Alla ricerca dell’identità perduta: Braglia porta tutti in Centro

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Dopo il ko con la Samb, il tecnico accompagna i grifoni a scoprire il cuore della città: ora contro la Pianese servono i tre punti per rialzarsi

 

Dopo il tonfo interno di martedì sera contro la Sambenedettese (1-2), il Perugia prova a rialzarsi. Cercherà di farlo sabato 27 settembre, ancora al “Curi”, contro la Pianese. Una gara che per i grifoni assume già i contorni dell’appuntamento da non fallire: servono i tre punti, senza se e senza ma, per invertire una partenza di campionato che più in salita non poteva essere.

Il tecnico Piero Braglia, però, non sarà in panchina. Il cartellino rosso rimediato per proteste eccessive nella sfida con la Sambenedettese gli è costato due giornate di squalifica. Una mazzata, certo, ma l’allenatore toscano ha già messo tutto alle spalle e ha deciso di adottare un’iniziativa quantomeno singolare alla quale non eravamo abituati. Nei giorni successivi alla sconfitta ha infatti radunato la squadra e l’ha portata in giro per l’acropoli della città, cuore pulsante di Perugia.

Video: A.C. Perugia

Un gesto simbolico, ma non solo. Braglia ha voluto che i suoi ragazzi, in particolare i più giovani e i nuovi arrivati, respirassero la storia, la cultura, la bellezza di una città che chiede rispetto e orgoglio a chi indossa la maglia biancorossa. Allenarsi non basta, bisogna capire cosa significa rappresentare Perugia, il concetto che, in sostanza, ha voluto trasmettere.

Un bagno di umiltà e appartenenza, dunque, prima di rituffarsi nel campo. Perché sabato contro la Pianese non ci sarà spazio per distrazioni: conta soltanto tornare a vincere. L’acropoli come bussola, il “Curi” come teatro. Perugia vuole rialzarsi e Braglia prova a ridare ai suoi grifoni il senso di appartenenza necessario per volare di nuovo.

Nicolò Brillo