Giovanni Tedesco ha parlato alla vigilia della partita contro la Pianese. Gara in cui il Grifo cerca conferme.
“Sarà una partita da prendere con le molle, la Pianese fa dell’organizzazione difensiva l’arma migliore, concede poco, se sbagli i passaggi la puoi facilitare, rubano palla e hanno transizioni pazzesche. Dovremo sbagliare il meno possibile nel palleggio. Se sbagliamo l’approccio, se portiamo palla in alcune zone dove loro sono fortissimi, c’è il rischio di una serataccia. Ma siamo maturi e se facciamo bene le cose è partita alla nostra portata”.
Tedesco affronta poi la questione formazione
“Quando vinci puoi preparare la partita successiva in maniera più facile. Vincere aiuta a lavorare meglio ma questo non ci deve fare abbassare la guardia. L’avversario di domani sera è difficile e complicato sotto ogni punto di vista, e noi dobbiamo tenere alta la tensione. Del Carpi non parlo, tra la partita contro la Samb e questa non farò caso, o farò poco caso, a rotazioni e sostituzioni. Non amo molto queste cose, al 90 per 100 confermerò la squadra di San Benedetto perché la partita in cui fare risultato è quella di domani sera. La difesa? “Quasi sempre ho avuto fiducia nei miei, ho parlato con Dell’Orco e Angella che mi hanno dato la disponibilità. Questo è importante per far sapere l’atteggiamento che c’è nello spogliatoio. A San Benedetto Angella ha giocato con 39 di febbre e questo per me conta più di altre cose. Al 90 per cento l’assetto difensivo sarà lo stesso. Calapai non è ancora in condizioni di giocare. Il reparto arretrato ok con Megelaitis per Tozzuolo”. Centrocampo? Tutti abbiamo giustamente sottolineato la partita di Ladinetti ma in quel ruolo c’è anche Bartolomei. Joselito scalpita, Bolsius che mi dà qualcosa in più. Giorno dopo giorno scopro situazioni importanti. Verre è un giocatore straordinario, c’è da capire se è uno che può entrare a partita in corso. L’impatto non è stato come mi aspettavo ma dopo otto mesi ci può stare. Magari l’idea può essere di farlo giocare dall’inizio quando le squadre sono più compatte. Fare piano gara attraverso le caratteristiche di alcuni giocatori ma poi la squadra ha fatto le partite più belle quando ha recuperato palla ed è ripartita. Sennò sarebbe facile, andiamo a prenderli nella loro area, ma non è così. Sono certo che farà una gran partita”.
Tedesco poi parla dei singoli e delle insidie legate al sintetico.
“Ho tanti giocatori bravi e tutti sono importanti, Nepi in questo momento ha davanti un giocatore straripante come Montevago. Hanno caratteristiche differenti e non nascondo che mi stuzzica l’idea di giocare con due punte. Ma sono valutazioni che ad un allenatore piace farle pensandoci da inizio campionato, ora voglio realizzarla prima possibile, magari col Carpi è ipotesi molto valida. Nepi è un ragazzo straordinario come tutti e avrà il suo spazio. Anche Diego, che per me è in ritardo sotto alcuni aspetti anche se non è d’accordo. Ha 25 anni, deve stare tranquillo e lavorare”.































