Arriva il Benevento, la macchina da guerra perfetta!

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Il Paradiso è a Benevento, Grifo e Breda insieme all'Inferno. Gli stregoni vincono il big match col Crotone e tentano la fuga, Perugia e Livorno a picco contro Pordenone e Trapani

Arriva il Benevento, la macchina da guerra perfetta! La squadra di Pippo Inzaghi, migliore difesa e migliore attacco, sta dominando il torneo cadetto

Il Benevento calcio è la società calcistica della cittadina capoluogo del Sannio, neanche sessantamila abitanti, nota anticamente col nome di Maleventum, ribattezzata dai romani, dopo la vittoria contro Pirro, in Beneventum. Fondata nel 1929 la società del Benevento ha sempre militato tra la Serie C, la D e i campionati dilettanti. Ma nella stagione 2005-2006 inizia a cambiare qualcosa con l’arrivo in società dei fratelli Ciro e Oreste Vigorito, nativi di Ercolano, alle porte di Napoli, ma avellinesi di adozione, titolari di un’avviata azienda di energie eoliche, che, dopo aver inutilmente provato ad aquisire l’Avellino Calcio, dirottano i loro interessi sulla vicina Benevento, sportivamente rivale degli irpini, militante allora in C2. Fallita la promozione in C1 per due anni consecutivi a causa dell’eliminazione subita, il primo anno nella semifinae playoff dal Sansovino e il secondo dal Potenza in finale, il Benevento torna in C1 due stagioni dopo, nel 2008 vincendo il campionato alla grande con mister Gianni Simonelli in panchina.

I Vigorito tentano subito di portare gli stregoni in Serie B investendo molto ma la maledizione dei playoff, persi per tre anni di seguito contro Crotone in finale e Varese e Juve Stabia in semifinale, nega loro la promozione. Durante il campionato 2010-2011 muore a causa di una grave malattia Ciro Vigorito, il fratello più grande, a cui il Comune di Benevento intitolerà lo Stadio “Santa Colomba”. Nel campionato 2011-12, il Benevento, partito con una penalizzazione, arriva solo sesto e anche l’anno successivo, complice la gravissima forma di leucemia che colpisce il suo giovane tecnico, Matteo Imbriani, ex giallorosso anche da giocatore, beneventano di Ceppaloni, deceduto qualche mese più tardi all’Ospedale di Perugia, i sanniti non partecipano agli spareggi promozione, così come nel torneo 2012-13, quando arrivano settimi. I playoff torneranno ad essere letali per i sanniti l’anno successivo con l’eliminazione ad opera del Lecce in semifinale.

Dopo l’ennesima eliminazione per mano del Como nella stagione successiva, alla fine del campionato 2015-16, dominato dai sanniti, guidati da mister Auteri, arriva finalmente l’agognata promozione in cadetteria con la vittoria del campionato. La promozione viene raggiunta proprio nell’anno in cui Oreste Vigorito si defila, lasciando la presidenza nelle mani del duo Fabbrocini-Pallotta. Ma con il primo campionato di B Vigorito ritorna subito in sella alla società e, abbattendo la maledizione dei playoff e superando in finale il Carpi, centra subito la storica promozione in Serie A vincendo per la prima volta dei playoff con mister Marco Baronial timone. L’esperienza nella massima Serie del Benevento dura, però, solo un anno, dopo un pessimo girone d’andata e un vano tentativo di recupero nel ritorno. L’anno scorso Vigorito, con mister Bucchi in panchina, allestisce una grande squadra per provare a tornare subito in A, ma ancora una volta i playoff sono fatali al Benevento, eliminato in semifinale dal Cittadella.

Rosa

Ma il Presidente Oreste Vigorito, non demorde e assorbita ben presto la delusione per la cocente eliminazione subita nella semifinale playoff, sceglie Pippo Inzaghi per ricoprire il ruolo di nuovo allenatore, mettendogli a disposizione una rosa fortissima, rinforzata bene anche a Gennaio, con il tecnico che ripaga prontamente la fiducia e gli sforzi fatti dal presidente dominando fin qui il campionato. Portiere titolare è Montipò, confermato dallo scorso anno. Dietro di lui Manfredini è il secondo, con la bandiera dei sanniti, il quarantenne Gori, terzo portiere. I centrali di difesa titolari sono Barba, arrivato a Gennaio a tamponare il grave infortunio occorso ad Antei e Caldirola, con l’ex grifone Volta e l’ex folignate Tuia di rincalzo. Sulla fascia destra agisce il titolare Maggio,il capitano, con Gyamfi di rincalzo mentre quella di sinistra è appannaggio di Letizia con Kragl, utilizzato anche come esterno di centrocampo e il giovane Rillo alle sue spalle. Centrocampo di gamba e qualità con i vari Hetemay, Schiattarella e Tello a ruotare intorno al perno centrale Viola, con Del Pinto e Basit a completare il reparto. L’attacco non ha bisogno di commenti: con Sau, l’ex grifone Roberto Insigne, Moncini, arrivato a Gennaio e Coda, con Improta e Vokic a completare la formidabile batteria offensiva a disposizione di mister Inzaghi, che non ha che il piacevole imbarazzo della scelta

Punto di forza

In una squadra che sta uccidendo il campionato e dove tutto funziona a meraviglia si farebbero dei torti a scegliere un giocatore o un reparto migliore di un altro ma non possiamo esimerci dal sottolineare lo straordinario campionato che sta disputando Nicolas Viola, il fulcro del centrocampo sannita, giocatore dal tocco delizioso ma anche dalla grande dinamicità e allo stesso tempo grande combattente e che ha realizzato finora nove gol, quattro su rigore. Un giocatore sicuramente da serie superiore, oltretutto grande specialista delle punizioni e cecchino implacabile sui calci di rigore. E’ dai suoi piedi educatissimi che partono tutte le azioni di questa grande corazzata.che Oreste Vigorito e il D.S. Foggia hanno allestito con grande bravura e che mister Pippo Inzaghi sta pilotando alla perfezione verso il meritatissimo ritorno in Serie A.

Punto debole

Trovare un punto debole in una formazione come quella del Benevento, che sta letteralmente dominando il campionato cadetto e che è già virtualmente in Serie A, è come cercare un ago in un pagliaio. Se proprio volessimo spaccare il pelo in quattro potremmo affermare che in qualche rara occasione ha trovato qualche piccola difficoltà contro difese schierate, preferendo da sempre il suo tecnico Inzaghi puntare a rapidissime ripartenze. Sperare su un rilassamento dovuto al grande vantaggio accumulato? Lo escludiamo, visto che i sanniti ambiscono a battere il record assoluto di punti in Serie B, appartenente alla Juventus con 85. E con la media punti attuale, di 2,42 punti a partita, Il Benevento potrebbe chiudere addirittura a quota 92, nonostante le quattro gare in meno che giocherà rispetto ai bianconeri, visto che il campionato di B attuale è a 20 squadre e non a 22 come quello della Juve.

Modulo e probabile formazione

Con tre gare da disputare in sette giorni è probabile che, contro i grifoni, mister Pippo Inzaghi scelga di adottare qualche variazione al suo schieramento, facendo riposare qualche titolare, confermando, comunque, il suo modulo ad Albero di Natale che utilizza molto spesso in trasferta. Davanti al titolarissimo portiere Montipo’ la linea difensiva potrebbe schierarsi con Maggio sulla destra, Barba e Caldirola l centro e Letizia o Kragl sulla sinistra. I tre di centrocampo potrebbero essere Hetemaj o Tello, Viola e Schiattarella, con l’ex Insigne o Improta e Sau dietro a Moncini o a Coda.

4-3-2-1: Montipò; Maggio, Barba, Caldirola, Letizia (Kragl); Hetemaj (Tello), Viola, Schiattarella; Insigne, Sau (Improta), Coda (Moncini).

Danilo Tedeschini