Ai microfoni di Umbria TV le parole del tecnico biancorosso Pierpaolo Bisoli:
“Ancora non è finito niente. Ci sono quattro partite per la fine del campionato e, in più, dobbiamo onorare questo campionato. Con me, chi gioca nella mia squadra, si deve giocare fino alla fine dando il 100%. Finché la matematica non ci condanna non dobbiamo restare sul pezzo. Sta sera abbiamo subito l’ennesimo gol nei minuti finali che ci ha tolto altri due punti importanti. Oggi chi si aspettava una risposta credo l’abbia avuta, dal presidente Santopadre ai tifosi, della brutta gara di martedì”.
Come mai nei minuti finali il Perugia non riesce a mantenere la concentrazione?
“Sono sicuro che questi giocatori, nella prossima stagione, sapranno ricavare il massimo dagli errori commessi. Questi ragazzo hanno capito cosa vuol dire soffrire e avranno quell’attenzione massima che serve in partite del genere. Sono convinto che questa squadra, il prossimo anno, avrà dei valori importanti. Sono orgoglioso di aver regalato al Perugia giocatori giovani e importanti, come lo è Zebli. Quindi possono ripartire con questi giocatori e con nuovi valori. Bisogna costruire mattone su mattone e piantare delle basi solide. E’ chiaro che ci vorrà del tempo. Io ho dato tutto quello che potevo”.
Pierpaolo Bisoli sarà il tecnico del Perugia anche nella prossima stagione?
“Io non sono attaccato a nessun contratto e penso di aver dimostrato di aver lottato e sofferto per il bene del Perugia. Se la società riterrà opportuno che io non sia più all’altezza, di certo troveremo un accordo per chiudere i rapporti. Non voglio essere un peso per la squadra, sono stato accolto bene dalla piazza anche se non sono risultato simpatico a tutti. Penso di aver dato tutto me stesso. A maggio, finito il campionato, ci siederemo e ne discuteremo: il contratto c’è. Io non ho preso nessun contratto, ho in testa solo il Perugia”.
Nel momento in cui la società decida di continuare con lei, farà leva sul secondo anno di contratto?
“Assolutamente no. Io non voglio essere un peso per il Perugia, l’ho amato dal primo momento in cui sono arrivato e porterò sempre nel cuore questi colori. Rifletteremo insieme sugli errori, miei e della società e cercheremo di costruire qualcosa di utile per il futuro. Poi se non si troverà un accordo amici come prima. Ho sempre messo davanti il Perugia e ho sempre rispettato la società”.
Il Perugia sta sera per 60/70′ ha giocato veramente bene:
“Sono veramente orgoglioso per i miei ragazzi. Orgoglioso per la prestazione, ovviamente non per il risultato. Arrivavamo da una settimana molto difficile, in cui sta sera si rischiava di vedere in campo le difficoltà della settimana. I ragazzi hanno tirato fuori una grande prestazione, una reazione di carattere. Non è facile andare in ritiro e, contemporaneamente, preparare una partita complicata come quella di sta sera”.
Cosa è mancato quest’anno al Perugia per fare il salto di qualità?
“Vorrei sapere quanti allenatori hanno avuto a disposizione per una settimana 11/12 giocatori. Non voglio trovare scuse ma, quest’anno, gli infortuni ci hanno penalizzato seriamente”.
Andrea Profidia
































