Grifo così no: la Juve lo rimanda ko (1-0)

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Un brutto passo indietro del Perugia in casa della Juventus Next Gen. Dopo cinque risultati utili consecutivi la squadra di Giovanni Tedesco cade ad Alessandria (1-0), al termine di una partita interpretata male sin dall’avvio e che ha visto azioni degne di cronaca solo nel finale. Un vero peccato perché quella contro i giovani bianconeri, già sconfitti quattro volte in casa, poteva essere l’occasione per dare uno slancio definitivo al campionato del Grifo e sfatare il tabù trasferta. Il gol subito nel secondo tempo da Puczka riapre qualche ferita e riporta su alcune valutazioni, individuali e di squadra, che sembrano essere superate. Che delusione.

LE SCELTE – Tedesco conferma il 4-3-1-2 e rispetto alle indicazioni della vigilia sceglie Dell’Orco come terzino sinistro al posto di Tozzuolo. Per il resto, Gemello in porta, Angella e Riccardi centrali di difesa e Calapai a destra. In mezzo torna Paolo Bartolomei con Tumbarello e Megelaitis. Manzari gioca sulla trequarti alle spalle di Montevago e Bacchin. Matos parte dalla panchina, così come Giunti vittima in settimana di un attacco influenzale. Dall’altra parte Brambilla sceglie il 3-4-2-1, con Mangiapoco in porta, Turicchia, Gil Puche e Brugarello in difesa, Mazur e Faticanti in mezzo, Savio e Puczka sugli esterni. L’ex Cudrig e Anghelè agiscono sulla trequarti alle spalle di Guerra. Squalificato il difensore Pedro Felipe, espulso a Gubbio.

CRONACA – Il Perugia parte convinto e cerca di far valere la propria esperienza. Montevago punta subito la porta ma senza precisione. Gli intendimenti durano poco, perché la Juve inizia a giocare: Savio e Puczka mettono alle corde la difesa biancorossa. Dell’Orco e Calapai restano troppo bassi e anche Megelaitis e Tumbarello sono costretti spesso a rinculare. La squadra di Brambilla dà pochi riferimenti, Cudrig e Anghelè cercano la giocata e aprono spazi per gli inserimenti di Faticanti. Al 20’ Savio sfiora il vantaggio con un destro che fa la barba al palo. La difesa del Perugia è rimasta incredibilmente a guardare. Poi ci prova Puczka, la palla esce di poco alta. Il Grifo fatica, Bacchin e Manzari corrono senza meta e Montevago si batte ma non è preciso. Tedesco vara il 4-3-3, ma poi torna sui suoi passi. Alla mezz’ora Calapai chiama all’intervento Mangiapoco con un tiro cross. Poi Manzari (36’) si costruisce una bella occasione, ma dentro l’area inciampa su sé stesso. La Juve ricorre al FVS ma non ci sono dubbi su Angella: niente tocco di mano in area, l’arbitro Sacchi conferma.

Trenta secondi della ripresa e Juve ancora vicino al gol. Cudrig calcia dal limite e complice un tocco di Gemello centra il palo. Non è cambiato nulla: i bianconeri giocano, il Grifo arranca. Tedesco decide di cambiare, fuori Megelaitis e Bacchin per Torrasi e Matos. Al 15’ la Juve chiede un rigore per un possibile fallo di mano di Calapai su colpo di testa di Cudrig. Sacchi va al FVS e non ravvisa alcuna irregolarità. Ci riprova Manzari, ma la conclusione è da dimenticare. Altro cambio Perugia: fuori Bartolomei e dentro Broh. Tedesco ridisegna il centrocampo: Torrasi play, Tumbarello mezzo sinistro e il neo entrato Broh mezzo destro. Sacchi di nuovo al FVS (25’) per un fallo di Faticanti su Tumbarello, ma niente rigore. Broh perde una palla sanguinosa e Anghelè sfiora il palo. Esce l’ex Cudrig e dentro Deme. La Juve al 36’ trova il gol del vantaggio con Puczka che di sinistro buca Gemello, dopo un’ottima uscita del portiere biancorosso su Anghelè. Gol meritato e Grifo ancora costretto a rincorrere. Il Perugia si gioca la seconda carta del FVS ma su Montevago non c’è nessuna infrazione. Finale all’arrembaggio (42’): dentro anche Ogunseye e Giardino (per Dell’Orco e Tumbarello). I due neo entrati duettano in area, ma Giardino spreca incredibilmente. Così come Riccardi che, poco dopo, manda alto di testa da buonissima posizione. Troppo sprechi e troppo tardi: il Perugia torna ad assaporare il gusto amaro della sconfitta.

JUVENTUS NEXT GEN. – PERUGIA 1-0

JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): Mangiapoco; Turicchia, Brugarello, Gil Puche; Savio, Faticanti, Mazur, Puczka; Cudrig (31’ st Deme), Anghelè (45’ st Okoro); Guerra (48’ st Pagnucco). A disp.: Bruno, Fuscaldo, Martinez B., Bassino, Van Aarle, Perotti, Ngana, Crapisto, Owusu, Amaradio, Vacca. All.: Brambilla

PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Calapai, Riccardi, Angella, Dell’Orco (42’ st Giardino); Tumbarello (42’ st Ogunseye), Bartolomei (22’ st Broh), Megelaitis (13’ st Torrasi); Manzari; Montevago, Bacchin (13’ st Matos). A disp.: Moro, Vinti, Tozzuolo, Giraudo, Giunti, Terrnava. All.: Tedesco

RETI: 36’ st Puczka (J)

ARBITRO: Sacchi di Macerata (Marucci e Gigliotti)

IV UOMO: Dasso di Genova

FVS: Mandarino di Alba – Bra

NOTE: Angoli: 3-2. Recupero: 1’ st; 7’ st.