Grandi preparativi per la festa dei 120 anni dalla fondazione
9 giugno 1905 – 9 giugno 2025. Se la matematica non è un’opinione, il Perugia Calcio compirà 120 anni di storia tra poco più di due mesi, anche se c’è chi sostiene, carte alla mano, che la fondazione sia avvenuta ben prima con la nascita della sezione calcistica della Fortebraccio.
Ad ogni modo, il club annuncia già grandi preparativi per le celebrazioni del 120esimo anno dalla nascita del club.
“Il prossimo 9 giugno inizia il percorso con cui il Club celebra il 120esimo anniversario dalla sua fondazione, con molte iniziative di impatto emotivo che coinvolgeranno ex giocatori, tifosi e tutta la città di Perugia – si legge nel sito ufficiale -. Questo 120esimo anno è una straordinaria opportunità per il Club per ricambiare la passione e l’impegno dei tifosi biancorossi di tutto il mondo nel segno delle proprie radici, affinché coltivino e condividano il loro amore a beneficio delle generazioni future. Il programma comprende molte iniziative per tutti i tifosi e gli appassionati di calcio che illustreremo nelle prossime settimane. Per fare questo è stato costituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della stampa, del Coordinamento dei tifosi, del museo, alcuni partner, il Comune e anche un ex giocatore. Tutte le iniziative avranno come denominatore comune un nuovo logo, creato appositamente per la ricorrenza, che ci accompagnerà per tutta la prossima stagione”.

Da venerdì 6 a domenica 8 giugno tanto divertimento con street food e musica.
Poi, lunedì 9 giugno, alle ore 18.30, presso lo stadio “Curi”, si terrà un evento che coinvolgerà le ex glorie del Grifo con una partita celebrativa in cui scenderanno in campo i giocatori che hanno fatto la storia del sodalizio biancorosso. Giorno per giorno, il club annuncerà le partecipazioni attraverso i canali di comunicazione ufficiali.
Al termine della partita ci sarà un concerto, anche se ancora non è dato sapere di chi, sempre all’interno dello stadio. A seguire si svolgerà il tradizionale corteo dei tifosi.
Nicolò Brillo





























