Tedesco: “Continuiamo su questa strada”

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Il tecnico del Grifo dopo la vittoria di San Benedetto: “Avuto le risposte che cercavo”

 

Giovanni Tedesco non può che essere soddisfatto. Il suo Perugia ha vinto un’altra partita fuori casa e prova l’ennesimo aggancio alla zona salvezza.

“I complimenti vanno ai ragazzi che hanno fatto una grande partita, sono felice per i tifosi, ora bisogna solo continuare su questa strada. Servono solidità e concretezza? Sì, gli episodi ci hanno penalizzato nei derby e in qualche altra partita ma la squadra è sempre stata bene in campo, ha perso col minimo scarto e anche nelle sconfitte ha avuto una reazione, sono contento perché il gruppo mi segue, sono ragazzi che tengono alla maglia e vogliono tirarsi fuori insieme a me, Riccardo e Novellino da questa situazione”.

Tedesco ritorna sulle questioni di mercato e parla del nuovo modulo visto al Riviera delle Palme.

“La società ha fatto un grandissimo lavoro perché di cambiare c’era bisogno, di aria fresca che insieme a chi è rimasto compone un giusto mix per tirarci fuori. Se ho avuto le risposte che volevo su modulo, atteggiamento, approccio? Sì, anche perché il campo era difficile contro una squadra che aveva bisogno di vincere e avevo già pensato di cambiare modulo per valorizzare tutti questi attaccanti, credo che il 4-2-3-1 sia il modulo migliore per i giocatori che abbiamo preso. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, la condizione fisica di qualcuno non è delle migliori ma ho ampia scelta, la strada è quella giusta”.

Tedesco poi si concentra sui singoli:

“Manzari e Bacchin hanno fatto una partita straordinaria. io prima della gara ho parlato poco, arriviamo in un campo difficile, partiranno forte, noi resistiamo, giochiamo, gli facciamo gol e vinciamo. Questo ho detto loro, questo hanno fatto. Abbiamo avuto anche tante situazioni per fare gol, tra fretta e sfortuna non abbiamo segnato, ma un allenatore quando si crea tanto deve essere solo contento. Felice per chi dà il massimo, anche Lisi ha fatto la sua parte, ora dovrò fare valutazioni sull’eventuale turnover per giovedì. Si poteva segnare di più? Sì, sono d’accordo ma ricordo che Montevago è un 2003 che lotta come un leone e ha grandi margini di miglioramento, sull’idea finale talvolta ha troppa fretta, ama tendenzialmente la forza e qualche volta sarebbe meglio piazzare la palla, se riesce a fare queste cose diventa un giocatore da serie A”.

E ancora:

“Avevo chiesto a Tumbarello se aveva mai giocato a due, avevo garanzie ero tranquillo. Ladinetti ha qualità, ci dà i tempi, ho scelto di giocare così per valorizzare i giocatori. Megelaitis sta bene, mi schiacciava l’occhio. Ho visto Joselito arrabbiato, ho scelta e devo sbagliare meno possibile. Il triplo cambio? Ma non è mai facile entrare quando il ritmo è alto, Verre ha fato un po’ fatica, i cambi non dico che ci hanno dato meno ma hanno avuto difficoltà. Sotto l’aspetto del palleggio dobbiamo poi migliore tantissimo, ci piace recuperare e attaccare subito, dobbiamo imparare a fare il giropalla, specie se hai gente forte come Canotto sugli esterni, devi andare lì e attaccare l’area”.

Adesso il Grifo punta sulla trasferta in casa della Pianese per dare ulteriormente corpo al progetto salvezza.

“Recuperiamo la forza. Dobbiamo fare un’altra grande partita”.