Verso Perugia-Ascoli: parla Tomei

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Foto: ascolicalcio1898.it

L’allenatore dei marchigiani, squalificato per 7 giornate, avverte i suoi: “Affrontiamo una squadra forte”

 

Francesco Tomei avverte il suo Ascoli in vista della trasferta di Perugia. Pur squalificato e per ben sette giornate, il tecnico marchigiano ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sfida del Curi.

“Affrontiamo una squadra forte, con una storia importante e la volontà di recitare un ruolo da protagonista in questo campionato. Il Perugia va rispettato, perché può far male in ogni situazione. Mi aspetto una partita difficile, con tanto pubblico sugli spalti, ma per noi sarà solo uno stimolo in più. I ragazzi si allenano bene, tutti sono a disposizione. I cinque cambi sono determinanti e chi entra deve sempre essere pronto a incidere. Gli ultimi arrivati stanno ritrovando la condizione dopo non aver fatto un ritiro completo, valuteremo chi partirà dall’inizio. Mi piace come il gruppo si sta formando: in allenamento c’è intensità e competizione sana”. Sulla squalifica, il tecnico non tarda a fare mea culpa.

Il gesto del lancio della bottiglietta è stato bruttissimo, mi scuso con l’arbitro e con chi era presente.

“Non sono una persona violenta, è stato un gesto istintivo. Non volevo colpire nessuno, ma tutto è stato ingigantito. Mi dispiace che sia passata l’idea di un’aggressione, non era assolutamente mia intenzione. Ora devo lavorarci con serenità, ho fiducia nei miei collaboratori Agostinone e Gentili”.

Saranno circa 900 i tifosi che seguiranno l’Ascoli al Curi. Una bella testimonianza di affetto e vicinanza, chiaramente celebrata anche da Tomei.

“Avere tanti tifosi al Curi sarà un vantaggio. I ragazzi sentono la loro spinta e speriamo di regalare loro una gioia, come è accaduto a Terni”.