Il Sudtirol conquista la vetta, scivolone pesante per il Padova

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Il Sudtirol conquista la vetta, scivolone pesante per il Padova. I ragazzi di Vecchi si dimostrano squadra compatta e vincente, per la truppa veneta altro tonfo con la Feralpisalò. Covid: Lega Pro, sveglia!

Il Sudtirol conquista la vetta, scivolone pesante per il Padova. I ragazzi di Vecchi si dimostrano squadra compatta e vincente, per la truppa veneta altro tonfo con la Feralpisalò. Covid: Lega Pro, sveglia!

Paradiso

10 – Stefano Vecchi

Il Sudtirol sbanca in rimonta il “Braglia” nell’importante scontro diretto con i padroni di casa del Modena e balza solitario in vetta alla classifica a quota venticinque, con due lunghezze di vantaggio su Padova e Feralpisalò e tre sul Perugia, prossimo avversario al “Druso” della squadra di mister Stefano Vecchi. Proprio all’ex tecnico della “Primavera” dell’Inter, che ha formato un gruppo compatto e con una difesa solidissima, la meno perforata del girone, va ascritto il principale merito dell’attuale grande classifica degli altoatesini. Manico!

9 – Mattia Bortolussi

Dopo la tripletta, una sensazionale doppietta, visto che Mattia Bortolussi la realizza negli ultimissimi minuti di gioco della gara di Macerata contro il Matelica, raddrizzando una gara ormai persa per il Cesena dopo che i padroni di casa avevano segnato all’ottantottesimo il gol del 2-0. L’attaccante, oltre che regalare l’ormai insperato pari al Cesena, che permette alla sua squadra di rimanere in zona playoff in settima posizione con diciotto punti, grazie anche alla migliore differenza reti nei confronti delle coinquiline Carpi e Matelica, si isola ancor più in vetta alla classifica dei marcatori con dieci reti!

8 – Triestina e Feralpi Salò

la Triestina sbriga al meglio la pratica casalinga contro la modesta Fermana, conquistando un tre a uno che non ammette discussioni. La squadra dell’amministratore unico Milanese rimane così a rimorchio delle prime con il suo quinto posto a quota venti, in attesa di provare a spiccare il volo al secondo posto in caso di successo nel recupero di Gubbio di mercoledì. Impresa della Feralpisalò che batte seccamente in rimonta per tre a uno l’ex capolista Padova nello scontro diretto del “Turina”. Con questo preziosissimo e meritato successo i gardesani raggiungono i biancoscudati a quota ventitre, precedendoli al secondo posto per la miglior differenza reti.

7 – Vis Pesaro

Rocambolesca vittoria casalinga per la Vis Pesaro contro un coriaceo Carpi, la prima, dopo tre sconfitte, per il tecnico Di Donato. Pesaresi subito in vantaggio, raggiunti e superati dalla squadra di Pochesci nella prima frazione. Grande reazione della Vis nella ripresa che prima pareggia e poi vince tre a due la tiratissima gara. Vis Pesaro che esce dalla zona playout, posizionandosi al sestultimo posto con i suoi undici punti.

Purgatorio

6 – Gubbio, Sambenedettese e Mantova

Il Gubbio torna imbattutto dalla vicina trasferta di Perugia, bloccando i padroni di casa sullo zero a zero nel derby del “Curi”. Eugubini, però, sempre terzultimi a quota otto. La Sambenedettese, in vantaggio nella gara di Ravenna, si fa raggiungere nel recupero dai padroni di casa e deve accontentarsi di un pari amaro che la lascia in decima posizione, l’ultima valida per entrare nell’ampia griglia playoff, con diciassette punti. Buon pari, anche questo per uno a uno, conquistato dal Mantova a Verona contro la Virtus Vecomp. Virgiliani dodicesimi a quota quindici.

5 – Perugia, Matelica, Ravenna e Virtus Verona

Il Perugia non va oltre un opaco zero a zero casalingo nel derby col Gubbio. La “spuntata” squadra di Fabio Caserta scivola così al quarto posto, a tre lunghezze dalla vetta, con i suoi ventidue punti. Il Matelica getta incredibilmente alle ortiche, nei minuti finali, una vittoria che sembrava acquisita sopo il due a zero segnato a due minuti dalla fine. Dopo questo beffardo pareggio la formazione marchigiana rimane al nono posto, preceduta dai condomini a quota diciotto, Cesena e Carpi, per la differenza reti. Il Ravenna riesce ad arpionare il pari nei minuti di recupero della gara del “Benelli” contro la Sambenedettese. Nonostante il pareggio conquistato, il Ravenna rimane al quintultimo posto con dieci punti. La Virtus Vecomp Verona divide equamente la posta col Mantova nella gara del “Gavagnin-Nocini”. I veronesi rimangono così fuori dalla zona nobile con il loro undicesimo posto a quota sedici.

Inferno

4 – Carpi

Sconfitta di misura del Carpi sul terreno della Vis Pesaro. Gli emiliani, in vantaggio due a uno al termine del primo tempo, cedono nella ripresa e tornano a mani vuote dalla trasferta marchigiana. Carpi ottavo, per la miglior differenza reti nei confronti del Matelica e quella peggiore rispetto al Cesena, squadre che condividono entrambe quota diciotto con quella di mister Pochesci.

3 – Fermana

Brutta sconfitta della Fermana nella gara del “Nereo Rocco” contro la Triestina. Un tre a uno netto, che lascia nelle ambasce della zona playout la formazione marchigiana, adesso quartultima in classifica con solo nove punti.

2 – Padova

Crollo verticale del Padova, a Salò, nella seconda metà della ripresa. La formazione di mister Mandorlini, dopo essere passata in vantaggio con il solito Della Latta, centrocampista col vizio del gol, si fa subito pareggiare dai padroni di casa, per poi subire altre due reti prima del fischio finale. Il Padova scivola così dal primo al terzo posto, determinato dalla peggiore differenza reti nei confronti proprio della Feralpisalò, appaiata ai biancoscudati a quota ventitre.

1 – Modena

Il Modena, passato in vantaggio nel primo tempo dell’atteso scontro diretto casalingo con il Sudtirol, si fa incredibilmente raggiungere e superare dagli altoatesini nella ripresa. Il due a uno finale fa slittare la formazione modenese, che al termine della prima frazione era prima in classifica, in sesta posizione, dietro anche alla Triestina, che condivide con i canarini quota venti ma che ha giocato una partita in meno.

0 – Regolarità del campionato

Ancora due gare rinviate per il Covid-19, Arezzo-Fano e Legnago Salus-Imolese. Salgono così a sette le gare non disputate in totale, con la classifica, almeno per quanto riguarda la parte medio bassa, assolutamente indecifrabile. Da mercoledì cominceranno i recuperi ma è chiaro che, con la pandemia in atto, il pericolo di altri rinvii è sempre dietro l’angolo e poi far recuperare le partite tutti i mercoledì, a torneo in corso non è il massimo per la regolarità del campionato, con squadre che giocano durante la settimana e, magari, la domenica affrontano squadre più riposate. Meglio sarebbe sospendere il torneo nel mese di Dicembre, per riprenderlo dopo la sosta natalizia il 10 Gennaio, facendo giocare fino a Giugno e sfruttare questo mese per i recuperi. Lega Pro, Svegliaa!!!

Dan.Te.