Ancora grandi prestazioni di Megelaitis e Montevago
Gemello 6: non possiamo dargli più, visto che praticamente non è mai stato chiamato in causa.
Calapai 6,5: Tedesco ha fiducia in lui e il giocatore lo ripaga con una buona prestazione. Questa volta, lo abbiamo visto anche molto più propositivo in proiezione offensiva.
Angella 7: partita ottima del capitano biancorosso, impreziosita da un importantissimo gol che regala 3 punti fondamentali per il proseguimento di campionato del Grifo. Mister Tedesco aveva chiesto i suoi gol e quale occasione migliore di questa?
Riccardi 6,5: altra buona prestazione del centrale del Perugia. Difende con molta attenzione e infonde tanta sicurezza a tutta la squadra. Ad inizio ripresa sfiora il gol con un colpo di testa a botta sicura, ma trova un grande intervento del portiere avversario.
Tozzuolo 6: un pochino meno bene rispetto alle precedenti gare, ma la sua generosità è evidente e va premiata. Arriva addirittura un paio di volte alla conclusione ma pecca sia di precisione che di forza (62’st Giraudo 6: entra con grande attenzione e grande grinta. Emblematico dell’atteggiamento di tutti i biancorossi il suo scatto all’ultimo minuto con il quale anticipa nettamente il suo avversario e pone praticamente fine alla gara).
Megelaitis 6,5: solo un aggettivo per definire questo giocatore: prezioso. È sempre pronto a difendere e rincorrere gli avversari in ogni zona del campo. Nonostante non sia il suo punto di forza, gioca anche tantissimi palloni.
Torrasi 6: Tedesco crede in lui e il giocatore sta crescendo partita dopo partita. Questa sera, impiegato da regista, appare anche più intraprendente (62’st Bartolomei 6,5: gioca solo nella ripresa poiché reduce da un infortunio. Entra in campo con grande determinazione e mette la sua esperienza al servizio di tutta la squadra. Inoltre, è lui a battere la punizione dalla quale scaturisce la rete del 2-1).
Giunti 6: un po’ troppa confusione e qualche appoggio di troppo sbagliato. A volte la sua generosità lo porta ad andare fuori giri. È comunque un motorino fondamentale per il Grifo.
Manzari 6,5: probabilmente è il migliore in campo nel primo tempo, nel quale dimostra tutte le sue qualità. Nella ripresa cala, anche per via del campo molto pesante e perché ammonito. Può fare la differenza (80’st Matos 6,5: due bei guizzi in pochi minuti. In uno di questi, viene atterrato da Zoia che viene espulso. Può essere un’ulteriore carta a disposizione di Mister Tedesco).
Kanoute 6: bene nel primo tempo in cui va vicinissimo a conquistare un calcio di rigore, mentre nella ripresa impensierisce il portiere avversario con una bella conclusione dalla distanza. Tuttavia, non riesce ad incidere in maniera decisiva (62’st Bacchin 7: dopo i primi minuti in cui fatica a trovare la giusta posizione, ristabilisce la parità grazie ad un bel colpo di testa. Corre tantissimo e prova ad inserirsi negli spazi. È un altro giocatore rigenerato da Tedesco).
Montevago 7: partita, come sempre, di grandissimo sacrificio. Lotta su ogni pallone e fa a sportellate con i difensori avversari. Gara impreziosita da un perfetto assist per Bacchin. Come già detto, gli manca solo il gol ma siamo certi che arriverà (speriamo a breve).
Tedesco 6,5: idee chiare e pochi cambi: avanti ancora con il 4-3-1-2, con Manzari dietro le punte, Calapai a destra e Tozzuolo a sinistra. Soprattutto nel primo tempo, il Grifo gioca bene ed è padrone del campo. Nonostante lo svantaggio, il Perugia mantiene i nervi saldi, non si scoraggia, rientra in campo con grande spirito e ribalta la gara. Il Mister azzecca anche i cambi: Bacchin da subentrato trova il gol del pari, Giraudo a sinistra offre maggior spinta e Bartolomei con la sua esperienza trascina la squadra. Inoltre, tanti i segnali della grinta e della passione che ci stanno mettendo i ragazzi per risollevarsi da questa brutta situazione di classifica. Su tutti, la corsa di Capitan Angella verso il suo allenatore dopo la rete del 2-1, con la quale travolge letteralmente Tedesco. Il gruppo c’è e sta assorbendo sempre di più lo spirito del tecnico. Ora, riteniamo che l’imperativo sia continuità.
Mi.Me.






























