Sogliano “re” del Paradiso e del mercato, l’Arezzo agonizza all’Inferno

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Sogliano
foto: padovasport.tv

Sogliano “re” del Paradiso e del mercato, l’Arezzo agonizza all’Inferno. Il d.s. del Padova regala rinforzi di qualità a Mandorlini che risponde con un 6-0 al Mantova. I toscani perdono ancora

 

Paradiso

10 – Sean Sogliano

Un mercato di riparazione sontuoso sulla carta, ma da quanto visto a Mantova, sembrerebbe anche sul campo, quello del Direttore Sportivo del Padova, Sean Sogliano. La squadra patavina, trasformata dagli arrivi in avanti dell’esterno Chiricò, un gol, un assist e una grande prestazione al “Martelli”, della punta Cissè, subito in gol come l’altra punta arrivata, il subentrato Biasci, dell’esperto Rossettini in difesa, con l’altro nuovo Firenze entrato nel finale, passeggia a Mantova rifilando un sei a zero tennistico agli attoniti padroni di casa. Una vera dimostrazione di forza quella della formazione di mister Mandorlini e molto del merito va certamente attribuito a Sean Sogliano che gli ha messo a disposizione un’autentica corazzata. Padova secondo a quota quarantuno ma con una gara da recuperare, quella col Carpi in casa del 10 Febbraio che, in caso di vittoria, porterebbe i biancoscudati in testa col Sudtirol. Sean Sogliano, “Le Roy” del mercato!

9 – Virtus Vecomp Verona e Gubbio

Prosegue il grande momento della Virtus Vecomp Verona che espugna di misura il terreno dei “cugini” del Legnago Salus e continua la sua scalata della classifica, che vede adesso la truppa del presidente-allenatore Gigi Fresco in sesta posizione con i suoi trentacinque punti. Successo in trasferta, con l’identico punteggio di uno a zero, anche per il Gubbio, vittorioso ad Arezzo contro il fanalino di coda del torneo. Gli umbri, grazie a questi tre punti, mantengono il loro quattordicesimo posto, sempre determinato dallo scontro diretto perso con la Fermana che condivide quota ventisei con gli eugubini.

8 – Fano, Sudtirol e Imolese

Trascinato da Barbuti, autore di una doppietta, il Fano rifila un sonoro quattro a zero casalingo al Carpi. Il Fano, con questo bel successo, si avvicina alla salvezza diretta, adesso lontana solo due lunghezze dai suoi venti punti che continuano a collocarlo al quartultimo posto. Ancora un bel successo casalingo per la capolista Sudtirol che rifila un pesante quattro a due al malcapitato Matelica. In rete entrambi i nuovi acquisti dei bolzanini, il trequartista DavideVoltan e la punta Mattia Marchi. Sudtirol che continua a guidare il torneo con quarantaquattro punti. Rotondo successo casalingo dell’Imolese, che rifila tre gol, senza subirne, alla Feralpi Salò. La squadra di mister Catalano, sette punti in cinque gare con il nuovo tecnico, rimane però, ancora terzultima, anche se con diciotto punti.

7 – Fermana

La Fermana si aggiudica di misura il sentito derby casalingo con la Sambenedettese e consolida il suo tredicesimo posto in classifica, determinato dal successo nello scontro diretto col Gubbio, che condivide con la Fermana quota ventisei.

Purgatorio

6 – Triestina e Ravenna

A pochi minuti dal termine la Triestina vede svanire la possibilità di portare via l’intera posta dal “Braglia” di Modena e gli uomini di mister Pillon si devono accontentare del pari. Triestina sempre più lontana dalla promozione diretta, undici lunghezze di ritardo, con il suo nono posto a quota trentatre. Il Ravenna non riesce a superare la Vis Pesaro nello scontro diretto casalingo e, alla luce delle vittorie delle avversarie dirette, aggrava la sua posizione in classifica. Ravennati, infatti, sempre penultimi con soltanto sedici punti.

5 – Modena e Vis Pesaro

Una rete del nuovo acquisto Davide Luppi, subentrato nel corso della ripresa a Monachello, salva il Modena dalla sconfitta interna contro la Triestina. In quattro giorni i canarini hanno perso tre punti dalla capolista, scivolando al quarto posto, determinato dalla partita in meno che, a causa del rinvio per Covid della gara di Cesena, ha il Perugia, in compagnia dei modenesi a quota quaranta. La Vis Pesaro esce imbattuta dallo scontro diretto di Ravenna terminato a reti inviolate. Marchigiani sempre quintultimi a causa dello scontro diretto perso col Legnago, che appariglia a quota ventidue la Vis Pesaro.

Inferno

4 – Sambenedettese

La Samb scivola sull’insidiosa buccia di banana Fermana perdendo uno a zero il derby delle basse Marche. Con questa sconfitta la compagine di mister Zironelli abbandona definitivamente qualsiasi speranza di primo posto, riaccesasi dopo le ultime due vittorie, con la sua quinta posizione a quota trentasei.

3 – Matelica

Il Matelica conferma l”estrema fragilità del suo reparto arretrato, il peggiore con ben quarantuno reti subite dopo quelli di Arezzo e Ravenna, anche al cospetto della capolista Sudtirol, perdendo al “Druso” per quattro a due. Matelica sempre fuori dalla zona nobile con il suo undicesimo posto a quota trentuno.

2 – Feralpisalò e Carpi

Tonfi esterni clamorosi della Feralpisalò, che rimedia tre “pappine” a Imola da un attacco tuttaltro che prolifico e del Carpi, travolto quattro a zero a Fano dall’ex peggiore attacco del torneo. Due sconfitte che confermano l’estrema vulnerabilità nelle gare in trasferta dei gardesani e il trend negativo del Carpi da quando non c’è più Sandro Pochesci in panchina, tre soli punti in quattro gare. Feralpi che scivola al settimo posto, preceduta a quota trentacinque dalla Virtus Verona a causa dello scontro diretto perso. Carpi, invece, sempre dodicesimo con ventisette punti.

1 – Arezzo e Legnago Salus

Prosegue la lunga agonia dell’Arezzo, battuto in casa anche dal Gubbio per uno a zero. L’arrivo di mister Stellone sembra, almeno a livello di punti, aver, addirittura, peggiorato le cose alla luce delle tre sconfitte subite, due in casa, in altrettante gare. E dire che dal mercato l’Arezzo sembrava essere uscito molto rinforzato. Amaranto sempre desolatamente ultimi con solo dieci punti. Il Legnago Salus perde di misura il derby casalingo con la Virtus Vecomp Verona, venendo agganciato a quota ventidue dalla Vis Pesaro, Solo grazie allo scontro diretto vinto il Legnago Salus rimane ancora al sestultimo posto, fuori dalla griglia playout.

0 – Emanuele Troise

Anche se di fronte c’era il nuovo Padova, uscito molto rinforzato dal mercato, perdere in casa sei a zero è sinceramente umiliante per il Mantova, anche perchè la sonora battuta d’arresto, che segue di soli tre giorni la sconfitta rimediata a Carpi, spedisce il Mantova al decimo posto a quota trentadue, con una sola lunghezza di margine sul Matelica. E sul banco degli imputati non può non finire il tecnico Emanuele Troise, la cui panchina inizia a scricchiolare e che potrebbe giocarsi la sua conferma nella prossima, difficile trasferta di Perugia. Umiliazione sanguinosa!

Dan.Te.