Grifo, benvenuto in C… Baldini, benvenuto al Perugia…

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La gara di Lucca esplicativa delle difficoltà della categoria. Di Serio venduto poco prima del match e il tecnico capisce dove è venuto a lavorare...
foto: acperugiacalcio.com

La gara di Lucca esplicativa delle difficoltà della categoria. Di Serio venduto poco prima del match e il tecnico capisce dove è venuto a lavorare…

 

Circa una cinquantina d’anni fa, di ritorno da una breve vacanza nella penisola sorrentina, passammo con il treno della Circumvesuviana davanti allo Stadio “Liguori” di Torre del Greco. La bassa velocità del treno, appena ripartito dalla vicina stazione e la circostanza che il binario quasi toccasse il muro di cinta del lato Nord dello stadio, ci permise di leggere la scritta a caratteri cubitali: “Benvenuti qui ove si disputa la C”, apposta con la vernice dai tifosi corallini qualche anno prima per festeggiare il loro agognato ritorno in C!

A differenza di quello dei tifosi corallini però, è stato un benvenuti in C di sensazioni diametralmente opposte quello vissuto dai tifosi del Perugia nell’esordio di Lucca dopo la rovinosa retrocessione del Maggio scorso e la tormentata e fin troppo lunga estate di ricorsi e controricorsi che, come previsto, non hanno modificato il meritatissimo esito dettato dal terreno di gioco.

Vedere due squadre compiere errori in serie, anche su appoggi elementari, come accaduto ieri sera al “Porta “Elisa”, ha dato subito la conferma di dove il Perugia sia ricapitato per sua colpa, l’Inferno della C, dove la tecnica latita parecchio e dove molte partite sono avare di gol, come dimostra lo zero a zero finale, maturato perchè in C, a differenza delle due Serie maggiori, ti puoi anche permettere svarioni difensivi senza pagarne il fio, vista la più bassa qualità tecnica dei finalizzatori.

Questo è successo in una partita giustamente finita zero a zero, dove nel primo tempo un Perugia troppo timido e confuso è stato graziato due, tre volte dagli avanti rossoneri, in una circostanza aiutato anche dalla traversa, mentre la ripresa ha visto un Grifo rivitalizzato grazie agli innesti del vivacissimo Seghetti in avanti e di Cancellieri sulla fascia, capace di attuare finalmente un pressing più alto e che, dopo aver rischiato un’altra volta all’inizio, ha preso decisamente in mano le redini del gioco, sfiorando il gol in un paio di circostanze, clamorosa quello fallita da Seghetti.

Mister Baldini, a cui vanno fatti i  complimenti sinceri perché finalmente abbiamo un tecnico che ha le idee chiare, non parla per frasi fatte ma è, soprattutto, schietto e le cose non le manda a dire, se non aveva ancora capito (ma lo aveva capito benissimo subito) in quale tipo di società fosse capitato, ha potuto toccare ancora una volta con mano la cruda realtà ieri pomeriggio. Queste sue parole rilasciate al termine della gara lo chiariscono bene: “Mi hanno portato via Di Serio alle due, era titolare”.

E così Baldini che, come da lui affermato in settimana, non aveva convocato Kouan e Santoro, con la testa al mercato (il Perugia avrà a disposizione una proroga di altri sette giorni), si è visto rivoluzionare i suoi piani a poche ore dal match con il passaggio all’Atalanta “di uno dei migliori attaccanti della Lega Pro”, sempre parole di Baldini al termine della gara. Al suo posto ha dovuto schierare l’acerbo Cudrig, il ragazzino da poco arrivato, sostituito da Seghetti all’intervallo.

Invece dei tre punti, anche se la Lucchese non meritava di perdere, che con Di Serio al centro dell’attacco, sarebbero probabilmente arrivati, il Perugia se ne ritrova uno solo mentre Santopadre si ritrova, invece, un bel gruzzoletto in cassa.

L’auspicio, anche se ci crediamo poco, è che possa servire a rinforzare bene la rosa in questi sette giorni di mercato, concessi in C solo al Perugia e alla Casertana, un bel vantaggio. Servono almeno tre giocatori di grande spessore per la categoria, uno per reparto, per poter puntare alle prime posizioni, attualmente una chimera con questa rosa.

Tornando alla gara di ieri, oltre a Seghetti, peccato per la rete fallita, ci è piaciuto Bartolomei in cabina di regia, mentre da Iannoni ci si attende molto di più. Difesa poco protetta dal centrocampo, un po’ in difficoltà nelle imbucate nel primo tempo e che, con Bozzolan sulla fascia sinistra, ha sofferto troppo le incursioni e la velocità di Guadagni. Discreto Cancellieri che lo ha sostituito nella ripresa. Non bene Matos.

Archiviato l’esordio di Lucca con il punticino raccolto, domenica prossima arriva una squadra, sulla carta, più forte della Lucchese, il Pescara di Zeman. Vedremo se Santopadre consentirà al bravo tecnico di Massa di poter contrastare l’illustre collega con una rosa competitiva. Il “busillis” è tutto qui, anche perché dopo Zeman si andrà a Ferrara, a casa di una delle favorite.

Santopadre, se c’è batta finalmente un colpo, anzi tre, altrimenti, lo ripeteremo all’infinito, passi la mano al più presto!

Danilo Tedeschini