Un mercato da ‘grande’: bravi Gaucci e Società

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Sarà il campo a dare il giudizio finale, ma è giusto in questa fase riconoscere a Riccardo Gaucci e alla società di aver fatto un ottimo lavoro durante il mercato invernale.

In primis perché il Perugia è riuscito a liberarsi di tutti quei giocatori che per prestazioni o caratteristiche tecniche non rientravano più nel progetto. Le uscite di Ogunseye, Giraudo, Yabre, Torrasi, Kanoute, Matos e Broh, sono un chiaro segnale di come, quando c’è volontà e impegno, anche le operazioni più difficili si possono portare a termine.

Discorso che per un anno il Perugia non è riuscito a fare, non tanto per questioni di sola natura economia, quanto perché mancava una strategia chiara e delle relazioni utili per dare un senso all’attività di mercato.

Va riconosciuto anche alla proprietà di aver assecondato operazioni e strategie che fino a qualche mese fa sembrano impensabili. Riccardo Gaucci è stato l’artefice, ma Faroni e Borras hanno dimostrato di volere il bene del Perugia, al di là delle difficoltà contingenti.

Un capitolo a parte lo merita Giovanni Giunti, che ha lasciato Perugia per giocarsi una buona occasione di carriera. La società lo ha salutato ufficialmente nella giornata di ieri, dopo che il giocatore si era già trasferito a Padova.

“L’AC Perugia Calcio, pur nella consapevolezza del valore sportivo e umano del ragazzo, ha ritenuto giusto concedergli l’opportunità di mostrare sin da questa stagione le proprie qualità nel campionato di Serie B, con il sentito augurio delle migliori fortune professionali e personali”.

Poi ci sono le entrare, di cui si è a lungo parlato: Nepi, Canotto, Stramaccioni, Verre, Ladinetti, Bolsius, Esculino, Polizzi e il giovane Dodde in quota alla Primavera.