Santopadre sfoga la sua rabbia: Bucchi finisce nel mirino

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Breda meritava rispetto, senza programmazione si spera nella Dea Bendata. Non convincono le modalità dell'esonero del trevigiano, Nesta a Perugia solo per ragioni tecniche. Nessun investitore estero all'orizzonte
 

Il nostro inviato a Ferrara, Danilo Tedeschini, ci aveva avvisato e raccontato di un Santopadre inviperito, quello ritratto alla stazione di Ferrara nel post Spal – Perugia. Sempre al telefono e desideroso di sfogare la sua rabbia in compagnia di un’altra persona. Sensazioni percepite da lontano che hanno trovato prontamente riscontro nei fatti, visto che il Presidente il giorno dopo il 2-0 subito al “Mazza” si è lasciato andare nella consueta ed esclusiva intervista ai quotidiani locali.

“Sono andato via distrutto dallo stadio, non ho neanche salutato i ragazzi sono voluto restare solo nel post partita. Sabato ha perso il calcio, ma stamani (ieri, ndr)mi sono alzato dal letto combattivo come sempre. L’allenatore ha preparato benissimo la partita di Ferrara. E’ stato straordinario. Infatti il Perugia ha dominato per settanta minuti sul campo dell’attuale seconda in classifica. Però come un attaccante sbaglia un gol a porta vuota o un portiere fa una papera, anche l’allenatore sbaglia. E con il senno del poi Bucchi ha sbagliato i cambi. E’ un grande allenatore ma deve stare attento a tutto. Voglio bene al Perugia è giusto farlo. Io non ho giocato in Serie A come Cristian, ma dalla Uisp alla Champions League ci sono valori chiari e semplici per tutti. Se si vuole pareggiare o vincere una partita che si sta perdendo si inserisce una punta o due. Non si lasciano in panchina. Se sto conservando un risultato positivo metto un centrocampista o un difensore. In ogni modo abbiamo capito che si può migliorare. Ogni squadra ha la propria idea di calcio e noi non puntiamo solo su un giocatore affermato ma sul concetto di gruppo. Voglio essere chiaro:non dobbiamo indietreggiare di un centimetro. Altro che miracolo, se questa squadra non fai playoff è un fallimento totale. Mio e del calcio. Siamo l’unica squadra che gioca a pallone in B, dopo Bisoli mi ero riproposto con Goretti che mai più avremmo derogato dal fare un calcio propositivo per raggiungerei nostri obiettivi.Quindi dico ai ragazzi e al mister che serve più attenzione e determinazione: le partite sono sempre meno, adesso gli errori si pagano. Non è un problema di punte, ma di mentalità e cattiveria agonistica.  Voglio una grande reazione. Il Frosinone è forte, ma perché non fa il calcio di Marino, gioca ancora come nel ciclo di Stellone. Dal Perugia mi aspetto di vedere la prestazione di Ferrara ma con più determinazione”.

(fonte dichiarazioni: Corriere dell’Umbria, a firma Nicola Uras)