Tedesco: “Grazie ai tifosi, contro il Bra faremo bene”

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Giovanni Tedesco punta sul calore del ‘Curi’ per dare una spinta decisiva al suo Grifo. Alla vigilia della partita contro il Bra, il tecnico biancorosso rivolge il primo pensiero proprio ai tifosi biancorossi.

“Voglio dire due parole per i nostri tifosi, ringraziandoli per il supporto, l’amore e il sostegno che ci hanno sempre dato in questi mesi. Negli ultimi giorni ci sono stati vicino in vista della fondamentale partita contro il Bra. Quindi ci tengo a nome mio, della squadra e della società a ringraziarli. Se stiamo vedendo la luce è soprattutto grazie a chi ama questa squadra”.

Tedesco entra nel merito delle questioni tecniche.

Il Bra è una squadra organizzata, che corre e lotta. Nelle ultime due trasferte, a Terni ed Arezzo, sono rimasti in gara fino all’ultimo. Se la sono giocata. Nelle ultime 10 partite hanno fatto 11 punti, contro i nostri 15. Sono organizzati. Ai ragazzi ho detto che bisogna avere la fame e la cattiveria per non sottovalutare l’avversario, perché non siamo nelle condizioni di poterlo fare. Dobbiamo continuare sulla strada che abbiamo intrapreso nelle ultime settimane, con quella voglia di giocare e divertirsi. Il Bra con il 3-5-2? Nei tre gironi sono tantissime le squadre che giocano a tre in difesa. Il Bra è una squadra compatta, che si difende e prova a ripartire. Noi dovremo essere pazienti, non forzare la giocata, andare nei duelli individuali. Abbiamo giocatori forti in questo e dobbiamo sfruttarli”.

In settimana c’è stato l’attivo di Nepi, giocatore che ha già fornito segnali importanti.

“Si è presentato benissimo. Avevamo preso informazioni, visto tante partite. E’ stato voluto fortemente da Riccardo. Il profilo adatto per noi, corre, lotta, ha fame. Quando gli è stato chiesto di venire a Perugia e rinunciare a qualche mensilità per vestire questa maglia non ci ha pensato due volte. Partirà dalla panchina ma ci sarà sicuramente spazio per lui. Voglio ringraziare Gaucci e Novellino ancora una volta, per il supporto totale. Lavoriamo 24 ore al giorno, senza di loro sarebbe tutto molto più difficile. Abbiamo sempre pensato di strutturare la squadra facendo delle coppie e questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati. Per esempio, io domani potrei avere quattro mezze ali forti, Joselito, Giunti, Tumbarello e Megelaitis. Nel calcio di oggi i cambi al 60′ fanno la differenza. Nepi fa parte di questa strategia. Non trascurando giocatori come Giardino, che è un patrimonio della società. Il rientro di Giunti? Sì, si è allenato benissimo. Ho parlato con lui e in questo momento è dentro. È un giocatore importante, partirà dalla panchina. Giunti ha tre anni di contratto col Perugia. Il ragazzo è rimasto a casa quando c’erano dei rumors ma ora è tutto fermo e dunque rientra. Sono contento di allenarlo”.

Chiusura dedicata al mercato.

“Io ho sempre detto che questa squadra con tre o quattro ritocchi poteva ambire ad una salvezza super tranquilla. Questo è l’obiettivo e la società sta lavorando. Uno è arrivato, poi ci sono altri due/tre profili attenzionati: un difensore, un terzino, un vice Manzari. Per il resto l’ossatura della squadra è buona. Poi ho fatto delle scelte, escludendo quei giocatori che non rientravano nel mio progetto. Torrasi non fa parte di questi, però è in scadenza e se arrivano delle offerte le valuteremo. Stesso discorso per Matos”.