Lavagna tattica: l’effetto Caserta coinvolge altri due giocatori

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Lavagna tattica: l'effetto Caserta coinvolge altri due giocatori. Il match col Mantova consegna un Falzerano e un Bianchimano psicologicamente rivitalizzati: evidenti i meriti del tecnico

Lavagna tattica: l’effetto Caserta coinvolge altri due giocatori. Il match col Mantova consegna un Falzerano e un Bianchimano psicologicamente rivitalizzati: evidenti i meriti del tecnico

 

Lunedi scorso, partecipando alla trasmissione “Fuori Campo” condotta da Riccardo Marioni, sono rimasto un po’ sorpreso dai commenti, chiamiamoli buonisti, circa il mercato del Perugia.

Al di là dell’arrivo del secondo portiere, di Di Noia e di Vano, sarebbe stato legittimo aspettarsi un secondo attaccante, non tanto a livello numerico, quanto soprattutto a livello qualitativo per alzare ancora di più le possibilità di cogliere il primo posto, che va ricordato, è l’unico che conta.

Condivisibili le osservazioni sulla pochezza di denaro in giro, un po’ meno quelle sugli equilibri dello spogliatoio (i giocatori bravi mettono d’accordo tutti);.

Preoccupante invece il mercato delle principali antagoniste del Perugia, a partire dal Padova che, con gli acquisti di Chiricò, Cissé, Rossettini e Firenze, diventa la squadra da battere nel girone B di Lega Pro.

Curiosa l’affermazione dello stesso Chiricò che si è sentito maggiormente ispirato dal Padova piuttosto che dal Perugia che evidentemente deve averlo cercato.

Il mancato arrivo di Biasci, non rimpiazzato da altri innesti e il sondaggio per Chiricò, lascia pensare che forse altro si voleva fare, ma poi, come al solito, hanno prevalso gli aspetti economici a quelli tecnici.

La speranza è che Caserta riesca con il materiale che ha a disposizione di colmare il gap che c’è con il Padova e di mettere in riga tutte le altre: impresa non facile, per la quale diventa assolutamente indispensabile lasciare meno punti possibili in giro ossia vincere il più possibile anche a costo di rischiare qualcosina.

Intanto incartiamo e portiamo a casa la vittoria di ieri contro il Mantova, frutto di una discreta gara, con un Falzerano migliore in campo e un Bianchimano finalmente positivo.

Evidentissimi i meriti di Caserta a livello psicologico sui due giocatori, in particolare con Falzerano che, dopo essere stato messo fuori per motivi disciplinari, è stato messo in condizione di fare quello che sa fare, ossia la differenza, specialmente in questa categoria.

Buona la prestazione di Burrai, in crescita costante in cabina di regia: l’impressione è che a centrocampo non sia stata ancora assegnata la seconda maglia da mezzala. La speranza è che Di Noia possa essere l’elemento in più in questa seconda parte di campionato.

Le note dolenti questa volta in difesa, in particolare in Angella: che sia solo in un passaggio a vuoto. Il difensore ex Udinese è pedina essenziale per il pacchetto arretrato del grifo.

Ultima annotazione sulle voci circa l’interessamento della società da parte di Alessandro Gaucci: ritengo che i tifosi non siano interessati a chi detiene il comando della società.

Ai tifosi interessa solo il risultato sportivo e un atteggiamento/comportamento nei confronti di tutte le controparti adeguato al blasone della squadra e della città.

Ecco perché non si fa il tifo per chi prende il Perugia, ma si tifa per le ambizioni e la capacità di essere credibili agli occhi dei veri azionisti del Grifo.

Fabio Orlandi