Impresa dell’Arezzo che guida il Paradiso, la Torres finisce negli Inferi

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La squadra di Indiani, trascinata dalla doppietta di Pattarello, espugna l’imbattuto campo di Carrara. I sardi cadono a sorpresa a Rimini

 

Paradiso

10Emiliano Pattarello

L’impresa di giornata la compie l’Arezzo, che va ad espugnare l’imbattuto “Stadio dei Marmi”, superando tre a due la Carrarese al termine di una gara piena di emozioni. Trascinatore degli amaranto, anche se pure il portiere Trombini è degno di menzione per aver parato un rigore sullo zero a zero e  per almeno altri quattro pregevoli interventi salva-risultato, è indubbiamente l’esterno di fascia destra Emiliano Pattarello, autore di una doppietta e arrivato a quota sei gol grazie alla sua indubbia capacità d’inserimento sotto porta. La squadra di mister Indiani, scampato il pericolo  rigore, assesta un micidiale uno-due nell’ultima parte del primo tempo con Pattarello e Guccione. Ad inizio ripresa la Carrarese accorcia le distanze ma un rigore, splendidamente trasformato da Pattarello, riporta sul doppio vantaggio l’Arezzo che, dopo il tre a due della Carrarese a metà ripresa, porta a casa il prezioso successo senza soffrire neanche troppo. Arezzo in zona playoff  con l’ottavo posto a quota ventinove. Pattarello, giocatore da serie superiore!

9 Perugia, Sestri Levante e Vis Pesaro                                               

Colpaccio del Perugia, che vince uno a zero a Pescara e torna al terzo posto posto da solo a quota trentasei. Perugia che, oltre ai suoi meriti, una bella mezzora iniziale, ha avuto dalla sua parte anche la Dea Bendata, con il palo colpito dagli abruzzesi sullo zero a zero e la clamorosa autorete di Di Pasquale al novantaquattresimo che ha deciso la gara, In più la bravura di Adamonis, ma qui la fortuna non c’entra, autore di almeno tre-quattro interventi fondamentali tra i quali il rigore parato.

Grande prestazione del Sestri Levante, che espugna il “Porta Elisa” battendo in rimonta tre a uno la Lucchese. Passati in svantaggio dopo appena diciotto minuti, i liguri pareggiano nel primo tempo con Pane e ribaltano completamente la gara nella ripresa con le reti di Margiotta e Furno, dopo che un pizzico di fortuna, palo della Lucchese sul rigore del possibile due a uno ad inizio ripresa, dà una mano alla squadra di mister Barilari.. La bella vittoria permette al Sestri Levante di agganciare la Spal al terzultimo posto a quota ventuno.

Dopo tanti pareggi, sia esterni che interni, torna al successo la Vis Pesaro, che vince meritatamente uno a zero lo scontro salvezza di Olbia grazie alla rete nel primo tempo del nuovo centravanti Nicastro, appena arrivato dal Pontedera a sostituire Sylla, ceduto al Perugia. Con questo preziosissimo successo la Vis Pesaro aggancia la Juve N.G. al sestultimo posto a quota ventitré, uscendo dalla zona playout.

8 Rimini                                                                                                    

Il Rimini riscatta alla grande le ultime tre sconfitte consecutive, che ne avevano frenato la rimonta in classifica, battendo meritatamente e largamente tre a uno la Torres al “Neri”. Succede tutto nel primo tempo, con la Torres che va subito avanti. Il Rimini, però, reagisce alla grande e in soli undici minuti, nella parte centrale della prima frazione, trafigge tre volte la squadra sarda con le reti di Del Carro, Ubaldi e Morra. Romagnoli che risalgono in classifica all’undicesimo posto, a quota ventisei, appena fuori dalla zona nobile.

7 Pontedera

Il Pontedera cede i suoi tre giocatori migliori, l’esterno sinistro Angori alla Reggiana, il centravanti Nicastro alla Vis Pesaro e il centrocampista col vizio del gol Catanese, miglior marcatore della squadra con sei reti, all’Arezzo senza ancora rimpiazzarli, lo farà prima della fine del mercato. Problemi? Assolutamente no se in panchina hai un allenatore veramente bravo come Max Canzi che, con la sua banda di ragazzini terribili, rifila un eloquente quattro a zero alla Fermana, che sarà anche l’ultima della classe ma è reduce da una serie di cinque gare utili nelle quali ha pareggiato contro Torres, Carrarese e Pescara fuori casa. Di Ianesi nel primo tempo e di Guidi, Ignacchiti e Provenzano nella ripresa le reti che consentono al Pontedera di balzare al quarto posto, in compagnia della Carrarese, con trentacinque punti.

Purgatorio

6Juventus Next Gen., Pineto, Ancona e Spal

Prezioso e meritato punto conquistato dai bianconeri sul terreno della Recanatese. L’uno a uno finale, con le reti nella ripresa della Recanatese al quarto d’ora e dello juventino Muharemovic alla mezzora. La Juve N.G. ha creato diverse occasioni, soprattutto nella ripresa, quando ha potuto giocare in superiorità numerica, senza però sfruttarle, gol del pari a parte. Juve N. G. fuori dalla zona calda.

Torna a far punti il Pineto dopo la battuta d’arresto casalinga con il Gubbio. Gli abruzzesi impongono lo zero a zero all’Entella nella gara di Chiavari e si mantengono in zona playoff con il loro nono posto, in compagnia proprio dell’Entella, a quota ventotto.

Dopo due sconfitte consecutive l’Ancona puntella la sua classifica cogliendo un buon punto a Gubbio. Lo zero a zero finale premia la squadra di mister Colavitto, anche se ha sofferto un po’ nella ripresa, soprattutto dopo l’espulsione di Clemente a dieci minuti dalla fine. Marchigiani, però, sempre in zona playout, col quintultimo posto a quota ventidue.

Finisce a reti bianche l’atteso derby del “Mazza” tra  una buona Spal e la capolista Cesena. Estensi attenti e ordinati che conquistano un buon punto, rischiando pochissimo contro l’attacco mitraglia dei romagnoli, stasera rimasto a bocca asciutta per la prima volta in stagione. Nonostante il sesto risultato utile consecutivo, però,  la Spal rimane in piena zona playout.

5Recanatese, Virtus Entella, Gubbio e Cesena                    

Continua il momento no della Recanatese, che non va oltre l’uno a uno casalingo contro la Juve N.G., anche perchè penalizzata dall’espulsione di Prisco prima dell’intervallo. Recanatese, comunque in vantaggio al quarto d’ora della ripresa col solito Sbaffo, ma raggiunta alla mezzora dai bianconeri. Recanatese nel limbo tra zona playoff e zona playout….

Evidentemente all’Entella si confà di più giocare in trasferta visto lo zero a zero casalingo contro il Pineto, che arriva dopo due successi consecutivi in trasferta che facevano seguito alla sconfitta interna contro la Juve N.G. A conferma di questo lo stesso numero di punti, quattordici, conquistato sia in casa che in trasferta, per un totale di ventotto, che pone i liguri ai limiti della zona nobile.

Il Gubbio perde una buona occasione per piombare dentro il gruppo delle immediati inseguitrici delle prime due, impattando zero a zero in casa contro l’Ancona. Dopo un primo tempo senza emozioni il Gubbio preme di più nella ripresa ma non riesce a segnare neanche negli ultimi minuti quando l’Ancona rimane in dieci per un’espulsione. Gubbio sempre settimo, adesso con trentuno punti.

Solo un pareggio per zero a zero per il Cesena nella vicina trasferta di Ferrara contro la Spal. Romagnoli sottotono rispetto alle scintillanti prestazioni alle quali ci avevano abituato ma che aumentano, comunque, il vantaggio sulla seconda, la Torres, sconfitta a Rimini, portandolo a tre lunghezze dai loro cinquanta punti.

Inferno

4Torres       

Tonfo a sorpresa della Torres sul terreno del Rimini. Nonostante il vantaggio iniziale colto dal solito Fischnaller i sardi si fanno clamorosamente rimontare dal Rimini già nella prima frazione, chiusa sotto tre a uno, lo stesso punteggio con cui si chiude la gara del “Neri”. La squadra di mister Alfonso Greco rimane, comunque, saldamente seconda con i suoi quarantasette punti, a tre lunghezze dalla vetta.

3 Pescara

Un clamoroso autogol di Di Pasquale al novantaquattresimo condanna la squadra di Zeman alla sconfitta interna, onestamente immeritata, contro il Perugia. Dopo una mezzora nella quale il Pescara ha subito la maggiore intraprendenza dei grifoni, dopo l’unica occasione per il Perugia, creata e sbagliata da Sylla, il Pescara prendeva in mano le redini della gara sfiorando più volte il vantaggio, evitato dalla bravura di Adamonis, che parava anche un rigore a Vergani e colpendo un clamoroso palo. Pescara che rimane al sesto posto con trentadue punti.

2Fermana

La Fermana rimane in partita un tempo e mezzo a Pontedera, poi subisce la seconda rete toscana, dopo la prima del trentacinquesimo del primo tempo e crolla, rimediando una sonora sconfitta per quattro a zero. Eppure la squadra di mister Protti, che interrompe così a cinque la bella serie di risultati positivi, nel primo tempo aveva sfiorato addirittura il vantaggio e colpito una traversa ad inizio ripresa, prima di cedere agli scatenati ragazzini del Pontedera. Fermana sempre ultima a quota  quattordici.

1Carrarese e Olbia       

Brutta sconfitta interna della Carrarese che perde tre a due il derby con l’Arezzo. Primo tempo pessimo degli apuani che sbagliano un rigore sullo zero a zero con Simeri e prendono due sberle dall’ottima squadra di mister Indiani. Nella ripresa la Carrarese accorcia subito con Zanon ma torna sul doppio svantaggio su rigore. A metà ripresa la rete di Palmieri riaccende le speranze ma la squadra di Dal Canto non riesce a pareggiare. Carrarese che scivola al quarto posto, raggiunta dal Pontedera.

Ennesima sconfitta dell’Olbia, stavolta in casa per uno a zero contro la diretta concorrente alla salvezza Vis Pesaro. Una crisi senza fine per i bianchi di mister Leandro Greco che, andati quasi subito in svantaggio, non sono poi riusciti neanche a pareggiare. Sardi sempre più penultimi a quota diciassette, con solo tre lunghezze di margine sulla retrocessione diretta.

0Giorgio Gorgone          

Se il pesante tre a zero subito dalla Lucchese a Perugia era stato in parte giustificato con le tante, troppe assenze difensive, il tre a uno subito al “Porta Elisa” dalla squadra di mister Gorgone per mano del Sestri Levante, terzultimo in classifica, non ha attenuanti, visto il rientro in difesa di due titolari come Benassai e Tiritiello. Tre sconfitte nelle ultime quattro gare sono un grosso campanello d’allarme per la squadra rossonera, precipitata al dodicesimo posto e lontana quattro lunghezze dalla zona playoff, con mister Gorgone che comincia a subire più di una critica. Eppure la Lucchese era andata perfino in vantaggio con Yeboah, subendo poco dopo il pari dei liguri. Ad inizio ripresa l’episodio che probabilmente ha fatto girare la gara: il rigore mandato sul palo da Rizzo Pinna. Il cinico Sestri Levante, a quel punto, colpiva due volte e la Lucchese usciva tra i fischi. Crisi rossonera!

Dan.Te.