Salernitana, cambiare per migliorare

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    Il 2016 per il Grifo si chiuderà “in salita” e lontano dal Curi: venerdì 30 dicembre, gli uomini di Bucchi dovranno affrontare l’insidiosa trasferta di Salerno. La gara, che coincide anche con la fine del girone d’andata, si presenta, infatti, complicata sotto molteplici punti di vista. I biancorossi scenderanno in Campania per tentare di concludere nel migliore dei modi l’anno, nonostante persistano numerosi problemi di formazione. Come dichiarato dallo stesso Bucchi al termine della gara casalinga contro il Latina, difficilmente verranno recuperati gli infortunati. Saranno, quindi, sicuramente assenti Di Carmine, Rosati e Mancini, mentre si spera per il recupero di Brighi, Del Prete e Chiosa. L’unica nota positiva sarebbe stata il rientro di Salvatore Monaco – che ha scontato la giornata di squalifica – ma il centrale, ora, è, anche lui, alle prese con un infortunio e la sua presenza è in forte dubbio. Così, il Perugia sarà sottoposto ad una prova di forza, da sostenere in piena emergenza. Inoltre, c’è da considerare l’avversario e la sua forza. La Salernitana, infatti, in estate, ha compiuto importanti movimenti di mercato, con i quali la dirigenza ha acquistato giocatori di qualità, in grado di fare la differenza. Un solo nome può essere sufficiente per confermare ciò: Alessandro Rosina (168 presenze e 28 gol in serie A, 176 presenze e 35 gol in serie B). Tuttavia, il rendimento degli amaranto è nettamente al di sotto delle aspettative: attualmente, sono al 17 esimo posto con 21 punti (uno solo sopra la retrocessione diretta), frutto di 4 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte. Inoltre, analizzando gli ultimi loro risultati, vediamo che i campani sono reduci da due sconfitte consecutive di cui una, l’ultima, molto pesante soprattutto dal punto di vista del morale, rimediata nel derby contro l’Avellino, perso per 3-2. A questo, possiamo anche aggiungere che l’ultima vittoria tra le mura amiche dell’ “Arechi” risale al 13 novembre, quando hanno superato per 4-2 la Ternana. Questo cammino negativo ha portato ad un avvicendamento in panchina: dal primo dicembre, infatti, dopo le dimissioni di Giuseppe Sannino, alla guida dei campani c’è l’ex tecnico del Lecce e della Primavera della Lazio, Alberto Bollini. Passando alla rosa, come già detto, il mercato estivo ha portato a Salerno calciatori importanti ma, il dato più evidente è che la società ha deciso di “rivoluzionare” l’organico, apportando numerosi cambi, in ogni reparto. Partendo dai portieri, l’albanese Thomas Strakosha è tornato alla Lazio, così il ruolo è stato affidato a Pietro Terracciano, mentre come secondo è stato scelto Luca Liverani. In difesa, invece, tantissime sono state le partenze, ben 8. Non vestono più la maglia amaranto Maurizio Lanzaro (sceso in Lega Pro con il Melfi), Ricardo Bagadur (ora al Benevento), Luca Ceccarelli (in Romania, alla Dinamo Bucarest), Alan Empereur (a Foggia), Riccardo Colombo (alla Pro Patria), Andrea Rossi (al Brescia), Franjo Prce (tornato alla Lazio) e Trevor Trevisan (alla Reggiana). Tuttavia, la società ha saputo rimediare con le conferme di Alessandro Bernardini, di Alessandro Tuia, di Raffaele Schiavi e dell’ex Grifone Michele Franco, ma anche e soprattutto, con l’arrivo di due tra i terzini più forti della serie B: l’ex laterale destro di Cesena e Cagliari, Gabriele Perico (99 presenze in serie A e 108 in B) e il terzino sinistro con il vizio del gol, ex Ternana e Napoli, Luigi Vitale (46 presenze in serie A e 146 in B, 18 reti in carriera). Da non sottovalutare anche l’arrivo in Campania del giovane Valerio Mantovani (di proprietà del Torino) e del brasiliano classe 1997, Luiz Felipe (della Lazio). Stesso discorso può essere fatto per il centrocampo. In questo reparto, non saranno 8 le partenze, ma sono comunque numerose (6) e significative. Su tutte spicca la cessione dell’esperto mediano Manolo Pestrin, uomo che, la scorsa stagione, ha indossato anche la fascia da capitano dei campani. Insieme a lui, hanno fatto le valigie anche altri calciatori “storici” come Davide Moro (a Salerno da gennaio 2015, passato ora alla Cremonese dopo 54 presenze in maglia amaranto) e Andrea Bovo (a Salerno da ottobre 2014), mentre Daniele Sciaudone, Gennaro Troianello e il greco Chris Oikonomidis,  non sono stati confermati. È rimasto, invece, nella provincia campana Antonio Zito, così come il brasiliano di proprietà della Lazio, Ronaldo Pompeu Da Silva, così come l’ex grifone Francesco Della Rocca e il ghanese Moses Odjer che, dopo un anno in prestito, sono stati acquistati a titolo definitivo, rispettivamente da Perugia e Catania. Tra i volti nuovi, Lorenzo Laverone è stato prelevato dal Vicenza, mentre Massimiliano Busellato arriva in Campania in comproprietà con il Cittadella. In attacco, gli acquisti più importanti. Oltre al già citato Rosina – il trequartista ha già preso per mano la squadra, trascinando i suoi compagni con 5 gol – la dirigenza, in primis, ha confermato il tandem d’attacco che, la scorsa stagione, ha condotto alla salvezza gli amaranto: Massimo Coda e Alfredo Donnarumma, autori di 30 gol in 2 (17 il primo, 13 il secondo). Tra l’altro, già in questo girone d’andata, la coppia continua ad essere affiatata: 11 delle 24 reti complessive realizzate dalla Salernitana, portano la loro firma. Ma il reparto offensivo amaranto non finisce qui: completano l’organico attaccanti del calibro di Roberto Improta (giovane ala destra di proprietà del Genoa), del portoghese ex Avellino, Joao Silva e dell’ex Gubbio e Paganese Giuseppe Caccavallo. Ad arrivi, però, inevitabilmente corrispondo addii: hanno lasciato la Campania Caetano Calil (ceduto al Catania), Denilson Gabionetta (ora in Cina, all’ Hangzhou), il rumeno Sergiu Bus (allo Sheffield Wednesday) e Andrea Nalini (al Crotone).

    MODULO TATTICO

    Rispetto al 3-4-1-2 adottato dal suo predecessore, il tecnico Bollini opta per il 4-3-3, con terzini fluidificanti, centrocampo di quantità e attacco fisico con Donnarumma e Coda, ma che può sfruttare anche la rapidità di Rosina.

    PROBABILE FORMAZIONE

    Dopo la brutta sconfitta nel derby contro l’Avellino e in vista della sfida contro il Grifo, la dirigenza amaranto ha ritenuto opportuno mandare la squadra in ritiro e di far disputare tutte le sedute di allenamento da qui alla sfida di sabato, a porte chiuse. Alcuni problemi di formazione anche per i campani, con alcuni giocatori alle prese con infortuni, e diversi dubbi ancora da sciogliere per il tecnico Bollini. Assenza certa quella del giovane centrale Valerio Mantovani (squalificato), mentre lo staff medico continua a monitorare la condizione fisica del centrale Alessandro Tuia e dei centrocampisti Antonio Zito e Moses Odjer i quali, nelle ultime sedute di allenamento, hanno lavorato a parte: vista la loro importanza, si tenterà in tutti i modi di recuperarli. L’allenatore amaranto, molto probabilmente, dovrà fare a meno anche di un altro uomo fondamentale: Raffaele Schiavi. Il centrale, già indisponibile per la gara contro l’Avellino, ha riscontrato alcuni problemi al collaterale mediale del ginocchio sinistro e, nonostante la risonanza abbia escluso lesioni, il suo impiego è difficile. Fatte queste necessarie premesse, Bollini non rinuncerà al 4-3-3. Così, Terracciano difenderà la porta, davanti a lui Bernardini e Tuia. Se quest’ultimo non dovesse farcela, pronto il brasiliano Luiz Felipe. Ai lati, pochi dubbi: Perico a destra, Vitale a sinistra (difficile l’esordio stagionale dell’ex grifone Franco). In mediana, diverse incognite per l’allenatore e molto dipenderà dai responsi dell’infermeria. Qualora venissero recuperati, sia Zito che Odjer potrebbero trovare una maglia da titolare, andando, così, ad affiancare colui che prenderà in mano le redini del gioco della Salernitana, ovvero uno tra Della Rocca e Ronaldo. In caso, però, di forfait di uno dei due, pronto Busellato, che potrebbe comunque venir impiegato dal primo minuto. Da non escludere, inoltre, l’ipotesi del doppio regista. In attacco, nessun dubbio: Coda ha scontato il turno di squalifica e tornerà, quindi, ad affiancare Donnarumma. Il terzo che comporrà il tridente sarà, con ogni probabilità, Rosina, con Joao Silva e Improta pronti a subentrare a partita in corso.

    Salernitana: (4-3-3) Terracciano; Perico, Bernardini, Tuia (Luiz Felipe), Vitale; Zito (Busellato/Ronaldo), Della Rocca (Ronaldo), Odjer (Busellato/Ronaldo); Rosina, Coda, Donnarumma.

    Michele Mencaroni