Giovani, amatori e paralimpici: un ciclismo di successo per l’UC Petrignano

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Dal 1995 la società umbra si è distinta in diverse discipline, lanciando numerosi giovani e diventando a tutt’oggi un vero riferimento per l’handbike a livello nazionale. Tra i pilastri della storia passata e recente: Ranucci, Fragola, Puccio, Corradini, Giombini e Goretti

 

L’UC Petrignano è una delle realtà associative dedite al ciclismo tra le più importanti della regione. Nata nel 1995 con l’obiettivo di creare una socialità sportiva ai giovani del territorio, in poco tempo è diventata un vero e proprio riferimento per tanti atleti dell’Umbria e non solo. Orlando Ranucci e un gruppo di volenterosi dirigenti, sempre supportati nella logistica e nell’entusiasmo dai propri concittadini, hanno iniziato a macinare consensi e successi su strada.

Il vero salto di qualità l’UC Petrignano lo ha compiuto nei primi anni 2000 quando ha iniziato ad annoverare tra i propri tesserati Salvatore Puccio (oggi professionista), giovane siciliano all’epoca trasferitosi in Umbria con la famiglia per motivi lavorativi legati al padre. Salvatore e il fratello Antonino, allora adolescenti, hanno iniziato a muovere i pedali proprio con gli appassionati di Petrignano e i risultati non sono tardati a venire. La presenza dei Puccio ha fatto da richiamo per tanti giovani ciclisti dell’Umbria e cosi l’UC Petrignano ha spiccato il volo anche a livello nazionale.

Una società sportiva emergente e lungimirante, che ha avuto la fortuna e la capacità di trovare il sostegno di Gino Fragola, imprenditore locale (titolare azienda Fragola Costruzioni Meccaniche), con un passato importante da ciclista a livello regionale. Fragola è stato lo stimolo e la garanzia per consentire all’UC Petrignano di affrontare la gestione di una società che in pochi anni ha messo su strada tutte le categorie giovanili e un folto gruppo di amatori.

“Non potrò mai smettere di ringraziare Gino Fragola – dichiara il Presidente dell’UC Petrignano, Orlando Ranucci – perché la sua passione e i suoi investimenti sono stati determinanti. Ricordo ancora quanto si adoperò per portare il Giro d’Italia ad Assisi e quanto ci è stato vicino nella gestione della nostra società. All’epoca di Salvatore Puccio se non ci fosse lui sarebbe stato difficile mantenerlo in squadra”.

Nell’escalation di successi in un mix tra organizzazione e forza economica, l’UC Petrignano ha lanciato altri importanti talenti.

“Stefano Baldelli e Diego Angelucci sono stati due straordinari corridori e poi il funambolo Michele Corradini, che ha iniziato con noi a otto anni e vinto praticamente tutto a livello giovanile. Il covid non lo ha aiutato a spiccare il volo come avrebbe meritato, ma resta un grande orgoglio averlo avuto tra di noi. Come non menzionare Daniel Marcellusi, che è arrivato a Petrignano dopo aver vinto il campionato nazionale allievi e la Coppa d’oro Borgo Valsugana, una manifestazione di rilievo mondiale a livello giovanile. Con lui anche il fratello Martin, oggi professionista e protagonista all’ultimo Giro d’Italia. Con noi vinse ben dodici corse. Nella lista dei corridori da ricordare anche Walter Bisciola, Alessio Sepioni e Luca Giovagnoni”.

L’altra fase determinante nella vita sportiva dell’UC Petrignano arriva nel 2010 quando l’amico Walter Giombini avvia il sodalizio verso il mondo del paraciclismo. La passione di Walter per le due ruote e per i pedali, al di là delle difficoltà fisiche, diventano un traino incredibile per tutto il movimento. Ranucci e tutto il direttivo si muovono a sostegno dell’amico e in poco tempo l’UC Petrignano diventa un riferimento per la disciplina paralimpica.

“Dobbiamo tutto a Walter – ammette Ranucci – e al suo desiderio di creare un’alternativa sportiva per quegli appassionati condizionati, purtroppo, da difficoltà fisiche. In poco tempo abbiamo accolto le richieste di tante persone e oggi siamo il riferimento per tutta l’Italia centrale”.

L’’UC Petrignano vanta per 12 atleti che si misurano nella disciplina della handbike e 2 atleti che corrono nelle altre discipline paralimpiche. Tra di loro anche Stefano Girelli, maglia rosa al Giro d’Italia. L’immagine del movimento petrignanese si è ulteriormente impreziosita con l’organizzazione di alcuni eventi che hanno portato Assisi, Santa Maria degli Angeli e il territorio limitrofo alla ribalta nazionale.

“Per ben quattro anni – spiega Ranucci – abbiamo organizzato una tappa del Giro d’Italia di handbike, poi per una questione di gestione economica ci siamo dedicati ad ospitate le tappe del campionato italiano e a fine settembre daremo corso alla quarta edizione consecutiva. Sono eventi per noi di grande prestigio, anche se non nego un enorme sforzo organizzativo ed economico. Chiaramente in queste occasioni vogliamo sempre portare un ricordo di Gino Fragola, che è e resterà un pilatro della nostra storia. Ci tengo a ringraziare il comune di Assisi per il costante supporto a livello logistico e organizzativo”.

Oggi l’UC Petrignano vanta anche un nutrito gruppo di amatori, capitanati da Marco Goretti. Ancora tanta passione per la bici e risultati da annoverare sempre costanti. Il movimento giovanile attualmente è in stand by, ma l’organizzazione nel mese di ottobre di una tappa di ciclocross, fa sì che la società umbra resti al centro del movimento giovanile nazionale.

ORGANIGRAMMA UC PETRIGNANO

PRESIDENTE: Orlando Ranucci

PRESIDENTE ONORARIO: Fausto Collarini

VICE PRESIDENTI: Walter Giombini e Marco Goretti

CONSIGLIERI: Osvaldo Bertilli, Francesco Fiorucci, Alessandro Bordichini, Leandro Rossi, Franco Susta Giovanni Susta, Fabrizio Laloni, Argeo Bianconi, Aldo Grasselli e Renzo Pieri.