Il tecnico del Grifo alla vigilia del match con l’Arezzo: “Loro squadra offensiva, ma non cambieremo idea tattica”
Giovanni Tedesco è un po’ teso. Sa bene che il suo Perugia si gioca tanto nella sfida contro l’Arezzo. I grifoni in settimana lo hanno messo in difficoltà, allenandosi a tutto gas e alla vigilia diventa difficile anche pensare alla formazione.
“In questi ultimi tre giorni ho visto un gran miglioramento nel gruppo. Tutti i giocatori hanno alzato il loro livello e questo è un segnale positivo per un allenatore. All’inizio, avevo poco tempo per conoscere il gruppo, ma questa settimana è stato diverso, con messaggi positivi e l’impegno di tutti. È una grande soddisfazione poter contare su venti giocatori. Tumbarello, Calapai, Bacchin e Torrasi hanno alzato il loro livello e stanno dando un segnale forte. Ho trovato una squadra forte, anche se la classifica non dice questo. Ho la fortuna di avere dei doppioni in alcuni ruoli, come Manzari e Torrasi sulla trequarti. Sto lavorando solo sulla testa, cerco di dare loro autostima. Il nostro campionato è iniziato al 55’ della gara contro Livorno, quando sull’errore di Giunti, Manzari ha fatto 60 metri di campo per tamponare. L’Arezzo è una squadra offensiva, ma lavoro sulla mia, abbiamo una identità e non credo di cambiare sotto l’aspetto tattico. Ho molti dubbi: Manzari e Kanoute si sono allenati un giorno solo. Il bello è andare in difficoltà, e le scelte sono e saranno sempre in funzione del bene del Perugia”.
Tra i rigenerati da ‘Giovannino’ c’è sicuramente Paolo Bartolomei; curioso l’aneddoto che lo riguarda.
“Scelgo in base a quello vedo in settimana. Bartolomei nei primi due giorni non era nella mia testa, poi è scattato qualcosa, lui era nelle riserve e durante quella partita mi sono accorto che doveva esserci. L’ho visto bene, sa leggere le situazioni di gioco, ha personalità e carisma. Ho cambiato idea su di lui e su Tozzuolo in quell’amichevole del Curi”.
Tedesco ritroverà l’amico Bucchi, tecnico di un Arezzo che ha iniziato la stagione alla grande.
“L’Arezzo sta facendo un grande lavoro, non sei primo in classifica per caso. Bucchi ha sistemato la squadra e ha ottenuto ottimi risultati da quando è arrivato in amaranto. Cristian oltre ad essere amico è un allenatore importante, una persona perbene, ho un grande ricordo di lui. Quest’anno raccoglie i frutti del lavoro fatto già lo scorso anno. Dobbiamo alzare il nostro livello di attenzione e concentrazione, perché la classifica non sempre rispecchia la realtà. Non ci sono 24 punti di differenza tra noi e loro. Una gara senza tifosi ospiti? Credo che quando non ci sono i tifosi avversari è una sconfitta per tutto il sistema ma se il Prefetto ha deciso così avrà avuto buoni motivi. Noi giochiamo in casa, avremo la gente dalla nostra parte e dovremo far valere il fattore Curi. Chi viene qui deve sudare per portare via punti”.
In chiusura Tedesco non riesce a trattenere l’emozione e la preoccupazione per le sorti dell’amico Renzo Luchini. Poi un ringraziamento per la bella esperienza vissuta al museo del Grifo.
“So che Renzo non sta bene e voglio dirgli che gli siamo vicini. So quello che rappresenta per Perugia. Forza, non mollare, ti aspettiamo al Curi. Voglio ringraziare Claudio Giulietti e gli altri per la bella mattinata che ci ha fatto passare al museo. Contro l’Arezzo voglio vedere un Grifo rampante”.






























