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lunedì, 16 Febbraio 2026
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      Tedesco: “Non sono contento. A rischio? Fa parte del gioco”

      Le pagelle di Perugia-Carpi: “Tedesco così non ci siamo”

      Gemello 7: grande protagonista di giornata. Compie due interventi, uno per tempo, che salvano il risultato. Tozzuolo 6,5: schierato da terzino, contiene molto bene gli avversari. Nel secondo tempo, soffre un po' ma disputa comunque un'ottima gara Angella 6,5: partita delicata, da dentro o fuori, e il capitano risponde presente: il grande ex di giornata Eusepi è neutralizzato. Riccardi 6,5: stesso discorso fatto per Angella. Partita quasi perfetta da parte del centrale biancorosso, senza particolari sbavature. Quando si è trattato di soffrire ha dato una grande mano a tutta la squadra. Dell'Orco 6,5: partita di grande esperienza. Attento in fase difensiva, abbastanza propositivo in quella offensiva. Ladinetti 7,5: esordio con il botto da parte del regista, ultimo acquisto del Grifo. Oltre al gol importantissimo, Ladinetti ha dimostrato subito grandissima personalità volendo tutti i palloni possibili. Fa girare il gioco fino a che regge fisicamente (76' st Megelaitis 6: entra in campo per aiutare la squadra a interrompere le azioni avversarie. Nonostante una forma fisica non ottimale, la sua corsa è preziosa, soprattutto nei minuti di recupero). Tumbarello 6,5: tantissimi palloni recuperati e aiuta la squadra nel momento di massima difficoltà, correndo a più non posso. Con questa intensità e grinta può essere determinante, anche in vista del passaggio al 4-2-3-1. Manzari 6,5: non la miglior partita, ma comunque la sua presenza in campo è molto importante. Oggi, si è diviso tra la trequarti e la mezz'ala. Bene in entrambe le situazioni (64' st Verre 6: entra in campo e smista un paio di palloni molto interessanti. Non sembra nemmeno lontanissimo da una buona forma fisica. Sfiora il gol nel finale con una botta dalla distanza). Bacchin 6,5: altra prova positiva. Schierato non più a supporto di Montevago ma esterno, Bacchin si è mosso bene, mettendo in area dei cross interessanti. Giocatore che si sta rivelando sempre più determinante (64'st Bolsius 5,5: unica nota stonata di giornata. Ingresso in campo scarico e troppo lezioso) Canotto 6: probabilmente è ancora alla ricerca della forma fisica migliore, ma anche oggi ha dimostrato qualità sopra la media. Gli avversari lo conoscono e lo temono, quindi è sempre raddoppiato (64'st Lisi 6: partita ordinata la sua. Prova a saltare l'uomo in un paio di occasioni, ma oggi è chiamato più a contenere che ad affondare, compito che assolve diligentemente). Montevago 7: sarebbe stato un 7,5 se non fosse per i 2 gol clamorosi sbagliati il primo tempo. Dopo una prima frazione di gara in cui è incontenibile, nella ripresa sparisce un po', ma comunque è preziosissimo per tenere alta la squadra. Come già detto, è l'uomo in più del Grifo. Tedesco 7: a differenza delle altre partite, oggi ha subito il coraggio di far scendere in campo dal primo minuto sia Canotto che l'autore del gol vittoria Ladinetti. Coraggio puntualmente premiato con una bello vittoria, di grinta e di carattere. A livello tattico, prime prove di 4-2-3-1 che sembra già funzionare.

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      Le pagelle di Perugia-Carpi: “Tedesco così non ci siamo”

      Il tecnico annulla la giornata libera e richiama subito i grifoni al lavoro in vista della sfida decisiva contro il Forlì al “Curi”

      Grifo ancora ko: tante le responsabilità di Tedesco

      Gemello 7: grande protagonista di giornata. Compie due interventi, uno per tempo, che salvano il risultato. Tozzuolo 6,5: schierato da terzino, contiene molto bene gli avversari. Nel secondo tempo, soffre un po' ma disputa comunque un'ottima gara Angella 6,5: partita delicata, da dentro o fuori, e il capitano risponde presente: il grande ex di giornata Eusepi è neutralizzato. Riccardi 6,5: stesso discorso fatto per Angella. Partita quasi perfetta da parte del centrale biancorosso, senza particolari sbavature. Quando si è trattato di soffrire ha dato una grande mano a tutta la squadra. Dell'Orco 6,5: partita di grande esperienza. Attento in fase difensiva, abbastanza propositivo in quella offensiva. Ladinetti 7,5: esordio con il botto da parte del regista, ultimo acquisto del Grifo. Oltre al gol importantissimo, Ladinetti ha dimostrato subito grandissima personalità volendo tutti i palloni possibili. Fa girare il gioco fino a che regge fisicamente (76' st Megelaitis 6: entra in campo per aiutare la squadra a interrompere le azioni avversarie. Nonostante una forma fisica non ottimale, la sua corsa è preziosa, soprattutto nei minuti di recupero). Tumbarello 6,5: tantissimi palloni recuperati e aiuta la squadra nel momento di massima difficoltà, correndo a più non posso. Con questa intensità e grinta può essere determinante, anche in vista del passaggio al 4-2-3-1. Manzari 6,5: non la miglior partita, ma comunque la sua presenza in campo è molto importante. Oggi, si è diviso tra la trequarti e la mezz'ala. Bene in entrambe le situazioni (64' st Verre 6: entra in campo e smista un paio di palloni molto interessanti. Non sembra nemmeno lontanissimo da una buona forma fisica. Sfiora il gol nel finale con una botta dalla distanza). Bacchin 6,5: altra prova positiva. Schierato non più a supporto di Montevago ma esterno, Bacchin si è mosso bene, mettendo in area dei cross interessanti. Giocatore che si sta rivelando sempre più determinante (64'st Bolsius 5,5: unica nota stonata di giornata. Ingresso in campo scarico e troppo lezioso) Canotto 6: probabilmente è ancora alla ricerca della forma fisica migliore, ma anche oggi ha dimostrato qualità sopra la media. Gli avversari lo conoscono e lo temono, quindi è sempre raddoppiato (64'st Lisi 6: partita ordinata la sua. Prova a saltare l'uomo in un paio di occasioni, ma oggi è chiamato più a contenere che ad affondare, compito che assolve diligentemente). Montevago 7: sarebbe stato un 7,5 se non fosse per i 2 gol clamorosi sbagliati il primo tempo. Dopo una prima frazione di gara in cui è incontenibile, nella ripresa sparisce un po', ma comunque è preziosissimo per tenere alta la squadra. Come già detto, è l'uomo in più del Grifo. Tedesco 7: a differenza delle altre partite, oggi ha subito il coraggio di far scendere in campo dal primo minuto sia Canotto che l'autore del gol vittoria Ladinetti. Coraggio puntualmente premiato con una bello vittoria, di grinta e di carattere. A livello tattico, prime prove di 4-2-3-1 che sembra già funzionare.

      Le pagelle di Pianese-Perugia: brutta prestazione da parte di tutti

      Il tecnico annulla la giornata libera e richiama subito i grifoni al lavoro in vista della sfida decisiva contro il Forlì al “Curi”

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Tag: Angelo Lorenzetti

La Sir Susa Vim Perugia archivia una stagione in cui il livello è stato altissimo, sotto tutti i punti di vista, e si proietta verso il futuro con le ambizioni che hanno da sempre contraddistinto il club, nella consapevolezza che sarà un'annata in cui ci sono ben 5 trofei per i quali competere. A tracciare il bilancio e le prospettive per la prossima stagione è stato coach Angelo Lorenzetti nel corso della conferenza che ha chiuso il ciclo di incontri con la stampa di quest'anno. Il tecnico bianconero ha voluto cominciare la conferenza ringraziando i giornalisti per il rapporto di fiducia e collaborazione che c'è stato nel corso dell'intero anno, per poi passare all'analisi della stagione. «Quest'anno – e voglio approfittare di questo appuntamento finale per farlo - volevo ringraziarvi perché è stato un anno in cui il livello di attenzione, di cura, di rispetto reciproco in palestra è stato altissimo, la conoscenza reciproca dell'anno precedente ha inciso e questo ci ha consentito di stare più attaccati alla classifica, ma soprattutto nei numeri, di giocare un po' meglio dell'anno prima. Lo scorso anno noi avevamo un'eccellenza per il cambiopalla, un'eccellenza per la fase break, quest'anno le due fasi sono state molto più equilibrate e per il modo in cui hanno lavorato i ragazzi non posso che essere grato perché è stato un divertimento quotidiano lavorare con loro. Dopodiché questo lavoro e questo miglioramento che c'è stato nei numeri ha portato a raccogliere meno dell'anno prima, e questo è stato fonte (in quei momenti lì) di analisi profonda». Il riferimento è stato alle due semifinali non centrate, quella di Coppa Italia e quella di campionato con Civitanova: «sono state due semifinali molto diverse; sulla prima non ho un rammarico grandissimo, perchè dopo la partita di Trento è stato tutto molto veloce e c'è stato un po' di "scombussolamento", per il calendario che avevamo avuto e poi per l'infortunio di Oleh. L'analisi dopo la Coppa Italia comunque ci ha garantito un riflettere sul nostro tipo di gioco, che comunque aveva dato dei segnali per cui dovevamo "rimettere a posto" soprattutto il cambiopalla, perché al contrario dell'anno prima, quest'anno dall'inizio eravamo meno competitivi sul cambiopalla diretto e molto nel cambiopalla indiretto, ma quando arrivi ai momenti cruciali delle manifestazioni il cambiopalla diretto conta. Quel momento lì ci ha dato modo di cambiare il nostro gioco, soprattutto su questo aspetto e questo ha fatto sì che il percorso che abbiamo fatto in campionato fino alla semifinale sia stato un percorso netto, con numeri buoni e con il gioco che volevamo fare. La semifinale con Civitanova invece è un rammarico grande, perché è successo tutto in una settimana, dietro secondo me non ci sta solo la palla. Tuttavia quello "schiaffone" e il modo in cui i ragazzi lo hanno gestito, secondo me è stato uno dei motivi per cui la Champions è arrivata qua». La vittoria della Champions: abbiamo giocato "con" l'evento Secondo Lorenzetti la squadra in Polonia è riuscita a fare un salto di qualità importante, grazie anche ad una riflessione personale e individuale che ha portato il gruppo a lavorare bene in palestra: «Abbiamo giocato "CON" l'evento, tanto è che non ci siamo accorti neanche di quanto casino ci fosse al palazzetto di Łódź e questo è stato un grande salto di qualità! Giocare con l'evento è una cosa molto importante perché significa stare nell'evento e farsi trascinare da esso. Il salto di qualità va fatto nella gestione delle emozioni e nel sapere esattamente cosa ognuno di noi voleva diventare, non cosa doveva difendere». Una nuova stagione alle porte: a caccia di 5 finali! Ora la Sir, campione d'Europa, si accinge a vivere una nuova grande stagione da protagonista, con la consapevolezza di aver conquistato quest'anno, un trofeo che mancava e che era un grande obiettivo di questa società. Si riparte senza essere mai sazi, ma con le medesime ambizioni e con quella giusta pressione che è un tratto imprescindibile dei grandi club: «Nello sport si guarda avanti. La pressione è una componente importante, guai se noi non avessimo la pressione di "andare a caccia di 5 finali" il prossimo anno! Spero che non si diventi mentalmente più liberi perché abbiamo vinto, ma lo si diventi perché è bello "andare a vincere"». In vista della prossima stagione il tecnico è estremamente positivo e lo comunica alla stampa sottolineando che «non c'è giorno in cui non vedo l'ora che arrivano in palestra il pomeriggio! Per il prossimo anno l'ossatura resterà quella. Quando si ripartirà, ci sarà da riprendere un percorso e soprattutto poi ci sarà da guardare fuori perché il prossimo anno giocheremo in Italia dove Trento darà valore a quando ha fatto quest'anno e allo scudetto conquistato, ci sarà poi da fare attenzione a Verona perché ha fatto della potenza uno dei suoi punti di forza. Nel percorso in Europa la Champions sarà diversa dal prossimo anno in termini di qualità perché quest'anno comincia a diventare, in attesa poi anche dell'entrata delle russe, una Champions ancora più difficile, perché le squadre polacche sono diventate ancora più forti e perché le società turche hanno formato delle squadre molto competitive e quindi dovremo impostarla in maniera diversa già dalla fase a gironi. Il prossimo anno abbiamo 5 manifestazioni e l'obiettivo sarà quello di andare a caccia di 5 finali!».

Lorenzetti chiude la stagione della Sir: “È stato un grande anno”

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Lorenzetti: “Abbiamo tempo per preparare al meglio questo finale di stagione”

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Lorenzetti: “Godiamoci questa finale”

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Lorenzetti: “Nel primo round salvati dalla battuta”

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© Autorizzazione 18/2012 reg. dei periodici del Trib. di Perugia 21/09/2012 - Direttore Responsabile: Dott. Andrea Sonaglia - redazione@sportperugia.it
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