Tedesco con la ‘dieci’ per Luchini: “Vinciamo per Renzo e per i tifosi”

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Giovanni Tedesco si presenta in conferenza stampa con la maglia del Grifo e dedica un’altra affettuosa carezza all’amico Renzo Luchini.

“Renzo amava il numero otto ma io sono andato allo store, mi sono comprato la maglia e ho chiesto di metterci il dieci con il suo nome. Il dieci è il numero dei fuoriclasse e lui per me lo resterà per sempre. Chiaramente questa maglia andrà ad arricchire la mia collezione personale. Questo deve essere un messaggio anche per la mia squadra. Servirà spirito di apparenza, amore grande per questa maglia e un cuore biancorosso”.

Il tecnico biancorosso, poi, analizza la sfida contro la squadra di Liverani.

“Non sono presuntuoso, ma se siamo il Perugia visto contro Livorno, Arezzo e Vis Pesaro non temiamo la Ternana. E’ una squadra allenata bene, Liverani è un amico e lo conosco benissimo. E’ un allenatore importante, ma se siamo quelli che ci hanno messo il cuore in queste partite non temiamo nessuno. Casa nostra è protetta e chi viene qua deve sudare per fare risultato.

La Ternana è una squadra offensiva che rispetto alle prime della classe ha subito 16 gol, non sono pochi. Dunque è una squadra propositiva ma concede. Sappiamo cosa fare, l’abbiamo preparata. Giocano a calcio e non credo verranno qui a preservare, conoscendo anche Fabio, sarà una sfida a viso aperto”.

Su come i grifoni arrivano a questa sfida, Tedesco non lascia spazio ai dubbi.

A parte il dispiacere per Renzo, la squadra è arrabbiata. Siamo consapevoli della brutta prestazione offerta contro la Juventus. Domenica scorsa la squadra è incappata in una giornata frutto della settimana, è stata partita brutta in cui la Juve ha tirato una volta il primo tempo e una volta e mezzo il secondo. La squadra negli ultimi cinque minuti aveva creato anche le situazioni per pareggiare. Confronti duri non mi piacciono, troppa negatività, questa è una squadra con pregi e limiti che va supportata e aiutata. La situazione quando sono arrivata era tragica, poi la squadra si è ripresa e ha fatto bene e io ne sono contento. Ad Alessandria una giornata no, ma in un percorso ci può stare. I tempi di Materazzi, Nakata e Rapajc sono finiti, c’è un gruppo che vuole tirarsi fuori da questa situazione ma c’è bisogno di tutti, bisogna salvarsi in tutti i modi. Lo dico in generale, spingiamo questa squadra a tirare fuori sempre di più”.

Chiusura dedicata all’ex compagno Liverani. “Lo conosco bene, so il valore della persona e dell’allenatore. Non ci siamo sentiti, perché io nel calcio ho conservato pochi rapporti. Nel calcio non esiste amicizia”