Bucchi: “Sembrava di essere tornati indietro di 30 anni”

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Al termine della gara tra Perugia e Novara (0-0), la parola in conferenza stampa al tecnico della formazione di casa, Cristian Bucchi.

“Nel tunnel ho avuto un confronto con l’arbitro. Il contenuto di quello che ho detto è abbastanza ovvio: mi era sembrato di essere tornato indietro di 30 anni. Mai visto il portiere perdere così tanto tempo, senza che l’arbitro intervenisse. Il Novara ha rispolverato il “time-out”, che noi facevamo in estate per via del caldo, loro lo hanno fatto per spezzare il nostro ritmo. Oggi ho fatto i complimenti ai ragazzi, hanno interpretato la gara benissimo. Il Novara è venuto qui per non perdere, si sono messi tutti dietro e ci hanno aspettato. Abbiamo tenuto sempre palla, ci è mancato solo il gol. Non scordiamo che metà squadra del Novara dell’anno scorso ha lottato per i playoff. Nelle nostre gerarchie il capitano è Del Prete e il vice è Rosati. A volte è difficile quando il capitano si trova a 50 metri dall’azione. Dalla tribuna non riuscivo a comunicare con la panchina. Avrei voluto mettere prima Bianchi, anche perché sia lui che Bonaiuto erano pronti dal 30° minuto ma non è stato fatto per motivi logistici. Mentre nelle prime giornate tutti giocavano a viso aperto, adesso si inizia a vedere di più la classifica. Non mi sorprende vedere tutti questi pareggi. Oggi noi li abbiamo massacrati, nonostante il Novara abbia fatto la sua partita. Mi sarei aspettato di più da loro, ma niente di più dai miei. Un rigore netto su Volta, uno su Belmonte e forse uno su Di Carmine. Non commento mai l’operato dell’arbitro, anche se gli episodi dubbi ci sono. Oggi per me il Novara è la peggior formazione che abbiamo mai affrontato, sono contento perché si vede che gli abbiamo messo così tanta paura da pietrificarli. Sembrava una partita degli anni ’80, mancava solo che il loro portiere potesse prendere palla con le mani su un retropassaggio. Un peccato per lo spettacolo, avremmo giocato 5’ di gioco effettivi. Sono felice della mia squadra. Io spero che a Natale la ‘letterina’ la scrivano i miei calciatori, fin ora hanno fatto un bel percorso. Ci mancano cinque partite e, fare più punti possibili, ci permetterà di avvicinarci ai vertici alti della classifica. Avevamo provato una partita del genere. Avevo messo un uomo fisso su Viola, il loro giocatore più geometrico. Dezi ha giocato molto bene, soprattutto in fase di costruzione dove gli ho concesso più libertà. Di certo il campo non ci ha aiutato, a la stanchezza si è fatta sentire. Domani valuterò gli uomini per la trasferta di Genova. Vediamo come i giocatori usciranno da questo match. Ho deciso di mettere Belmonte al posto di Del Prete, per pura scelta tecnica. Lorenzo rimane comunque il nostro capitano”.

Andrea Profidia