnarumma nel finale. Ternana dodicesima a quota ventitré in attesa del recupero della gara  casalinga del Parma col Crotone di domenica prossima.

Crotone che, con un pizzico di fortuna, conquista un prezioso uno a uno al “Sinigaglia” contro il Como. Il pareggio di rigore, uno per parte, fa salire a quota dodici i pitagorici, rimasti, comunque, sempre pericolosamente al terzultimo posto.

Spettacolare pareggio per tre a tre del Cittadella sul terreno del Vicenza al termine di una gara combattutissima. Non sono bastati due rigori contro, dei quali uno parato ma poi fatto ripetere e segnato e due espulsioni nel finale per far arrendere la squadra di mister Gorini che si porta a casa un punto più che meritato salendo momentaneamente a quota trenta, al nono posto, in attesa del recupero casalingo contro il Cosenza che potrebbe riportarlo dentro la griglia playoff.

5 – Spal, Brescia, Como e Vicenza

Solo uno zero a zero per la Spal nel match casalingo contro la capolista Pisa. La prestazione e i miglioramenti ci sono ma non sono sufficienti per raggiungere quel successo che avrebbe tolto dal momentaneo sestultimo posto a quota ventidue, con una gara in più, la formazione di Venturato.

Il Brescia di mister Inzaghi, implacabile in trasferta, non riesce più a vincere in casa e si deve accontentare di un deludente uno a uno nella gara del “Rigamonti” contro la Ternana. Brescia che fallisce il sorpasso al Pisa rimanendo momentaneamente al secondo posto, in attesa del recupero del Lecce.

Secondo pareggio casalingo consecutivo per il Como che bissa l’uno a uno con la Reggina di due turni fa contro un’altra squadra calabrese, il Crotone. A decidere il risultato due calci di rigore, con il Como che sembra aver smarrito la sua prolificità. Lariani sempre undicesimi ma, adesso, con ventisei punti.

Il Vicenza, rinforzatosi abbondantemente in sede di mercato, non riesce a battere al “Menti” il Cittadella con il quale, alla fine di una gara tiratissima, terminata tre a tre, deve dividere la posta. Per la squadra di mister Brocchi occorrerà assolutamente far punti nei due recuperi, quello di Lecce di mercoledì e, soprattutto, quello casalingo di domenica contro l’Alessandria, per lasciare l’attuale, solitario ultimo posto con soli otto punti e sperare in un difficilissimo aggancio del playout.

Inferno  

4 – Cremonese

Cremonese brava ma sfortunata quella che, a causa di un clamoroso autogol nel finale, perde di misura, due a uno, lo scontro diretto di Lecce. Alla formazione di mister Pecchia è mancato solo un pizzico di attenzione in più in fase difensiva ma se fosse uscita indenne dal “Via del Mare” non avrebbe certamente rubato nulla.

3 – Reggina

La Reggina perde di misura a Monza, uscendo comunque a testa alta dall’ “U-Power Stadium”. Amaranto, solidi in difesa ma ancora poco incisivi in avanti, che rimangono quattordicesimi a quota ventitre dietro alla condomina Parma, che ha, però, una gara da recuperare e una migliore differenza reti rispetto alla Reggina. Il tre in pagella, però, lo merita la società che, a sorpresa, dopo l’onorevole sconfitta, ha incredibilmente esonerato mister Toscano, tornato da solo tre gare sulla panchina amaranto. Al suo posto è  in arrivo mister Roberto Stellone, l’anno scorso retrocesso in D con l’Arezzo.

2 – Benevento

Imprevisto passo falso del Benevento al “Moccagatta” contro l’Alessandria. Il due a zero finale, che arriva dopo il pari di Ferrara di sette giorni prima, con un solo punto portato a casa da questa doppia trasferta consecutiva, ridimensiona un po’ la pur buona classifica dei sanniti.

1 – Cosenza e Parma

Altra netta sconfitta interna del Cosenza, la quinta consecutiva, stavolta con l’Ascoli per tre a uno. Il “Marulla” è ormai diventato terra di conquista e la classifica dei rossoblù ne risente pesantemente con il Cosenza rimasto fermo a quota sedici al quartultimo posto, a quattro lunghezze dal quintultimo dell’Alessandria, limite massimo consentito per la disputa del playout e con la terzultima, il Crotone, staccata di solo quattro punti.

Il Parma di mister Iachini distrugge subito in casa quanto di buono, vittoria di Alessandria, aveva costruito in trasferta. Il Frosinone, infatti, passa meritatamente uno a zero al “Tardini” contro una squadra crociata apparsa completamente priva di idee. La classifica attuale, anche se con una gara da recuperare, è diventata preoccupante e mister Iachini deve darsi decisamente una svegliata.

0 – I due Massimiliano, Alvini e Santopadre, del Perugia

In mattinata il “pasticciaccio” combinato dalla società, con il probabile avallo del tecnico, della cessione di Murano all’Avellino proprio quando il Perugia era in piena emergenza nel reparto offensivo per le condizioni non al meglio di De Luca, costretto a giocare con una maschera protettiva a cinque giorni dall’intervento al setto nasale e per la mancanza di punte di ruolo in panchina visto che tre giorni prima era stato ceduto anche Bianchimano. Risultato? L’inevitabile quanto incredibile e meritata sconfitta casalinga contro la cenerentola del campionato Pordenone, con il Perugia, incapace come al solito di creare gioco nelle gare casalinghe, rimasto decimo con ventotto punti, con un poco edificante “score” di otto punti nelle ultime sette gare. Per Santopadre e Alvini, un sabato nero che li deve far attentamente riflettere sul loro operato!

Dan.Te.