Bucchi: “Siamo squadra adolescente, ancora necessitiamo di tempo”

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Ancora non è ben chiaro se Ascoli-Perugia si svolgerà a Pescara a porte aperte. Nonostante la comunicazione ufficiale di ieri, sono sorti nuovi problemi di ordine pubblico. Cristian Bucchi, in conferenza stampa, ha voluto comunque parlare esclusivamente di calcio giocato, per così dire:

“Dietro la decisione di far disputare la partita a Pescara c’è tanto dolore. Molte persone della zona di Ascoli, come quelle di Norcia e dintorni, stanno vivendo una situazione di grande difficoltà a causa del sisma. Avrei voluto giocarla lì, al “Del Duca”. Detto questo, domani mangeremo e saliremo sul pullman, poco importa dove giocheremo.”

Ascoli e Pescara, per il tecnico, hanno rappresentato qualcosa di importante nella carriera da attaccante e da allenatore:

“Per me è stato un passaggio importante della mia carriera da calciatore. Nel primo anno nelle Marche riportammo l’Ascoli in Serie A. Eravamo un gruppo straordinario. A Pescara ho chiuso la mia carriera ed ho fatto i primi passi da allenatore: esperienza bellissima ma sapevo che sarebbe stata solo una piccola appendice. Ero conscio che il mio percorso sarebbe stato fatto di tante altre tappe. A Torino, nel 2012, contro la Juve di Antonio Conte, facemmo comunque una bella figura perdendo 2-1.”

Ecco invece il suo pensiero sul gol del pareggio subito dal Trapani di Cosmi:

“Il gol preso col Trapani è paradossale: eravamo 7 contro 3. Un errore totale di tutti, un errore di squadra. Dovevamo essere più lucidi e maturi.”

Questi piccoli, grandi errori si susseguono da inizio campionato in maniera più o meno frequente. Bucchi si spiega così il motivo di certe distrazioni:

“Il problema è che questa è una squadra piena di giovani e giocatori alla prima esperienza in B: si richiede un percorso di crescita e maturazione con tempi ben definiti. Con il lavoro cerchiamo di bruciare qualche tappa. Abbiamo comunque bisogno di tempo senza avere troppi assilli. Ora però non dobbiamo farci condizionare troppo. Io dico che siamo degli adolescenti e qualche volta possiamo incorrere in qualche errore di gioventù. Quando si vince è il momento giusto per crescere, perchè in quei momenti si è propensi ad accettare anche una tirata d’orecchi in più.”

Poi qualche considerazione sull’avversario:

“L’Ascoli è squadra quadrata. Le partite migliori le ha fatte in trasferta. Si difendono bene con 8-9 uomini per poi ripartire. Hanno Gatto e Orsolini che sulle fasce hanno grande velocità per il contropiede. Cacia è una garanzia. Dobbiamo saper trovare il mometo giusto per colpire.”

Nicolò Brillo