La sfida di Santopadre a Perugia

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Il Tribunale di Perugia omologa l'accordo

Tre cessioni per finanziare la prossima stagione in Serie C

 

Affranto e dispiaciuto per la reazione della città dopo la retrocessione in terza serie, ma anche fortemente orgoglioso e voglioso di riscatto di fronte a un partito della maggioranza che lo vuole fuori dal club biancorosso.

Questo lo stato d’animo attuale di Massimiliano Santopadre, almeno secondo chi lo conosce bene ed è a contatto con gli ambienti di Pian di Massiano.

Altro che cessione del club, verrebbe da dire… Il numero uno del Grifo non avrebbe contattato alcun advisor, emissario o intermediario per cercare potenziali investitori e intavolare una vera e propria trattativa per cedere la società.

Certamente l’amministratore unico ascolta le varie proposte di chi si interessa e si affaccia per chiedere informazioni, ma per ora nessuna svolta all’orizzonte.

Santopadre è pronto a “sfidare” la città e la piazza di Perugia riprogrammando una pronta risalita in Serie B. Ma come? L’idea è quella di autofinanziarsi attraverso la cessione di tre elementi della rosa.

I nomi sul piatto sono quelli di Filippo Sgarbi, Christian Kouan e Giuseppe Di Serio. Si vuole costruire un “tesoretto” di circa un milione e mezzo con le vendite dei tre, per esempio con Kouan che è corteggiato dalla neo-promossa Reggiana dell’ex d.s. perugino Roberto Goretti.

Ma non è tutto. Santopadre avrebbe già ricontattato e riallacciato i rapporti con i vari partner commerciali. La vicinanza degli sponsor sarà più che mai fondamentale in Serie C.

Insomma, se qualcuno si aspettava un cambio radicale al timone del Perugia dopo la seconda retrocessione in 3 anni, probabilmente rimarrà deluso leggendo questo articolo. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire.

Nicolò Brillo