Binda: “Vido tra i migliori in Italia, io tifoso di Melchiorri”. Il giornalista della Gazzetta dello Sport: “L’attaccante atalantino tra i 5 miglior prospetti della penisola, ma dal Grifo mi aspettavo qualche punto in più”
Questa volta, a parlare in esclusiva per “Sportperugia.it”, è il noto giornalista della “Gazzetta dello Sport” Nicola Binda, grande esperto di Serie B.
L’argomento di apertura di questa intervista non può che essere la possibile riammissione in B della Virtus Entella che sembra però slittare e sfumare.
“Difficile pensare ad un reintegro dell’Entella in B – dice Binda – Il tutto anche se un tribunale ha ufficialmente detto che i liguri hanno le carte in regola per disputare la cadetteria. Credo sia una situazione paradossale. Non capisco il perchè di tutto questo forte ostruzionismo verso l’Entella. Se ci sono precedenti a questa situazione? Beh, l’anno scorso la Vibonese è andata fino in fondo nella battaglia legale per la riammissione in C. E, anche se poi l’ha conquista sul campo, ha ottenuto un risarcimento perchè si è dimostrata dalla parte della ragione. Credo che più di questo, a questo punto, le squadre richiedenti il ripescaggio e l’Entella non possano aspirare”.
Che B sarà con questo nuovo format? Le prime griglie iniziano già ad essere delineate?
“Chiaramente, con il format a 19, per forza di cose sarà una B un po’ diversa. Il margine d’errore, per tutte le squadre, è senza dubbio più ristretto. Sarà più difficile vedere clamorosi recuperi o cadute. Non c’è un’ ‘ammazzacampionato’, piuttosto 4 squadre che se la lotteranno fino all’ultimo. Poi abbiamo formazioni di seconda fascia, come Brescia, Cremonese o Pescara che, se arriveranno in primavera senza grossi distacchi dall’alta classifica e con una buona condizione atletica, potranno dire la loro. Tra queste squadre metterei anche il Perugia”.
Passiamo proprio al Perugia. Che squadra ha visto? Era lecito aspettarsi delle difficoltà iniziali?
“Sarò sincero, dal Grifo mi aspettavo qualche punto in più. Tuttavia le attenuanti ci sono, con un mercato fatto quasi per intero negli ultimi giorni e con una rosa profondamente ristrutturata. Nesta deve poi ancora accumulare dell’esperienza. Ancora, alle volte, commette qualche errore da esordiente, ma è normale. Deve farsi un po’ le ossa come tecnico, ma ha tutte le qualità per emergere”.
La rosa, almeno da un punto di vista di nomi, permette ai tifosi biancorossi di sperare in qualcosa in più di una semplice salvezza.
“La rosa perugina è molto buona a mio avviso. Vido è assolutamente tra i 5 miglior prospetti del calcio italiano e sono sicuro che lo vedremo presto nei piani alti. Poi personalmente sono un gran tifoso di Federico Melchiorri sin dai tempi del Padova. Lui è uno che in B ancora può dire la sua e fare la differenza, trascinando con i suoi gol tutta la squadra”.
Lecce possibile rivelazione del campionato?
“Io direi di sì, nonostante stiamo parlando comunque di una neopromossa. Già prima che iniziasse il campionato la annoveravo come una tra le possibili formazioni in grado di far subito bene. Gioca una calcio bello e propositivo. A Verona ho visto una grande prestazione dei pugliesi, aldilà della vittoria. Il Cittadella? Io la definisco un’eterna sorpresa. Parte sempre senza proclami e pressioni e, anche se gli manca qualcosa per raggiungere la massima serie, dà comunque sempre fastidio a tutti”.
Passiamo ad un argomento di stretta attualità. Zenga successore di Vecchi al timone di un Venezia che sta imbarcando acqua.
“Walter Zenga nuovo tecnico del Venezia? Sarà presentato domani. Tacopina è un presidente molto decisionista e non si è fatto scrupoli a cacciare Vecchi nonostante un contratto di ben 3 anni. L’ “uomo-ragno” ha sicuramente grande voglia di riscatto dopo la retrocessione di Crotone. Ha la grinta giusta per rianimare un Venezia in difficoltà, staremo a vedere. Ma personaggi come lui non possono che far bene alla nostra serie B”.
Intervista di Nicolò Brillo
































