Perugia ‘padrone’ del Paradiso con un bel ’10 e lode’

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PARADISO

10 e lode – Perugia!

Il Perugia sbanca Salò e torna meritatamente in Serie B, riscattando subito la vergognosa retrocessione dell’Agosto scorso. Mister Fabio Caserta è stato l’artefice principale di questa promozione, insperata solo un mese fa quando i punti di ritardo dal Padova erano ben sei.. Ha creato un gruppo coeso che non si è mai risparmiato e mai si è arreso e proprio sul filo di lana ha raggiunto l’agognato obiettivo. Bravi tutti, da Minelli e Fulignati a Murano e Bianchimano, passando per una difesa granitica, guidata dai “muri” Angella e Monaco e da un centrocampo tecnico con l’ivoriano Kouan confermatosi vero motore di questa squadra. Salvatore Elia, il folletto del gruppo è stato decisamente l’uomo in più. Complimenti a tutti, il Perugia torna dove merita di giocare, in Serie B!

9 – Sudtirol

Bel successo esterno del Sudtirol, tre a uno a Pesaro, che chiude in maniera degna il grande campionato disputato dalla squadra di mister Vecchi, meritatamente terza forza del torneo con i suoi settantacinque punti. Sudtirol qualificato, quindi, direttamente ai playoff nazionali (ottavi di finale) saltando i primi due turni.

8 – Matelica, Legnago Salus e Cesena

Il Matelica chiude la “regular season” con un rotondo tre a zero interno sull’Imolese che gli garantisce l’ottavo posto a quota cinquantasei e il playoff iniziale in casa in partita unica, con due risultati utili su tre, contro la Sambenedettese. Un grande risultato per la matricola marchigiana.

Il Legnago Salus sfiora la salvezza diretta battendo tre a uno in casa la Fermana. Purtroppo il gol del Ravenna in pieno recupero nega la salvezza diretta ai veneti, quintultimi a quota trentotto, che giocheranno il playout, comunque col vantaggio della classifica e del fattore campo al ritorno, proprio contro i ravennati.

Il Cesena vince meritatamente al “Manuzzi” per tre a uno contro l’Arezzo, condannando i toscani alla retrocessione diretta in Serie D. Cesena che chiude al settimo posto con cinquantasette punti e che giocherà il playoff iniziale contro il Mantova, in casa in gara unica, con due risultati utili su tre,.

7 – Padova, Ravenna e Gubbio

Vittoria di Pirro per il Padova, quella casalinga di misura, fin troppo sudata, sulla Sambenedettese. La contemporanea vittoria del Perugia condanna infatti i veneti ai playoff, (entreranno direttamente ai quarti di finale saltando tre turni) nonostante i settantanove punti fatti, gli stessi dei grifoni, primi per la migliore differenza reti negli scontri diretti. Mister Mandorlini invece di trovare scuse farebbe bene a farsi un bell’esame di coscienza perchè è gran parte colpa sua se il Padova, padrone del campionato a sei giornate dal termine, ha buttato alle ortiche la promozion diretta e, a nostro parere, la squadra veneta, che grazie alle spiccate individualità presenti nella rosa ha fatto gran parte dei punti con le medio piccole mentre, non avendo un gioco, ha spesso “toppato” con le grandi, troverà grosse difficoltà a vincere i playoff.

Miracolo del Ravenna che arpiona il playout all’ultimo tuffo, segnando in pieno recupero con Sereni il gol del due a uno finale. Ravenna che scavalca, quindi, l’Arezzo e termina al penultimo posto e adesso dovrà giocarsi la salvezza nel doppio confronto di playout, con lo svantaggio della classifica, contro il Legnago Salus.

Vittoria inutile anche quella del Gubbio, che supera due a uno il Fano al “Barbetti” ma fallisce per un punto l’ingresso ai playoff, terminando la stagione al dodicesimo posto con quarantotto punti. Finale di campionato deludente per gli eugubini che, comunque, hanno centrato con anticipo l’obiettivo primario della salvezza.

PURGATORIO

6 – Modena, Virtus Vecomp Verona e Mantova

Buon pari del Modena, tre a tre a Verona cont la Virtus Vecomp, che chiude il torneo come migliore quarta a quota settanta, qualificandosi direttamente agli ottavi dei playoff, saltando i primi due turni.

Il pari colto in zona Cesarini consente, invece, ai veneti, undicesimi dietro al coinquilino Mantova a quota quarantanove per i peggiori scontri diretti, di qualificarsi in extremis per i playoff dove incontrerà in partita unica, al “Rocco”, la Triestina.

Il Mantova torna da Trieste con quel pari che garantisce ai virgiliani il decimo posto a quota quarantanove e, soprattutto, la qualificazione ai playoff, dove nel primo turno incontrerà fuori casa il Cesena.

5 – Triestina e Sambenedettese

La Triestina pareggia uno a uno in casa con il Mantova e manca l’obiettivo quinto posto, terminando il suo alterno campionato al sesto, a quota cinquantanove. Nel primo turno dei playoff incontrerà al “Rocco”, in gara unica, la Virtus Vecomp Verona, con due risultati su tre a favore.

La Sambenedettese solo a nove minuti dalla fine cede di misura al Padova nel match dell’“Euganeo”. Un’altra grande prova di professionalità del grande gruppo rossoblu, che ha portato a termine un dignitoso campionato, qualificatosi per i playoff con il nono posto a quota cinquanta, nonostante i gravissimi problemi economici della società, sull’orlo del fallimento e gli stipendi di sei mesi non incassati. Ecco perchè, nonostante la sconfitta, abbiamo posizionato nel Purgatorio giocatori e staff della Samb, che incontreranno nel primo turno dei playoff il Matelica fuori casa sul terreno dell’“Helvia Recina” di Macerata.

INFERNO

4 – Fano e Carpi

Fano e Carpi concludono il loro poco esaltante campionato con una sconfitta con l’identico risultato di due a uno, a Gubbio i marchigiani e a Ravenna gli emiliani. Se per il Carpi la sconfitta è indolore, vista la salvezza già raggiunta con il suo sestultimo posto a quota quarantuno, determinato dai peggiori scontri diretti con la coinquilina Vis Pesaro, per il Fano, invece, significa playout con lo svantaggio della classifica nel doppio confronto con l’Imolese, alla luce del terzultimo posto a quota trentatre della formazione di mister Tacchinardi.

3 – Feralpisalò

Sconfitta per due a zero contro il Perugia, che al “Turina” conquista la promozione in Serie B, per la Feralpisalò, che, oltre a metterci un grande impegno, nulla ha potuto contro la voglia di vincere degli umbri. Sconfitta , comunque, indolore per i gardesani che mantengono il loro quinto posto a quota sessanta grazie al concomitante pari interno della concorrente diretta Triestina. Quinto posto che qualifica la compagine di mister Pavanel direttamente al secondo turno dei playoff, nel quale incontrerà in casa, in gara unica, la vincente di Matelica-Smbenedettese.

2 – Fermana e Imolese

Pesanti sconfitte esterne per Fermana ed Imolese, per tre a uno quella, comunque, indolore dei marchigiani, già salvi da un po’, a Legnago, penalizzante quella per tre a zero subita dall’Imolese a Matelica, che condanna definitivamente al playout la formazione di mister Mezzetti, che chiude quartultima con trentacinque punti. Playout che l’Imolese disputerà contro il Fano col vantaggio della classifica.

1 – Vis Pesaro

Brutta sconfitta casalinga della Vis Pesaro per tre a uno contro il Sudtirol. Fortunatamente questa sconfitta non crea conseguenze alla compagine di mister Di Donato, matematicamente salva dalla settimana scorsa, che conclude il suo torneo al quattordicesimo posto, davanti al Carpi, con cui condivide quota quarantuno, per i migliori scontri diretti.

0 – Roberto Stellone

Clamorosa retrocessione diretta sul filo dei lana per l’Arezzo, battuto tre a uno a Cesena e scavalcato dal Ravenna, vittorioso al fotofinish sul Carpi, al penultimo posto. Sconfitta e retrocessione meritata per la squadra di mister Stellone, ultima con ventinove punti, con il tecnico, chiamato all’inizio del girone di ritorno al capezzale dell’Arezzo, che non è riuscito ad evitare l’ultimo posto e la retrocessione diretta, nonostante i diciannove punti conquistati in diciotto gare. Da un allenatore come lui, dopo i tanti rinforzi che la società gli aveva messo a disposizione nel mercato invernale, ci si attendeva quel grosso salto di qualità che, invece, non è mai arrivato, con l’Arezzo che retrocede, così, per la prima volta in Serie D sul campo. Delusione atroce!

Dan.Te.