Giovanni Tedesco vuole una reazione. Dopo le sconfitte contro Juventus Next Gen. e Ternana, il tecnico biancorosso chiede una prova d’orgoglio alla propria squadra. Campobasso non è un campo facile, ma il Grifo deve fare punti a tutti i costi.
“Abbiamo preparato bene la partita – dichiara alla vigilia lo stesso Tedesco – e questa è stata buona settimana. Dai miei ragazzi mi aspetto prestazione importante sotto ogni punto di vista, è ora di rispondere sul campo e dare di più, quando le cose non vanno bene bisogna tirare fuori gli attributi, da giocatori da Perugia, che hanno il Grifo nel cuore e gli attributi”.
Le novità in vista della trasferta in Molise non sono tanto dal punto di vista tattico, quanto delle scelte e soprattutto delle esclusioni.
“Kanoute è infortunato e non ci sarà, ma anche se fosse stato bene non avrebbe giocato per scelta tecnica. A casa anche Broh, Ogunseye e Yabre, per scelta tecnica, presente e futura e non credo che resteranno le uniche. Ora dobbiamo andare a fare la lotta, la guerra calcistica al Campobasso, serve una squadra di uomini che si prendano le responsabilità e vadano a fare una grande partita”.
Tedesco non vuole distogliere l’intera attenzione dalla partita contro il Campobasso, ma in vista del prossimo futuro lancia altri segnali.
“La mia idea ce l’ho e ne ho parlato con Borras, Gaucci e Novellino. Sono l’allenatore e li difenderò alla morte, ma ora servono gli attributi. Se il 21-22 dicembre sarò ancora io l’allenatore parleremo del futuro e di gennaio, perché c’è bisogno di intervenire senza dubbio. Almeno due ritocchi importanti. Lo sanno anche i giocatori. Ma non usciamo dal binario Campobasso. Sono tantissime partite che non vincono in casa anche loro, sarà quindi una partita tosta e difficile, ma sono convinto che faremo una grande gara sotto l’aspetto caratteriale”.
Tedesco aggiunge qualcosa sulla formazione di Zauri.
“Il Campobasso è una buona squadra, conosco l’allenatore per la sua esperienza a Malta all’Hamrun Spartans. Sarà una partita difficile, come lo sono tutte in serie C. Rispetto ad Alessandria bisogna cambiare approccio, carattere, cattiveria. Voglio e pretendo di più. Li difenderò fino alla morte ma come me le assumo io anche loro devono assumersi le responsabilità, questa è la partita giusta”.
Alla vigilia arriva qualche indicazione anche sulle scelte tattiche dello stesso allenatore biancorosso.
“Faremo sempre il 4-3-1-2. Cambieremo qualcosa a livello tattico, nel senso che cambieranno i compiti dei giocatori. Questa squadra non ha un attaccante da venti gol da mettere accanto a Montevago, che è quello che ci serve veramente. Visto che non c’è lavoreremo diversamente. Chiederò di giocare in un altro modo ma con la stessa base. Da quando sono arrivato 7 partite e 9 punti, se ti chiami Perugia è la normalità, bisogna essere bravi a capire che indipendentemente da una partita e mezzo andate male la strada è questa. Fino al 65’ la squadra con la Ternana aveva offerto una buona prestazione. La situazione della classifica è sempre tragica ma ci sono anche molti aspetti positivi. Ai tifosi possiamo chiedere ben poco, ci hanno sempre sostenuto. Per questo dico che è anche ora di dare noi a loro qualcosa di più”.































