Il lunedì, da sempre il giorno festivo per parrucchieri, ottici e gioiellieri, in questo campionato di Serie C, sta diventando un giorno di grande festa anche per il Perugia, alla luce degli unici due successi colti in queste quindici gare fin qui disputate, entrambe sotto la gestione Tedesco ed entrambe, appunto, nei posticipi del lunedì sera, contro il Livorno all’esordio del tecnico e ieri sera, con il fondamentale due a uno contro la Vis Pesaro, colto con una bellissima rimonta nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Sarebbe da chiedere alla Lega di giocare tutte le gare in posticipo al lunedì sera.
Una vittoria, quella di ieri sera, arrivata al termine di una gara ben giocata dai grifoni anche nel primo tempo, sorprendentemente chiuso in svantaggio per un tiro dalla distanza di Pucciarelli sul quale Gemello è arrivato in ritardo, ancora una volta tuffandosi senza fare prima il passo necessario per slanciarsi al meglio, errore verificatosi anche a Ravenna in occasione del primo gol dei romagnoli. Un gol che avrebbe potuto annientare il morale dei grifoni, che invece hanno continuato a tenere il pallino del gioco in mano con grande determinazione, meritandosi i tre preziosissimi punti.
La vittoria, infatti, consente al Perugia di agganciare il trenino che si sta giocando la salvezza diretta, anche se nell’ultimo dei quattro vagoni, proprio nella sera in cui il vagoncino della Torres, battuta tre a uno a Livorno, si è staccato. Pontedera 15, Livorno 14, Bra 13 e Perugia 12, quattro squadre per raggiungere un solo posto, il sestultimo, quello più importante, che regalerà la salvezza diretta al termine del campionato.
Non sarà tanto il Pontedera, sul quale i grifoni hanno dimezzato lo svantaggio, né il Bra, che ci sopravanza di una sola lunghezza, il rivale più ostico da superare ma, a nostro avviso, sarà il Livorno, rigenerato dall’arrivo in panchina di un tecnico bravo come Venturato, la squadra più difficile da superare. E’ ancora molto dura ma l’essersi accodati al gruppetto, portando a tre punti, ne avevamo sette di ritardo il giorno dell’ingaggio di mister Tedesco, il distacco dalla salvezza diretta fa finalmente intravedere un bagliore di luce in fondo al tunnel.
Dopo lo scialbo pareggio di Sassari contro una squadra, la Torres, modesta, come la larga sconfitta di Livorno di ieri ha confermato, avevamo sottolineato, criticando tra i pochi il risultato di parità, raggiunto solo grazie ad una clamorosa autorete, come con i pareggi si faccia poca strada, e che solo le vittorie avrebbero permesso di risalire la classifica e così è avvenuto.
Replicare subito la vittoria ad Alessandria domenica all’ora di pranzo in casa della Juventus Next Gen che, al momento, ci sopravanza di cinque lunghezze, oltre che migliorare ancora la nostra posizione in classifica, significherebbe coinvolgere anche i bianconeri nella lotta per la salvezza, soprattutto se non dovessero vincere il recupero di Gubbio di domani pomeriggio e più squadre di quelle che ci precedono verranno coinvolte, meglio è per i grifoni.
Capitolo Tedesco. Non neghiamo di essere stati abbastanza scettici sulla scelta della società, avremmo preferito magari, un tecnico come Venturato o il ritorno di Cangelosi, che nelle sue cinque gare, aveva dovuto affrontare squadre di primo livello, Bra a parte. Tedesco, da giocatore, da grande capitano del Perugia, ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore di tutti ma il suo curriculum non eccelso come tecnico ci destava qualche perplessità.
E’ innegabile però, che al di là dei troppi pareggi, la squadra con Tedesco ha cambiato mentalità e la vittoria di ieri sera è figlia decisamente del suo credo calcistico, fatto di grande determinazione, di mentalità più offensiva. L’aver ribaltato il risultato contro una discreta squadra come la Vis Pesaro, dopo essere andati immeritatamente in svantaggio ne è la prova, segno che Tedesco ha saputo lavorare bene anche sulle teste dei giocatori, visto che quel gol subito avrebbe ucciso anche un toro.
Il mister ha indovinato anche i cambi, con Bartolomei al posto di Torrasi è stata un’altra musica e il voglioso Bacchin, subentrato a Konate ha impreziosito la sua prestazione con il fondamentale gol del momentaneo pari ad un quarto d’ora dalla fine e siamo contenti che le nostre iniziali perplessità stiano svanendo, la media punti di Tedesco, 1,8 punto a partita è altissima ed è giusto dargliene atto, anche se tre degli avversari incontrati, Livorno, Pontedera e Torres, sono impelagati, insieme al Perugia, nella zona playout.
Avevano scritto che era importante girare a diciassette punti per poter poi raggranellare venticinque punti nel ritorno per raggiungere la salvezza certa a quota quarantadue. Ne mancano cinque, da raggiungere in quattro gare ma, a questo punto, si potrebbe provare ad arrivare al giro di boa a quota diciannove, due punti in più da mettere in cascina per rendere meno stressante il cammino nel girone di ritorno, da affrontare in una posizione meno penalizzante della terzultima attuale.
Danilo Tedeschini






























