I precedenti contro i marchigiani sono in netto favore del Perugia
Dopo lo scossone che ha portato all’esonero di Vincenzo Cangelosi sostituito da Piero Braglia, è tempo di pensare subito al calcio giocato. Domani sera, infatti, si torna subito in campo. Nel turno infrasettimanale il Grifo affronterà la Sambenedettese, compagine neopromossa e che, rispetto ai pronostici iniziali, sta affrontando più di una difficoltà. Il nuovo allenatore biancorosso ha poco, pochissimo tempo, a disposizione per preparare questa sfida, ma dalla sua parte ha il bilancio dei precedenti che pende in netto favore del Perugia. Vediamolo nel dettaglio.
I PRECEDENTI
Quella di domani sera, sarà la sfida numero 23 tra Perugia e Sambenedettese nel capoluogo umbro. Bilancio che parla chiaramente a tinte biancorosse: fino ad oggi registriamo 12 successi del Grifo contro i 3 dei marchigiani. 7 i pareggi. Una storia che parte da lontano, addirittura dalla Serie C girone G del 1932/1933 quando il Perugia si impose con un netto 3-0. Se, invece, guardiamo il recente passato, negli ultimi 5 incontri i padroni di casa rispettano la tradizione: 4 vittorie e un pareggio. L’ultimo successo della Samb al Curi risale alla serie C del 1989/1990 quando i marchigiani ribaltarono il vantaggio iniziale siglato da Artistico, grazie alle reti di Gregori e Marrozzo. L’ultimo match, invece, risale alla stagione 2020/2021 e terminò con un pareggio. Dopo il vantaggio iniziale realizzato da bomber Murano, il Grifo di Caserta non riesce a chiudere la sfida e a 10 minuti dal termine viene ‘punita’ dalla rete di Mattia Lombardo (unica marcatura in maglia rossoblù). Per la cronaca, la gara venne disputata a porte chiuse a causa dell’emergenza covid 19.
SFIDE DA RICORDARE
Tra i Perugia – Sambenedettese da ricordare, abbiamo deciso di citare quello della serie C1 1993/1994. Il Grifo guidato da Ilario Castagner, dopo 5 risultati utili consecutivi (3 vittorie e 2 pareggi), riceve a domicilio la Samb per continuare a sognare in grande. La sfida ha un solo ed unico protagonista che corrisponde al nome di Giovanni Cornacchini. Il centravanti biancorosso trascina i suoi compagni mettendo a segno una tripletta: nel primo tempo trasforma un calcio di rigore, mentre nei secondi 45 minuti stende definitivamente gli avversari marcando al 74’ e al 79’. Era il 17 ottobre 1993 e quello fu uno dei tasselli che portarono alla vittoria finale del campionato.
Mi.Me.





























