Chi a gennaio paventava l’assenza di un bomber nonostante l’arrivo di Forte, soprattutto negli ultimi tempi sarà stato sicuramente accontentato dalla crescita del rendimento di due giocatori che la squadra di Bucchi annoverava in rosa già da inizio stagione: parliamo chiaramente di Di Carmine e Nicastro. I due sembrano essere legati da un “filo” che rende la loro esperienza a Perugia molto simile: poco spazio nelle prime partite (Di Carmine chiuso da Bianchi e Nicastro alle prese con un infortunio) per poi diventare i veri mattatori nei mesi di ottobre e novembre; poi una leggera flessione prima di incappare entrambi di nuovo in problemi fisici che li ha tenuti fuori dai giochi per quasi due mesi. I due hanno però dimostrato di possedere un animo combattivo sia fuori che dentro il rettangolo verde e, definitivamente superati gli infortuni, stanno ora guidando a suon di gol la squadra di Bucchi in una posizione importante in ottica play-off. Samuel Di Carmine, con le fondamentali reti contro le dirette concorrenti Cittadella e Benevento, ha spazzato definitivamente via anche le ultime incertezze che lo vedevano veramente decisivo solo con squadre di medio-bassa classifica; Nicastro, con la magia di tacco nel derby, il gol del pareggio contro il Frosinone e la splendida incornata dopo appena venti secondi nell’ultimo match col Benevento, ha confermato di essere un attaccante dai gol pesantissimi che hanno fruttato al Perugia tantissimi preziosi punti. Se consideriamo solamente le reti veramente determinanti ai fini di un risultato positivo, Nicastro ha fruttato “da solo” ben 15 punti. Davvero niente male. Con buona pace di quel Francesco Forte che tanto bene aveva fatto al suo approdo a gennaio in Umbria, ma che ora è momentaneamente relegato alla panchina: la grandezza di un gruppo si vede anche da queste cose, con Forte che sta dimostrando grande maturità nell’accettare le decisioni di mister Bucchi. Il Grifo si coccola Di Carmine e Nicastro, uomini immagine di un Perugia che tanto bene sta facendo in questa fase determinante del campionato.
Nicolò Brillo
































