Sini: “Perugia, un ricordo stupendo”

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    Ricordando la stagione 2013/2014, che ha visto la promozione del Perugia in serie B, uno dei giocatori che nel corso del campionato ha fatto registrare i più ampi miglioramenti è Simone Sini. Dopo un avvio poco brillante, il difensore toscano, classe 1992, è riuscito a scalare le gerarchie, conquistandosi un posto da titolare, anche nella gara più importante della stagione, quella del 4 maggio contro il Frosinone.

    “Ho un ricordo stupendo di Perugia. Oltre ad esserci stato veramente bene, questa città mi ha dato la possibilità di conoscere grandi persone e veri amici, con i quali ancora sono in contatto come Filipe, Moscati, Nicco e Stillo. Stavamo sempre insieme, anche fuori dal campo. Tutto l’ambiente era incredibile, dallo staff ai tifosi”.

    Inevitabile una parentesi sulla partita promozione.

    “Faccio difficoltà, ancora oggi, a descrivere la gara contro il Frosinone: una coreografia stupenda, un’intera città che tifava per noi. Un’emozione incredibile. È stato un campionato che ci siamo meritati e che abbiamo conquistato con tanta grinta, occupando sempre le zone alte di classifica. Molte squadre, sul piano tecnico, erano probabilmente migliori di noi, ma siamo riusciti comunque a prevalere. La nostra forza? Il gruppo. Tra di noi si era creata una grande unione che ci ha permesso di fronteggiare tutti insieme i momenti di difficoltà e di raggiungere il nostro obiettivo”.

    Dopo Perugia, Sini ha trascorso una stagione a Pisa (31 presenze, 1 gol), per poi approdare in terra ligure, all’Entella.

    “Sono molto felice di questa scelta perché qui a Chiavari è un ambiente molto tranquillo e, secondo me, è il luogo ideale per fare calcio. A tanta serenità si aggiunge una società vicina ai giocatori e che non ti fa mancare nulla. Inoltre, anche con i compagni, è nato subito un bel rapporto. Perugia e Pisa? Sono piazze che meritano altri palcoscenici, soprattutto per il tifo e la passione dei propri sostenitori. Anche a Chiavari, comunque, la gente viene allo stadio e ci segue con tanto affetto”.

    Domenica ci sarà Perugia – Entella e Sini tornerà da ex. Le idee del giocatore sul Grifo, sono ben chiare.

    “Ho visto giocare il Perugia nella gara contro il Pescara. È una squadra forte, importante e, soprattutto, molto fisica. Il loro punto di forza è sicuramente la difesa, fino a questo momento, la migliore del campionato. Così come tutte le squadre allenate da Bisoli, il Grifo è solido e ben quadrato e ciò gli permette di soffrire poco. Tutta la retroguardia è eccellente, anche tra i pali: Rosati è un lusso per la B. Tuttavia, domenica, non dobbiamo assolutamente sottovalutare gli attaccanti biancorossi perché sono esperti, conoscono bene la categoria e sono, sicuramente, in grado di fare la differenza, Ardemagni e Lanzafame su tutti. Mi hanno parlato bene anche di Zapata, molto tecnico e rapido”.

    Che Entella si troverà di fronte domenica il Grifo?

    “Verremo a Perugia per fare risultato, per cercare di dare continuità alla vittoria di sabato scorso e allungare, così, il più possibile, la serie di risultati utili. Siamo una squadra che conosce bene la categoria: ai giocatori (la maggior parte) che vantano parecchie presenze in serie B, sono stati affiancati alcuni giovani, come me, in cerca di esperienza. Giocheremo la nostra partita, senza paura, come abbiamo fatto finora e come faremo anche nel proseguimento del campionato. Abbiamo già dimostrato di saperlo fare nella sfida contro il Cagliari, nella quale abbiamo sfoderato una grande prestazione. La fame è tanta poiché ci servono punti. Sarà, comunque, un’emozione tornare a giocare al Curi e sarà un vero piacere incontrare di nuovo persone con cui ho condiviso tanto”.

    Se Simone Sini scenderà in campo domenica, sta al tecnico Alfredo Aglietti deciderlo. Quello che è certo è che, se giocherà, lo farà da centrale difensivo.

    “A Perugia, ho ricoperto tutti i ruoli della difesa, poiché sia l’allenatore Camplone che Goretti credevano potessi giocare sia da centrale che da terzino sinistro. Ma, successivamente, anche vedendo le mie prestazioni in una difesa a 3, abbiamo tutti convenuto che il mio ruolo è centrale”.

    Michele Mencaroni