Una sola squadra in campo, e non era Perugia. Una Rana Verona spavalda, galvanizzata e in una giornata di grazia, conquista con un netto 3-0 (parziali: 25-19, 25-21, 25-19) la finale di Coppa Italia, dove ad attenderla ci sarà l’Itas Trentino.
La Sir Susa Scai Perugia resta a guardare, attonita di fronte alle prestazioni di Keita (17 punti) e Darlan (13 punti), capaci di fare il bello e il cattivo tempo grazie a una battuta incisiva e a una difesa impeccabile.
Per tutta la durata del match, la Sir è stata costretta a inseguire gli avversari, che hanno mantenuto un distacco costante di 4/5 punti in ogni set. Rarissimi i momenti di parità: Perugia ha subito costantemente il ritmo di Verona e l’entusiasmo dei ragazzi di coach Mendez. Un piccolo appunto: Marcelo Mendez allena Trento, sulla panchina di Verona siede Fabio Soli, oggi letteralmente inarrestabili.
Il clima di disfatta è stato reso evidente dal gesto del presidente Gino Sirci: alla fine del secondo set, visibilmente contrariato, ha lasciato la sua postazione in prima fila per seguire il resto del match lontano dal campo, osservando una Sir oggi assolutamente inguardabile.

Il merito va interamente ai veronesi, capaci di imporre il proprio ritmo fin dai primi scambi senza mai concedere respiro, mentre la squadra di Gino Sirci sembrata essere rimasta “comodamente seduta sugli spalti”.
dalla nostra inviata Donatella Binaglia































