Il Grifo perde un altro derby: storica vittoria del Gubbio al Curi

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Foto: Oreste Testa
 

Prima storica vittoria del Gubbio sul campo del Perugia. Dopo sedici partite la formazione rossoblù è riuscita ad espugnare il Curi, con un gran gol di La Mantia a metà della ripresa. Un derby bruttino, soprattutto nel primo tempo, che si è animato nella ripresa e non solo per il gol del centravanti, che in estate è stato a lungo oggetto del desiderio del Perugia. Il Grifo cade ancora in un derby casalingo e vede sfumare tutto il vantaggio che si era creato con le vittorie su Forlì e Guidonia. La squadra di Tedesco è di nuovo dentro la zona rossa. Si allontana il Gubbio, che trova tre punti d’oro e che salva la panchina a Mimmo Di Carlo.

LE SCELTE – Tedesco conferma il 4-3-1-2 e dà una nuova chance da titolare a Giovanni Giunti, che si riprende il posto da mezzala destra. La mediana si completa con Bartolomei e Tumbarello. Dietro tutto confermato: Gemello in porta, Megelaitis e Dell’Orco sulla linea dei terzini, Riccardi e Tozzuolo centrali. Angella va in panchina. Davanti non c’è Montevago ma Nepi, in coppia con Bacchin. A supporto la fantasia di Manzari. Di Carlo modifica il Gubbio per giocare a specchio contro il Grifo. La Mantia e Tommasini fanno coppia in attacco, con Saber sulla trequarti. Carraro dà forfait nella rifinitura e al suo posto c’è Djankpata con Rosaia e Costa. Dietro il quartetto è composto da Zallu, Signorini, Di Bitonto e Bruscagin. Krapikas tra i pali.

CRONACA – L’avvio di gara non regala grandi emozioni. Le due squadre si studiano e cercano di trovare le giuste misure. Il Gubbio, senza Carraro, accentra Rosaia, con Djankpata e Costa ai lati. Il Perugia chiede a Manari la giocata, i movimenti dei compagni non sono ben sincronizzati. Dell’Orco (10’) si crea un pertugio nella difesa eugubina ma non è lesto nel servire Manzari. Saber risponde con un tiro al volo (15’), che trova il corpo di Tozzuolo, Djankpata poco dopo spara alto. Il Gubbio tiene il pallino del gioco e sembra crederci di più: il Perugia controlla e si affida alle ripartenze, con poco costrutto. Megelaitis entra duro su Saber e si becca il giallo. Tedesco manda a scaldare Joselito e Montevago e inizia a pensare a qualcosa di diverso. C’è poco altro da raccontare di un primo tempo davvero insipido.  Nella ripresa subito un’emozione. Djankpata (1’) perde una palla sanguinosa in mezzo al campo e avvia la ripartenza di Bacchin, che al limite serve Nepi: l’attaccante calcia prima su Krapikas e sulla ribattuta spedisce in curva. Grifo più convinto e Gubbio in affanno. Tumbarello (8’) semina scompiglio in area avversaria, ma la conclusione è centrale. Di Carlo vede le brutte e prova a dare un po’ di verve ai suoi: dentro Di Massimo per Djankpata e Murru per Zallu, con Bruscagin che scala a destra. Il Gubbio chiede l’intervento del FVS per un contatto tra Riccardi e La Mantia in area, ma Silvestri non ravvisa irregolarità. Scontro tra Riccardi e Signorini (testata), i due giocatori restano a terra e sono costretti alle cure dei sanitari. Tedesco si gioca le carte Montevago e Joselito, fuori Nepi e Giunti. Il numero nove biancorosso punta subito la porta eugubina. Tommasini (25’) mette i brividi a Gemello con una bella conclusione che si perde di poco a lato. Il preludio al vantaggio ospite, che arriva un minuto dopo con un eurogol di La Mantia (0-1), che di destro non lascia scampo a Gemello. Perugia gelato. Scontro aereo che vede protagonista, suo malgrado, ancora Signorini: il capitano del Gubbio è costretto ad uscire, al suo posto l’ex Fazzi, con Bruscagin che scala al centro. Cambio anche per Tedesco: dentro Lisi per Tumbarello. Gioco spezzato tra sconti e cambi: tutto a vantaggio del Gubbio che controlla con più facilità, il Grifo è di nuovo in ansia per il risultato. Bacchin cade in area, la panchina del Perugia chiama l’FVS, ma non c’è nulla. Megelaitis (37’) calcia fuori di poco. Ancora cambi: il Gubbio passa al 3-5-2 con Niang e Baroncelli in campo per Saber e Tommasini. Tedesco spera in Matos, in campo per Dell’Orco. L’arbitro decreta dieci minuti di recupero, ma si ricorre ancora una volta al FVS su richiesta del Perugia: nulla di fatto. Il Gubbio respira. Bartolomei costringe Kaprikas alla paratona, sul seguente angolo Matos si fa murare da Murru. Finale incandescente, ma gli ospiti resistono e centrano la prima storica vittoria al ‘Curi’, che vale tanto in chiave salvezza. Il Grifo perde un altro derby ed è di nuovo in crisi.

PERUGIA – GUBBIO  0-1 (0-0)

PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Megelaitis, Riccardi, Tozzuolo, Dell’Orco (42’ st Matos); Giunti (19’ st Josleito), Bartolomei, Tumbarello (30’ st Lisi); Manzari; Nepi (19’ st Montevago), Bacchin. A disp.: Moro, Vinti, Angella, Stramaccioni, Terrnava, Perugini, Dottori, Torrasi, Giardino, Rondolini. All.: Tedesco.

GUBBIO (4-3-1-2): Krapikas; Zallu (10’ st Murru), Signorini (30’ st Fazzi), Di Bitonto, Bruscagin; Rosaia, Djankpata (10’ st Di Massimo) Costa; Saber (42’ st Baroncelli); La Mantia, Tommasini (42’ st Niang). A disp. Bagnolini, Tomasella, Podda, Tentardini, Conti, Carraro, Minta. All.: Di Carlo.

RETI: 26’ st La Mantia (G)

ARBITRO: Silvestri di Roma 1 (Andreano – Macripò)

IV UOMO: Cerbasi di Arezzo

FVS: Petrov di Roma 1 

NOTE: osservato un minuto di raccoglimento per commemorare la scomparsa di Rocco Commisso, Presidente della Fiorentina. Spettatori 5042 di cui 439 provenienti da Gubbio. Ammoniti: Montevago, Megelaitis (P), Costa, Di Bitonto (G). Angoli: 3-3. Recupero: 2’ pt; 10’ st.