Lucio Dalla descrive l’esaltante serata del Perugia

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“La sera dei miracoli” manda il Grifo al preliminare play-off. Bravo Alvini nell’impostazione del match e nelle scelte, adesso il Brescia

 

Se esiste una colonna sonora, adatta a descrivere una serata esaltante e allo stesso tempo sorprendente come quella vissuta ieri sera, questa non può che essere “La sera dei miracoli”, uno dei tanti capolavori del grande Lucio Dalla.

Avevamo scritto infatti che sarebbero serviti contemporaneamente due miracoli, quello  del “Curi” e quello dello “Stirpe”, per arpionare in extremis il preliminare, due miracoli ai quali, lo avevamo anche questo scritto, noi non credevamo assolutamente, perchè il Perugia avrebbe dovuto superare  in casa, dove aveva tenuto un ruolino di marcia, a dir poco imbarazzante, per tutto il torneo, un forte Monza che vedeva la Serie A diretta  e, al contempo, il Frosinone, reduce da sei vittorie casalinghe consecutive, avrebbe dovuto perdere davanti al proprio pubblico contro il Pisa.

Tutto questo è davvero accaduto e il Perugia può giustamente gioire per questa qualificazione al preliminare che, sabato prossimo alle diciotto, lo vedrà affrontare il Brescia al “Rigamonti” in partita secca, da dover vincere assolutamente nei novanta minuti regolari o, eventualmente, nei trenta supplementari, per poter proseguire nell’avventura playoff.

Ma sarebbe riduttivo parlare solo di miracolo riguardo la strameritata vittoria del Perugia sul Monza. Perchè il Perugia questa vittoria l’ha fortemente voluta fin dal fischio d’inizio dell’arbitro e stavolta bisogna dare il giusto merito a mister Alvini, da noi ripetutamente criticato durante la stagione per il suo modo di giocare troppo dedito a distruggere il gioco altrui più che a costruire e ad attaccare, soprattutto in casa e per certe ripetute esclusioni di un elemento dai piedi buoni come D’Urso, come accaduto sette giorni fa nel derby, malamente perduto.

Ieri sera mister Alvini ha fatto giocare il suo Perugia all’attacco, contro un avversario molto forte e motivato. Il vantaggio poteva arrivare molto prima, nel tempo e mezzo nel quale i grifoni sono stati superiori ai brianzoli, con una delle almeno quattro palle gol create ma, purtroppo, non concretizzate.

Vantaggio che, invece, è arrivato nel finale, proprio quando i grifoni sono chiaramente calati dopo il grande sforzo e il Monza si stava rendendo molto pericoloso ma “San Chichizola”, come in tutta la stagione, ha chiuso la saracinesca con un paio di pregevoli interventi.

E non è un caso che il preziosissimo assist a Ferrarini, autore del gol che ha fatto esplodere il “Curi”, lo abbia confezionato proprio D’Urso, mandato finalmente in campo da una decina di minuti, proprio insieme a Ferrarini, da Alvini e oggetto del contendere nel piccolo siparietto avvenuto tra noi e il tecnico nella sala stampa di Terni. La conferma che i giocatori dai piedi buoni e col sale in zucca sono quelli che possono risolvere le partite, anche nei momenti più difficili, come avvenuto ieri sera.

E allora al bravo tecnico di Fucecchio giungano i nostri sinceri complimenti per come ha impostato, in maniera garibaldina, la gara di ieri, perchè, anche se da subentrato, ha finalmente schierato di nuovo il nostro pupillo D’Urso, un valore assoluto, anche in termini economici per la società visto che è di proprietà del Perugia e perchè alla fine, insieme ai suoi ragazzi, è riuscito a raggiungere  il prestigioso obiettivo del preliminare e non solo quello della salvezza, molto riduttivo, a nostro parere, rispetto al valore intrinseco della rosa.

Ieri vanno lodati tutti, dagli acciaccati Sgarbi e Dell’Orco, che insieme a Curado hanno limitato il secondo attacco del torneo, a Burrai, autore di una gara superba, a Segre, anche ieri sera stantuffo inesauribile del centrocampo, a Falzerano, che ha corso come un dannato sulla sua fascia, a Chichizola, portiere di categoria superiore da blindare assolutamente al più presto, allo stesso De Luca, al quale manca come il pane solo il gol, negatogli da una traversa che ancora trema.

Con questa vittoria Alvini, in un colpo solo, oltre a centrare il preliminare, riscatta la brutta sconfitta nel derby del “Liberati”, riesce a confermare la supremazia regionale del Grifo in classifica, tenendo a distanza la Ternana e si toglie di dosso anche quello scomodo, brutto record di allenatore del Perugia dal rendimento peggiore nei ventiquattro campionati della storia del Grifo in Serie B, record tornato, giustamente, alla coppia Oddo-Cosmi, retrocessa due anni fa. Complimenti!

In chiusura tutti i verdetti: Lecce e Cremonese vanno meritatamente in Serie A. Il Pisa, terzo, che ringraziamo e il delusissimo Monza, quarto, che, tra l’altro, potremmo rincontrare nella doppia gara  di semifinale in caso di vittoria a Brescia, accedono direttamente al playoff, mentre la rivelazione del campionato Ascoli, arrivato sesto, incontrerà in casa, nell’altro preliminare, un Benevento sprofondato al settimo posto.

In Serie C, con Crotone e Pordenone, retrocede direttamente, molto a sorpresa, l’Alessandria, sconfitta ieri in casa dal Vicenza di Baldini, autore di un altro miracolo e al playout da quartultimo contro il Cosenza di Bisoli, quintultimo.

Danilo Tedeschini