Mauro Meluso è consapevole che la sua esperienza a Perugia, sin qui, non è stata così esaltante. Arrivato a Pian di Massiano con il pedigree del dirigente di alto livello, con un contratto tra i più importanti della categoria, Meluso si gioca la ‘carta Braglia’ per rilanciare il suo progetto sportivo anche agli occhi della proprietà, che lo ha lasciato libero di poter operare, ma che ora gli ha dato una sorta di ultimatum.
“Pensiamo di avere allestito una squadra che può lottare per le prime cinque posizioni – ha dichiarato in conferenza stampa il Ds biancorosso – ma con il concetto della sostenibilità, di cui parlai il giorno del mio arrivo. Ho sempre pensato che invece di far spendere soldi alla proprietà è basilare mantenere l’entusiasmo di Faroni. Ora siamo fuori da una sostenibilità, la proprietà ha investito tanti soldi e abbiamo un delta negativo di previsione. Dobbiamo dunque ringraziare chi ci fa fare questa annata fuori dalla sostenibilità oggettiva. Poi c’è la sostenibilità soggettiva, ho la possibilità di farlo e lo faccio. Mi ero sbilanciato sul 70 per 100 della rosa in ritiro? Ma non ci sono andato molto lontano. In ogni caso di questo mi scuso, c’è stato anche un ritardo che pensavo di poter colmare”.
Nelle ultime settimane si è spesso parlato di un Meluso non così in sintonia con Faroni e il suo entourage.
“Se parlate con gli altri presidenti che ho avuto, di visioni differenti e di disaccordi ce ne sono stati. Fa parte del gioco. Come giudico il mio operato? Non sono soddisfatto, non posso esserlo, ma è evidente che abbiamo lavorato con difficoltà oggettive. Da quando la nuova proprietà ha acquistato il club, le difficoltà riguardavano il passato e ce ne siamo fatti carico tutti. Sono soddisfatto invece in prospettiva futuro e rifarei la stessa scelta”.
Dopo Cangelosi tocca a Braglia, una scelta di esperienza e carisma.
“Dovevamo dare una scossa dal punto di vista psicologico e abbiamo preso un allenatore che è una garanzia, ora i giocatori ci devono dare delle risposte, senza per questo gravarli di eccessive responsabilità”.
Spazio poi ad alcune valutazioni sui singoli e sulla possibilità che il Perugia possa ricorrere al mercato degli svincolati.
“Vedremo, ho già avuto modo di parlarne con il presidente e Borras e c’è disponibilità, ma dobbiamo trovare un giocatore adatto se dovesse servire. Lewis? Purtroppo al 99 per 100 dovrà subire un nuovo intervento, si è fatto valutare in Olanda da un suo chirurgo di fiducia. Riponevamo molta fiducia in lui. I fuori rosa? Abbiamo ancora posti in lista, non ne abbiamo parlato. Sono state giornate frenetiche, ne parleremo, non credo ci sia la possibilità, vedremo strada facendo”.































