Giovanni Tedesco è soddisfatto della prova dei suoi e recrimina per quei minuti giocati in superiorità, dove effettivamente si poteva fare di più.
“Anche alla vigilia avevo detto quello che penso, che non ci sono ventiquattro punti tra noi e l’Arezzo, il campionato ha preso una piega differente ma come organico non c’è questa differenza. Abbiamo fatto una gran partita, avevamo studiato tanto l’Arezzo che gioca un buon calcio. Cercando il pelo nell’uovo, i pochi minuti in superiorità li abbiamo sofferti. Poi siamo rimasti in dieci anche noi e non c’era il fallo di Manzari, la squadra ha comunque fatto una grande partita dando continuità a quello che stiamo facendo, pensiamo subito alla Torres. La superiorità numerica? Manca di capire il momento, che dovevi fare girare palla velocemente e trovare il buco, la gestione è stata sbagliata. Ci siamo focalizzati su Manzari per capire se era ammonito, altrimenti lo avrei tolto. Abbiamo lottato, fatto comunque una partita da squadra vera”.
Tedesco recrimina sugli episodi.
“Non voglio fare polemica, il mancato rigore a Montevago e l’espulsione di Manzari soprattutto è incredibile, non potevo chiamare l’FVS per il doppio giallo per regolamento. Ma l’arbitro si vede che non vedeva l’ora di riportare le squadre dieci contro dieci”.
Cinque punti in tre partite ma ‘Giovannino’ e la squadra puntavano a fare meglio.
“Questi risultati diventeranno importanti solo se andiamo a vincere in Sardegna, solo così dai grande valore a questi risultati. I giocatori? Erano arrabbiati. Per un allenatore questo è un grande segnale, vuol dire che la squadra è viva. Sono contento di tutti, mi spiace se qualcuno ha sinora trovato poco spazio ma vedrete che lo avranno in futuro
































