Tedesco dà la scossa al Grifo: “Vincere ad ogni costo”

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Il tecnico del Perugia alla vigilia della trasferta in Toscana:
 

Giovanni Tedesco sa che il suo Perugia si gioca tanto contro la Vis Pesaro. La vittoria del Bra contro il Pontedera impone ai grifoni un risultato pieno per iniziare ad intravedere la salvezza.

“La nostra situazione – dichiara il tecnico biancorosso alla vigilia della sfida – ci costringe a vivere ogni gara come una finale. Questa sarà difficilissima, ma fondamentale. L’approccio, la determinazione e la cattiveria devono caratterizzare una partita da vincere a tutti i costi, da portare a casa in tutti i modi”.

Il Grifo avrà di fronte un avversario tosto, che è in serie positiva da otto giornate e che prende pochi gol.

“La Vis Pesaro l’anno scorso ha fatto un grande campionato. Conosco Stellone come persona e come allenatore, ho avuto il piacere di giocare con lui al Genoa. È una gran bella persona, di quelle che nel calcio ricordi con piacere. Le sue squadre sono organizzate, offrono un calcio offensivo ma cura molto anche l’aspetto difensivo. Vengono da otto risultati consecutivi e cercano la seconda vittoria di fila. Noi però dobbiamo guardare a noi stessi: siamo il Perugia, una squadra importante in crescita e la classifica non rispecchia il nostro valore. Che partita sarà? La Vis porta tanti uomini sopra la linea della palla, ha la capacità di difendere con tanti giocatori. Ma ho molta fiducia, pensiamo a noi, a fare la gara, ad avere la solita identità di queste cinque partite. Ho visto una squadra che lotta, soffre e gioca un discreto calcio, una squadra che ha opportunità e che chiude le partite in crescita. Giochiamo in casa, abbiamo tantissimi motivi per cercare la vittoria. Abbiamo un paio di dediche da fare: al nostro presidente e all’altro pezzo di storia del Perugia che è Renzo Luchini, chiederò alla squadra qualcosa in più anche per questo motivo”.

Tedesco entra nel merito delle scelte di formazione e non nasconde più di un dubbio.

“Sono quelli belli per un allenatore, chi sta dietro scalpita e mi sta mettendo in difficoltà. Kanoute e Bacchin è un ballottaggio che mi porto fino all’ultimo, merito del secondo che si sacrifica e ha qualità e margini di miglioramento. Può anche essere la partita di Kanoute. La classe e il colpo, la giocata la può far vincere e da lui ci aspettiamo questo, deve darci qualcosa in più rispetto a quanto fatto finora. In mezzo al campo ho imbarazzo della scelta, mi dispiace per Tumbarello che era in un momento importante. Giocatore straordinario che aveva alzato il suo livello. Dell’Orco è rientrato, sono contento, ho tutti a disposizione, le scelte saranno in funzione alle mie sensazioni e all’avversario”.

Tra Kanoute e Bacchin può essere anche una questione di interpretazione della partita: il secondo dà qualcosa in più quando entra. E poi c’è sempre da considerare Matos, alla prima convocazione dell’era Tedesco.

“Su Bacchin e Kanoute la valutazione è giusta, ma io devo tenere in considerazione anche gli aspetti fisici e mentali. Matos è forte, ha una grande predisposizione al lavoro, come tutti in un gruppo eccezionale che non si risparmia. Ha intrapreso anche lui questa strada, si è allenato bene e ha grandi qualità, per come stiamo giocando credo possa fare il trequartista, anche la seconda punta ma il trequartista benissimo”.