Il difensore del Perugia: “Voglio fare ancora la differenza. E il gol con l’Ascoli me lo meritavo”
La parabola di Aleandro Rosi con la maglia del Perugia si potrebbe tranquillamente riassumere così, con un prima Gennaio 2021 e un dopo Gennaio 2021.
Prima abbiamo visto un giocatore di esperienza che esprimeva però prestazioni “normalissime”, nella media insomma. Poi abbiamo osservato (e continuiamo ad osservare) una sorta di seconda giovinezza, con un Rosi rivitalizzato e con nuove motivazioni.
Lo conferma lo stesso giocatore nell’intervista rilasciata a Elio Clero Bertoldi del Corriere dello Sport.
“Ho 34 anni, ma ho il fuoco dentro – afferma il difensore romano – La sfida è quella di cercare di fare la differenza in campo anche alla mia età. Io mi metto in discussione e mi sto impegnando al massimo per seguire gli insegnamenti del mister, perchè posso migliorare pure io in un ruolo che faccio da poco tempo”.
Poi non si può non tornare a parlare del primo gol in B della sua carriera, segnato nell’ultima gara di campionato contro l’Ascoli. Una rete importante per Rosi, aldilà della sconfitta finale per 3-2.
“Il bacio alla maglia dopo la rete? E’ stato un grande gol, per di più segnato sotto la Curva Nord. Lo sognavo da tempo un gol così. Me lo meritavo, per tutti i sacrifici affrontati. A Perugia mi sento a casa mia. E’ la mia seconda pelle”.
Poi qualche considerazione sulla squadra.
“Rispetto al Perugia della retrocessione vedo una squadra più combattiva, che non molla mai, che reagisce, che ha il sangue negli occhi. La sosta ci aiuterà ad avere più intensità e a riflettere sugli errori commessi”.
E un’amicizia speciale…
“Chi è per me Francesco Totti? Un mito quando, tredicenne, facevo il raccattapalle alla Roma. Poi un compagno di valore assoluto e un amico col quale ci scambiamo ancora adesso le foto dei figli”.
Nicolò Brillo
































