Toscano: “La classifica? Meglio non guardarla”

    1243
     

    Le parole del tecnico dell’Avellino Domenico Toscano al termine della gara persa 3-0 contro il Perugia.

    “Oggi non abbiamo fatto la partita che volevamo. Il Perugia ci è stato superiore sotto tutti i punti di vista e per questo non abbiamo fatto una buona gara. A me non piace mai parlare degli assenti: certo che perdere Ardemagni dopo 20′ di gioco – l’unico attaccante di peso a mia disposizione – e sotto di due gol è difficile poi tornare in campo. Ovviamente mi sarebbe piaciuto giocarmi la partita a pieno organico”.

    Cosa è mancato a questo Avellino?

    “Non siamo stato aggressivi nella metà campo avversaria, come contro la Pro Vercelli. Abbiamo commesso moltissimi errori dal punto di vista tecnico e il Perugia ne ha approfittato. Nel secondo tempo siamo riusciti a guadagnare un po’ di campo creando qualche situazione di pericolo”.

    Un ritorno, per “Mimmo” Toscano, in Umbria. Una terra che lo ha visto vestire i colori rossoverdi della Ternana.

    “In questa terra torno sempre con grande piacere. Mi ha lasciato momenti fantastici che porterò sempre con me”.

    La classifica parla chiaro.

    “In questo momento la classifica è meglio non guardarla: meglio rimanere concentrati sul lavoro che dobbiamo dimostrare in campo. Comunque è abbastanza corta e ci permette di recuperare bene le energie ad andare a giocare sabato prossimo, davanti al nostro pubblico, determinati e cinici”.

    Sul fronte recuperi?

    “Intanto abbiamo recuperato Lašík, che è stato fuori tre settimane ed oggi ha giocato per 35′. ‘Gigi’ Castaldo non riusciamo ancora ad averlo con noi: spero almeno di avere a disposizione dalla prossima settimana Mokulu”.

    Come ha visto questo Perugia?

    “Il Perugia, che ho avuto di analizzarlo in settimana, credo che sia pronto per fare un campionato di vertice. Ha un organico molto importante, soprattutto in attacco, è organizzato e credo possa fare un ottimo campionato. Ancora però è presto per fare delle previsioni. Dovranno passare, almeno, 10/12 partite prima di poter vedere uscire fuori le squadre che lotteranno veramente per la promozione”.

    Andrea Profidia