La vittoria contro la Spal, anche se maturata con una prestazione opaca, ha sicuramente dato grande fiducia a Cristian Bucchi e al suo operato in vista dell’importante snodo di sabato che vede i Grifoni impegnati in casa dell’ostico Frosinone:
“Abbiamo fatto con quasi tutte le squadre incontrate delle buone prestazioni; solo con la Spal abbiamo stentato un po’ di più. Dobbiamo avere sempre in mente il grande magone ed il rammarico delle partite che non siamo riusciti a chiudere per avere uno stimolo in più. Il nostro percorso ci ha sicuramente mandato dei messaggi e quello più importante è che lavorare bene senza ottenere il risultato è una cosa molto frustrante. Per quello che i ragazzi fanno in settimana, la vittoria è il giusto riconoscimento.”
Nelle ultime partite si sono visti numerosi cambi di interpreti e anche cambi di modulo. Da cosa sono state dettate queste scelte?
“Contro la Spal siamo stati brutti ma cinici: bisognerebbe trovare una via di mezzo tra l’essere concreti e belli da vedersi. Con la Spal, con gli uomini a disposizione, ho cercato di trovare un metodo che fosse il più possibile calzante per trovare una strada utile: non avevamo esterni d’attacco che potessero reggere i 90 minuti ed io non mi reputo un allenatore integralista. Volevo dare più certezze con il 3-5-2 anche se poi abbiamo visto che questa scelta non ha ripagato e siamo tornati al 4-3-3. Molte volte, anche in altre partite, ho dovuto operare cambi per cause di tenuta fisica piuttosto che per ragioni tecniche. Ora inizio ad avere quasi tutti i giocatori a disposizione ed in perfette condizioni. Sono felice che secondo protocollo presto tornerà anche Drolè.”
Bucchi ha poi voluto spendere delle parole al miele per Nicastro:
“Sono molto contento di ciò che sta facendo Nicastro: quando c’è Goretti ha paventato la possibilità di prenderlo, ho subito avvallato la scelta. Credo che lui identifichi lo spirito giusto che voglio per questa squadra: voglia di emergere, umiltà e sana ignoranza.”
Pasquale Marino ed il suo Frosinone: che avversario attendersi?
“Il Frosinone è molto forte, la maggior parte della rosa è quella che ha vinto la B due anni fa e che ha poi comunque fatto bene anche in A. Lo staff tecnico di Marino ha grande esperienza ed alle spalle c’è una società molto forte. Il Frosinone ha cambiato un po’ la mentalità che lo ha contraddistinto negli ultimi anni: Marino ha portato qualcosa di nuovo, soprattutto per quanta riguarda il modulo, ma hanno sempre lo stesso temperamento e la stessa cattiveria agonistica.”
Nicolò Brillo
































