Disastro Perugia: le pagelle di Perugia-Ascoli

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Il Grifo cerca punti salvezza lontano dal Curi contro la mina vagante abruzzese. Braglia punta sul 3-5-2, recuperano Angella e Riccardi. Promozione per la Nord contro il Livorno

Si salvano in pochi

 

Gemello 6,5: salva il risultato in due occasioni, una per tempo. È uno dei pochissimi a salvarsi.

Megelaitis 6: qualche sbavatura, ma la sua prestazione è sufficiente. Grintoso e autentico lottatore.

Angella 5,5: chiamato a guidare la difesa vista l’assenza di Riccardi, il Capitano del Grifo oggi non è preciso come suo solito. (76’ Ogunseye 6: entra, lotta e conquista subito una punizione dal limite. Tuttavia, anche lui non riesce a rendersi pericoloso).

Dell’Orco 5,5: Compie qualche bella chiusura, ma subire due reti in casa è davvero troppo.

Yabre 5,5: Chiamato a sostituire Giraudo, il laterale sinistro appare – come un po’ tutta la squadra – molto impreciso. Diverse sbavature e molte imprecisioni. In fase offensiva non è mai pericoloso.

Broh 5: la confusione regna sovrana (56’st Tumbarello 5: prova a mettere ordine, ma anche con il suo ingresso la mediana biancorossa è quasi sempre in sofferenza. È lui a causare il rigore che porta in vantaggio l’Ascoli).

Torrasi 5: gli diamo questo voto poiché non vogliamo sparare troppo sul ragazzo. Tuttavia, tra passaggi sbagliati e palloni persi, la prestazione è ampiamente insufficiente. Inspiegabile come Cangelosi continui a farlo giocare dal primo minuto (76’ st Calapai: s.v.).

Giunti 6: nel disastro generale, è l’unico che non naufraga. Parte male, ma poi si riprende immediatamente e colpisce anche il palo, che di fatto, è l’unica vera occasione creata dal Grifo. Incomprensibile la sua sostituzione al 67’. (67’st Joselito 5,5: già dalla trasferta di Gubbio si era visto che il ragazzo non è nella sua miglior condizione, cosa confermata anche oggi. Entra per suonare la carica, ma non riesce a prendere in mano la squadra. Ha una buona occasione da calcio piazzato, ma la sua conclusione finisce alle stelle).

Manzari 5,5: prova a mettere in mostra le sue qualità. Si intravede qualcosa, ma niente risulta essere veramente decisivo. Ammonito dopo un solo minuto di gioco. Se non è record, poco ci manca.

Montevago 5: continua ad essere isolato e a non ricevere palloni, ma anche lui ci mette del suo: troppo statico, a tratti quasi immobile. Anche in questo non capiamo come, dopo ormai parecchi mesi, l’allenatore non abbia trovato una valida soluzione per togliere Montevago da questa situazione di isolamento.

Kanoute 5,5: stesso discorso fatto per Manzari. Ci prova ma, andando a stringere, non crea niente (56’ Matos 5,5: sembra entrare con il piglio giusto, ma la sua buona volontà dura pochissimi minuti. Sparisce subito ed esce dal vivo del gioco dopo pochi istanti il suo ingresso).

Cangelosi 5: il tecnico biancorosso è in confusione e questo è abbastanza evidente. Il primo segno di questo smarrimento è la formazione iniziale. Che Giraudo non fosse al meglio lo sapevamo e una sua esclusione possiamo comprenderla. Quello che invece è inspiegabile è l’aver lasciato fuori contemporaneamente sia Joselito che Tumbarello, quest’ultimo apparso tra i migliori di questo avvio di stagione. Inoltre, con il passare dei minuti, con i cambi la situazione non migliora: non ci spieghiamo come abbia tolto Giunti (tra i migliori) e lasciato in campo Torrasi (il peggiore). Così come l’ingresso di Ogunseye è apparso tardivo. Sul modulo, invece, preferiamo non esprimerci ma ci sentiamo di fare questo appunto. La passata stagione, dopo l’esonero di Zauli, avevamo apprezzato Cangelosi soprattutto per il fatto di non essere ‘integralista’, aspetto in cui invece peccava il suo predecessore. Ora, proseguendo per la sua strada senza tentare di cambiare qualcosa a livello tattico, il tecnico siciliano sta commettendo proprio lo stesso errore di Zauli e, ancora prima, di Formisano. La pazienza, visti i risultati poco soddisfacenti, sta inevitabilmente per terminare, sicuramente tra i tifosi. Chissà cosa ne pensano in società?

Mi.Me.