La B riparte con l’incognita mercato

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    Dopo il Cesena sparisce anche il Bari. La cordata anglo-barese si è tirata fuori per assenza di tempo e per una situazione debitoria più grave del previsto
     

    Sabato 21 gennaio torna la Serie B con la prima giornata di ritorno dopo la pausa post capodanno che ha anche segnato l’avvio del mercato invernale di riparazione. Come ormai d’abitudine, i grossi colpi saranno sicuramente messi a segno negli ultimi giorni di calciomercato, anche se qualche club della cadetteria si sta già muovendo in maniera importante. Per esempio è il caso di Bari e Frosinone: i pugliesi hanno acquisito le prestazioni sportive del terzino del Bologna Morleo e dell’ex bomberino del Grifo Vittorio Parigini, mentre i ciociari hanno rinforzato il pacchetto arretrato con gli innesti di Fiammozzi e Krajnc (provenienti da Genoa e Cagliari) e l’attacco con Mokulu dell’Avellino. L’Hellas Verona, invece, sembra non voler cambiare quasi nulla nella sua rosa: unica nota degna di essere rilevata è l’attuale incedibilità del figlio d’arte Ganz, momentaneamente in prestito dalla Juve e cercato da mezza B. Il Carpi ha ceduto Kevin Lasagna all’Udinese, salvo poi mantenerlo in romagna in prestito fino a giugno. Ottimo rinforzo per il Benevento che, per rimpolpare la mediana, ha fatto suo Mirko Eramo dell’Empoli. La Spal, dopo aver ceduto Beghetto jr al Genoa e lasciato andare Cerri al Pescara, ha fatto suoi alcuni giovani prospetti dalle serie minori oltre a Palumbo del Messina (rientro da prestito); il Cittadella dei “miracoli” si è assicurato l’esperienza dell’ex attaccante del Chievo Antimo Iunco, classe ’84. Il Novara, dopo aver prelevato l’ormai ex Perugia Marco Chiosa a titolo temporaneo dal Torino, ha ripreso dal Piacenza l’ala Michele Cesana. Il nome forse più eclatante del mercato della cadetteria, fino ad ora, lo ha messo a segno il Brescia: l’ex Lazio Stefano Mauri è approdato alle rondinelle dove trova in qualità di tecnico l’ex compagno di squadra Brocchi. Un gran numero di trasferimenti è poi in atto nelle squadre di bassa classifica, nel tentativo di migliorare le lacune mostrate in questo girone d’andata: il fanalino di coda Trapani, dopo le cessioni di Scozzarella al Parma e di Petkovic al Bologna, ha tentato di rafforzarsi con il portiere Mirko Pigliacelli, Santiago Colombatto, Fausto Rossi e Federico Maracchi. La Pro Vercelli, dopo aver lasciato Ebagua libero di accasarsi al Vicenza presso la corte di Bisoli, ha fatto suo l’ex Avellino e Livorno Gianmario Comi. La Salernitana, dopo aver rinunciato a Franco, Laverone e Caccavallo, secondo ‘radiomercato’ sarebbe in procinto di tesserare l’estremo difensore Alfred Gomis e il pendolino Luca Bittante. L’Ascoli, che ancora non ha messo a segno alcun colpo degno di nota, in queste ore sta per cedere il cartellino del gioiellino Riccardo Orsolini alla Juventus: il ragazzo prodigio rimarrà in prestito fino a fine stagione nelle Marche per completare il percorso di crescita. Il Pisa di Corrado ha annunciato acquisti importanti soprattutto nel reparto offensivo, mentre il Cesena appare economicamente in difficoltà: in questo senso vanno interpretati gli addii di Djuric e Ciano (anche se il passaggio di quest’ultimo allo Spezia non è ancora ufficiale). E poi c’è la Ternana che, dopo aver ricevuto i ‘no’ di Claiton, Lodi e Roberto Insigne, è in procinto di fare suoi il mediano Romizi e Monachello, entrambi provenienti dal Bari. Insomma, in attesa che il mercato entri nella parte finale e quindi nel vivo delle trattative, è lecito chiedersi se i trasferimenti in atto possano cambiare alcune delle gerarchie di questo campionato. Forse è ancora prematuro rispondere a questa domanda, almeno fino alle ore 23 del 31 gennaio.

    Nicolò Brillo