L’allenatore recupera Montevago, ma ancora non ha sciolto le riserve se impiegarlo o meno dal primo minuto
Alla vigilia di Perugia-Lucchese, il tecnico Formisano recupera qualche pedina importante e, si spera, che la musica possa cambiare. Si spera anche in una vittoria che manca da troppo tempo e precisamente dal 30 agosto. Stesso non può dirsi per la Lucchese che è imbattuta proprio dal 30 agosto.
Mister, partiamo subito dalla situazione degli infortunati. Che novità ci sono?
“Squarzoni e Montevago sono tornati in gruppo, mentre Seghetti sta migliorando sempre più la sua condizione fisica. Per quanto riguarda Leo e Marconi, stanno migliorando, ma per loro bisogna attendere. Nelle prossime settimane si riaggregheranno alla squadra”.
La scorsa partita ha evidenziato un grande ordine e compattezza in fase di possesso. Quanto manca di esserlo in fase di non possesso e di essere più ficcanti in ripartenza?
“Tutto dipende dall’avere o meno gli attaccanti. Quando saranno nuovamente a disposizione, allora possiamo dire la nostra. Se possiamo vedere il Perugia visto in Coppa Italia? Certo che sì. Purtroppo, in questo lungo periodo, ci siamo dovuti per forza di cose adattare, ma l’idea è quella di tornare a giocare in quel modo e di esprimere quel tipo di calcio”.
Sulla Lucchese, invece, che ci dice? Cosa dobbiamo aspettarci?
“Sono molto organizzati, fanno tanta pressione sull’uomo e verticalizzano. Sono stati bravi a vincere sfide importanti ma, quest’anno, molte gare sono decise da episodi. Se noi facciamo quello che sappiamo fare abbiamo tutte le carte in regola per metterli in difficoltà. Anzi, abbiamo il dovere di farlo”.
Come vivi la mancata vittoria? Senti pressione?
“Nelle ultime partite meritavamo di più, ma questo deve accrescere sempre la fame di vittoria”.
Possiamo affermare che la coperta è corta?
“Le altre giornate magari sì, questa settimana no. Abbiamo atteso alcuni giocatori ma ora ho più alternative”.
Ci sono possibilità di vedere Seghetti alle spalle di Montevago?
“Sì. Stiamo ancora cercando di recuperare tutti, poi possiamo vedere tutte le soluzioni. Seghetti vive negli spazi liberi e quando ha un compagno di reparto che fissa la linea può esaltarsi. Così come Montevago si esalta quando gioca insieme a Sylla e viceversa. Giunti? In questo momento è inamovibile. Non si può togliere un ragazzo con la sua grinta e la sua dedizione al lavoro”.
Con quale percentuale vedremo Montevago dal primo minuto?
“Non c’è percentuale. Abbiamo tentato un suo recupero già da molto tempo ma il decorso relativo al suo infortunio lo ha frenato. Da uno a dieci la sua voglia di giocare è cento, ma se dal primo minuto o nella ripresa, lo vedremo domani”.
Ora due impegni casalinghi. Cosa possono rappresentare?
“Vogliono dire tanto. Sicuramente il senso di responsabilità è alto. La voglia di regalare una vittoria al pubblico prevale su ogni cosa, anche perché come ci hanno dimostrato al termine della sfida contro il Ri8mini, i tifosi sono con la squadra”.
In conclusione, come si spiega questi risultati?
“Bisogna sempre contestualizzare. Se a Pescara avessimo vinto come meritavamo e se a Pesaro la palla fosse entrata, questa domanda non ce la saremmo nemmeno posta. Di certo, non meritiamo 7 punti. È vero che dobbiamo fare una fotografia su come li abbiamo ottenuti, ma potevamo comunque fare di più”.
































